La pittrice lesbo

Le pittrice lesbo, racconto

Sono nel mio studio e sto per finire il quadro di questo mese, lo chiamerò il quadro di marzo, lo devo consegnare entro la prossima settimana. Ho lavorato come una pazza, di giorno e di notte, mi sono pure dimenticata di Sofia, mi ha chiamata soltanto una volta e le ho risposto che devo lavorare e basta, ci si vede fra un mese. Sto per scoppiare e basta, mi manca il suo corpo, le sue carezze, una sana scopata. Mi accendo la sigaretta e tiro profondamente, sono seduta sulla sedia e penso a lei, vorrei averla accanto a me e succhiare il suo seno, l’idea di avere la mia lingua attorno al suo seno e succhiarla mi fa impazzire, mentre con una mano le accarezzo la figa, continuo a fumare, l’ho quasi finita la sigaretta, decido di farmene un altra, ancora un paio di giorni ed ho concluso il lavoro, il quadro è per un Magnate russo, un amico di papà.

È rimasto impressionato dalle mie opere e soprattutto dai miei tatuaggi, ha voluto come quadro il tatuaggio sulla mia schiena, una geisha seduta di schiena e tatuata, ho sempre amato l’asia, la sinuosità del loro corpo, la proporzione e la bellezza della pelle. Il quadro è venuto bene, “I fiori di Marzo”, un quadro come questo mi ricorda l’ultimo libro che ho letto l’Amante di Margherite Duras, lei è tutto quello che voglio, quello che desidero in questo momento, sentire il caldo della pelle sotto le mie mani, sono io a sognare, a desiderare, Sofia mi manca, ho voglia di scoparla e basta, è quasi un mese che non la vedo e sto impazzendo.

Questa sera passerà il Magnate russo a vedere il quadro, prima della consegna e del pagamento vuole vedere il risultato, mi fumo un altra sigaretta, e continuo a lavorare, mi sono distratta, il lavoro deve essere pronto e sono stanca, comincia a fare caldo, la primavera, a sud della Germania l’aria è umida, il muschio è cosi, l’odore lo riesci proprio a percepire. Continuo a lavorare, non manca molto all’arrivo di Ludwig, ho voglia di vederlo, credo nella sua opinione si è laureato in Storia dell’Arte, insomma è un intenditore, conosce la strada, sono all’ultimo piano del palazzo, è un edificio antico, ripreso e risistemato, uno di quei palazzi storici della vecchia germania, quando devo lavorare mi chiudo qui per mesi interi.

Sento la porta dell’ascensore aprirsi, sicuramente è lui, continuo a lavorare, ad un certo punto sento urlare il mio nome Emmanuelle, è lui, si avvicina a me, guarda il quadro e mi bacia il collo, accarezza la mia schiena, mi sussurra all’orecchio che il quadro è meraviglioso, ti ho portato i soldi, mi fermo un attimo e gli chiedo, ti piace veramente il quadro? lui mi risponde di si, mi dice che deve partire e che quindi ci vedremo la prossima settimana per la consegna definitiva.

Sono felice così, il quadro gli è piaciuto, decido di  rilassarmi un po’, vado in cucina e mi prendo una birra fredda, l’idea di Sofia mi martella la testa, ho voglia di vederla mi rendo conto che è tardi, anche se decidesse di venire come farebbe ad arrivare, decido di chiamarla, Sofia è cosi, più giovane di me impulsiva, mi dice che ci metterà meno di un ora è quasi mezzanotte, sono tre anni che ci frequentiamo, il nostro rapporto è serio fondato sulla reciproca fiducia, ognuna di noi ha il proprio lavoro, io ho lo studio, mentre Sofia insegna Letteratura Moderna all’università di Monaco di Baviera si è laureata nei tempi giusti, è il mio Sturm und Drang. Resto nella stanza con in mano la mia birra, la sigaretta sempre accesa, l’alcool comincia a darmi alla testa, lo studio è confortevole, ha tutto, la birra comincia a scaldarsi nella mia mano, sono eccitata all’idea di vedere Sofia, bevo l’ultimo sorso di birra. Mi tolgo la canotta, ed i pantaloni, rimango con gli slip, ho il corpo completamente tatuato, ho cominciato a tatuarmi dall’età di otto anni, una forma di ribellione, ho lavorato come lavapiatti per un anno intero per potermelo pagare, il primo tattoo è stato un papavero sulla spalla destra, i miei ricordi su strati.

Mi avvicino al quadro e lo accarezzo, prima che arrivi Sofia decido di farmi una doccia, vado in bagno e apro il rubinetto dell’acqua calda, sono sotto la doccia, l’acqua calda bagna il mio corpo, non sento l’ascensore, è Sofia, sento una mano che accarezza la mia schiena, scorre lungo tutto il mio corpo. Sofia è completamente nuda, è bellissima, capelli neri, corti, la pelle bianca, comincia a baciarmi, sento l’umidità della sua lingua nella mia bocca, le sue mani cominciano a toccare i miei seni, la sua lingua la sento muoversi nella mia bocca, mi succhia, mentre le sue mani passano dai miei seni e scendono lungo i miei fianchi, la sua lingua passa lungo il mio collo, e scende fino ai miei seni, con la punta li accarezza, e comincia la suzione, mentre li accarezza, sento le sue dita che stringono i miei capezzoli, sono eccitata, ho proprio voglia di venire e Sofia sa come fare, continua a succhiarmi i seni, una mano me la infila nella figa, sento le sue dita che vanno avanti e indietro, me la stringe forte, so che sto per venire.

Sofia comincia a scendere, con le mani me la apre la figa, ci infila dentro la lingua, e comincia a succhiare, sento la sua lingua muoversi dentro, ci infila dentro un dito mentre me la succhia, il clitoride comincia a succhiarlo, ha proprio voglia di scoparmi alla grande.

Mi bacia sulla bocca, mi porta fuori dalla doccia, mi distende sul letto, e mi divarica le gambe, ci infila dentro tre dita e spinge forte, mentre con la lingua accarezza i miei capezzoli, sono bagnata, le sue dita scivolano dentro come niente, si abbassa nuovamente la infila dentro la lingua e comincia a leccarmela, mentre mi tocca i seni con entrambe le mani, li stringe forte e con le dita mi strizza i capezzoli mentre lecca forte con la lingua, io non resisto più e comincio a masturbarmi, mentre mi tocco, sento la sua lingua entrarmi dentro e le sue mani strizzarmi i capezzoli, l’orgasmo lo raggiungo ansimando, Sofia finisce di leccare tutto il liquido, mi sollevo e continuo a baciarla, la distendo su un fianco, la bacio avidamente, e con un dito comincio a masturbarla, è bagnata, è eccitata, ci infilo dentro tre dita, e spingo forte, ho voglia di sentirla godere, le divarico le gambe e comincio a succhiarla, ho voglia di sentirla bagnata succhio il liquido, so come masturbarla, continuo a succhiarle i seni mentre con un dito la masturbo, il dito fa avanti e indietro dal clitoride alla vagina, sento che sta per arrivare ed è cosi, viene ansimando, la sento godere, mi dice mi sei mancata, il quadro lo hai finito, io rispondo di si, Ludwig sarà sicuramente soddisfatto del tuo lavoro, io dico di si, passerà la prossima settimana.

Mi avvicino a lei e la bacio ancora, sono contenta che tu sia qui, mi sei mancata, avevo proprio voglia di scoparti, Sofia sorride e dice di amarmi, io idem, mi piace scoparti cosi. Mi alzo e decido di prepararmi una sigaretta, le dico la vuoi anche tu, mi dice di si, mi alzo e vado verso la cucina, sul tavolo trovo il tabacco, le cartine ed i filtri, me ne preparo una di sigaretta e tiro forte, l’orgasmo mi da ancora alla testa, aspetto Ludwig la prossima settimana, il quadro ora è pronto.