Rock, droga e… doppia penetrazione

racconto doppia penetrazione

Si sente nell’aria l’odore del muschio, sono dietro in macchina, di ritorno da un fine settimana carico di birra e fumo. Siamo tutti e tre ancora ubriachi, eccitati, siamo partiti venerdì sera per arrivare sabato mattina a destinazione, un raduno rock di oltre mille persone, divertimento garantito, succede una volta all’anno, nella vecchia Germania.

Ho ancora il sapore del fumo in bocca, chiedo a Luis se ha ancora della maria da qualche parte e mi risponde di si, mi passa, tabacco, cartine, filtri e maria, ho ancora voglia di fumare, di sballare, Luis è alla guida della nostra chevrolet, mentre Andreas ha in mano la mappa per darci le indicazioni dove andare e non perderci nelle stradine della vecchia Germania. Tutti e tre cosi, da sempre, fin dalle superiori, adesso che abbiamo circa tutti e tre trent’anni, non è cambiato niente, ci siamo laureati tutti quanti con il massimo dei voti, Luis è un avvocato, Andreas lavora in Borsa, e io gestisco un ristorante con il mio nome “Dolores”, ci vediamo sempre, e una volta all’anno il raduno diventa sacro, ci dimentichiamo di tutto, e ritorniamo ad essere quelli di una volta, senza inibizioni.

Comincio a fumare, il primo tiro è sempre quello forte, sento che mi va alla testa, chiedo ad Andreas se ci sono ancora delle birre, io che sono dietro me lo posso ancora permettere di bere, Andreas mi passa la birra, è ancora fresca, la bevo, l’alcool comincia a scaldarmi, comincio a rilassarmi, la maria comincia a fare effetto, mi restano ancora pochi tiri, Andreas interrompe i miei pensieri e dice che tra pochi chilometri raggiungeremo un motel, dove potremmo fermarci per la notte, secondo le previsioni dovrebbe esserci un temporale. Io comincio a ridere, l’effetto del fumo è immediato, lascio l’ultimo tiro ad Andreas, mentre gli passo la canna sfioro le sue dita, lo sento tremare, sa che sono eccitata, e che ho voglia di tutti e due, è sempre stato cosi, ad ogni raduno il sesso non manca mai, siamo sempre cosi tutti e tre.

Andreas comincia a ridere, tira il fumo e mi dice che manca poco; Luis è sempre al volante, e ci dice che siamo quasi arrivati. Io sono sempre dietro, l’eccitazione è tanta e comincio a masturbarmi, mi lecco il dito medio e me lo infilo nella figa, la sento che è umida e bagnata, mi avvicino ad Andreas e gli dico annusa l’odore della mia figa e lecca, lui si infila il dito completamente in bocca e succhia, sento che comincia ad eccitarsi, è quello che voglio. Andreas, vuoi togliermi le mutandine, glielo sussurro all’orecchio, lui annuisce e mi dice di si, sento che comincia ad avere un erezione, il suo cazzo comincia a muoversi, sono io a togliermi le mutandine, gliele passo davanti e gliele faccio annusare, Andreas si tocca il cazzo, è proprio duro.

Gli faccio ancora leccare il dito, umido della mia figa.

Siamo tutti e tre eccitati, Luis ci dice che siamo arrivati, il motel è proprio qui, scendiamo tutti e tre, io sono senza slip, è Andreas a toccarmi e sentire che sono bagnata. Mi solleva il vestito da dietro, e me lo infila nel culo il dito, spinge a fondo e poi se lo lecca, abbiamo tutti e tre voglia di scopare, è Luis che ci guarda e sorride.

“Fuori tutti la carta di identità”, scoppiamo a ridere, siamo alla reception ci registriamo, abbiamo una stanza tutta per noi, ordiniamo la cena e da bere. Saliamo al piano di sopra, la stanza è ampia c’è un letto matrimoniale per tutti e tre, Luis appoggia le borse a terra, sorride, si toglie la t-shirt, resta a petto nudo, si avvicina ad Andreas e comincia a baciarlo mentre con la mano gli tocca il pacco, sente che ha un cazzo durissimo, lo tocca avidamente, continua a toccarlo intensamente, la sua lingua si muove velocemente nella sua bocca, li sento godere, è Luis che lo porta verso il letto, ha sempre la mano sul suo di pacco, lo distende sul letto, gli sbottona i pantaloni e lo prende in mano il cazzo, comincia a masturbarlo, ha un cazzo durissimo, si avvicina e se lo prende in bocca, vedo che con la bocca sprofonda fino in fondo alla gola, è Andreas a tremare di piacere, gli prende la testa e spinge.

Luis comincia a leccarglielo con la lingua, sono eccitata nel vederli, mi avvicino a Luis e comincio a baciarlo, ho voglia di scopare come sempre.

Mi metto a cavalcioni sopra ad Andreas, il cazzo mi scivola dentro come niente, è Andreas a tremare, comincio a baciarlo, cosi come mi abbasso, è Luis che mi solleva il vestito, gode nel vedere la penetrazione.

Comincia a leccarmi il buco del culo, sento la sua lingua fare su e giù, spinge dentro, mi infila un dito nel culo, poi me ne infila due di dita nel culo, me lo sta preparando per la penetrazione, è cosi eccitante, si prende in mano il cazzo e comincia a masturbarsi, vede me ed Andreas godere come animali, ad un certo punto mi prende la testa da dietro me la solleva e spinge in avanti.

Ha il cazzo durissimo con la punta del cazzo sfiora la penetrazione, si eccita ancora di più me lo infila nel culo, ha il cazzo durissimo comincia a spingere, io resto sopra ad Andreas, mentre Luis spinge velocemente, la doppia penetrazione mi manda via di testa, il cazzo di Luis mi scivola dentro nel culo, sento il liquido che fuoriesce, so che sta per arrivare, mi viene dentro come niente, lo sperma mi esce fuori dal culo, esce fuori tutto, sento la sua lingua che comincia a leccare, rimango sopra ad Andreas mentre entrambi sentiamo la lingua di Luis che lecca tutto, la penetrazione lo eccita, ci dice di muoverci mentre lui ci guarda e lecca.

Andreas è venuto, è ancora duro, ha solo voglia di sentire il cazzo di Luis, mi mette su un fianco, mentre prende in bocca il cazzo di Luis, se lo infila completamente in bocca, lo succhia e lo fa diventare ancora duro, lo succhia fino a farlo venire, è Luis che gli sborra in bocca, lo sperma, gli esce fuori dalla bocca, deglutisce, Luis sorride, si distende sul letto assieme a noi, siamo tutti e tre soddisfatti, il sesso a tre è da sempre il nostro raduno sacro, ci facciamo l’ultima sigaretta, distesi sul letto, pensiamo a domani.