So esattamente cosa fare a letto: parola di scopamico

Racconto di uno scopamico

Non sono un tipo da relazioni serie. Perché mettere solo una principessa sul pisello quando se ne possono avere tante? I miei amici mi sfottono da sempre, ma a fine mese sono quello più invidiato da tutti per le mie scopate. Sono uno scopamico doc, come un buon vino, più maturo più le fotto bene e la schiera di femmine aumenta ogni mese! Non sono nato imparato, ma ascoltando le mie partner ho imparato come far impazzire una donna a letto usando prima di tutto un’arma che molti miei coetanei evitano: la gentilezza. Quando tratti le donne con rispetto e sai dedicare cura al tempo che ci passi assieme il sesso è ancora più bello, più intenso, più vero. Alla faccia di quella canzone “prendi una donna e trattala male”.

Ho cominciato ad apprezzare il sesso occasionale quando sono stato in Erasmus in Spagna. Un italiano caliente e passionale, il fascino mediterraneo, le spagnole impazzivano per i miei pettorali e il mio fisico atletico. A Barcellona ero al pub ogni sera con i vari amigos e ne ho fatte di tutti i colori. Ricordo la figa stretta di Amanda, cazzo amava cavalcarmi l’uccello senza sosta, mi chiedevo come facesse a essere così instancabile perché era stretta e godevo come un matto. Anica invece me lo succhiava con un’intensità che ancora a distanza di tanti anni mi dà i brividi. Mi ci sego ancora al ricordo di quelle labbra carnose che me lo stringevano. Me lo pompava con le guance e io impazzivo letteralmente a ogni suzione.

La vera svolta è stata con Carolina, la prima donna sposata che mi sono portato tra le lenzuola. Due tette da paura, le sfregava sul mio uccello mentre mi guardava con uno sguardo da cerbiatta. Le sborravo sulle tette e l’uccello mi restava duro, mi mettevo al volo un preservativo e cominciavo a scoparla come piaceva a lei, duramente, con un ritmo serrato. Le tette le ballavano. Con le mani le tenevo le gambe sollevate e ci davo dentro. Non facevo niente di speciale. Semplicemente vivevo ogni momento con passione, intensità, desiderio. Facevo di tutto per le mie principesse e tutte si sono dimostrate generose col mio uccello. La storia di Carolina è andata avanti fino alla fine del mio Erasmus. Mi aveva dato uno stimolo incredibile: le donne sposate davano meno problemi delle altre. Perché sia chiaro, fare sesso occasionale non è sempre facile quando poi un messaggino tira l’altro e alcune ragazze cercano coccole e dolcezza. Con Carolina era diverso: messaggi telegrafici, qualche foto sexy ogni tanto di nascosto, incontri sempre organizzati. È stata proprio la svolta.

Tornato in Italia mi sono iscritto su un sito di incontri extraconiugali e ho cominciato a sondare il terreno. Profilo curato, messaggi rompighiaccio e di nuovo il mio punto forte: la sincerità.

Sono single, non voglio preoccupazioni, non sono un principe azzurro, sono solo uno scopamico. Voglio scopare con te: se lo vuoi anche tu so esattamente cosa fare.

Per far impazzire le donne che incontravo facevo scelte semplici: una buona bottiglia di vino per iniziare con i preliminari e allentare la tensione. Niente fiori o stronzate di quel tipo. Vino, una bella camicia nera e il cazzo già pronto da far notare sotto i pantaloni.

È così che ho incontrato Sonia. 43 anni, un matrimonio solidissimo sulle spalle ma una gran voglia di spensieratezza. Il marito spesso fuori per lavoro e lei sola e vogliosa. Secondo me il marito lo sapeva pure che lei aveva qualche vizietto, ma alla fine gli andava bene lo stesso.

Sonia è di una bellezza che resti incantato. Fisico snello, capelli corti biondi, sguardo magnetico. Le piace quando la scopo nel culo e si vede che il marito glielo ha aperto per bene perché non ha nemmeno bisogno di lubrificante. Gode quando le schiaffeggio le natiche. Una cosa che la manda in estasi è quando le succhio le tette come se fossi un bambino, deve avere una qualche perversione. Gliele succhio per decine di minuti e lei mugola come una gatta.

Un giorno abbiamo fatto un gioco: le ho messo una bella maschera che le coprisse delicatamente il volto e l’ho messa davanti alla webcam collegata al sito di incontri dove siamo iscritti. C’è una chat random che ti mette in contatto con uomini e donne. Ho cominciato a scoparla da dietro mentre il suo volto era diretto al pc, con quelle labbra erotiche aperte e un po’ di bava che le colava. Un sogno a occhi aperti, per me che apprezzavo il suo culo sodo e la schiena morbida e sicuramente anche per tutti gli spettatori casuali che si sono soffermati a guardarla, alcuni anche segandosi in cam mentre lei godeva con me, con loro. E a fine incontro? Un saluto sereno e un “ci vediamo la prossima volta, forse!” perché con le donne sposate è così: non sai mai se sarà la prima, l’unica o l’ultima volta. Ed è meravigliosamente perfetto così!

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