La prima notte di nozze

Racconto di Sesso La prima notte di nozze

La prima notte di nozze, il profumo di mandorle bruciate al mattino, io e te

Si sentono ancora suonare nell’aria le campane, a Madrid i matrimoni vengono festeggiati così, gli ultimi rintocchi, è quasi mezzanotte io e Miguel ci siamo detti il “sì, lo voglio” i nostri amici sono andati via quasi tutti, gli ultimi stanno raccogliendo le loro cose, è stata una giornata intensa, tanti regali, di cui uno è particolarmente speciale, una Bibbia che si tramanda di generazione in generazione, sulla prima pagina una dedica: ad Aurelia e Miguel per tutta la vita con affetto Sofia.

Sofia si sposerà dopo la laurea, la Bibbia è un caro ricordo dei suoi nonni, le pagine sono consunte ma ancora leggibili, per lei il matrimonio di fronte a Dio è un giuramento da conservare gelosamente, ha regalato a me e Miguel quello che lei definisce le parole più intime di un uomo che non ha saputo amare fino alla fine, strana definizione di quello che noi sappiamo essere Dio e all’infuori di lui e della sua parola non esiste altro, mentre sfoglio quelle pagine penso a Miguel e quello che lui rappresenta per me, la mia vita.

È strano pensare a lui come a mio marito e non come al mio ragazzo, quel ragazzo che ho conosciuto il primo anno di Università e che ora passerà il resto della sua vita con me, entrambi ci siamo laureati nei tempi giusti ed entrambi abbiamo dei progetti futuri; io sarò all’Escorial con un progetto di restauro che prevede il recupero della sala che conserva il corpo di Cristo Santo, mentre Miguel partirà per la Colombia come ingegnere edile, presenzierà la progettazione di un ponte che collegherà due cittadine al confine con il Brasile, interessante sarà poi la sua visita nel Mato Grosso.

Di Miguel amo la sua praticità in ogni cosa, nel lavoro come nella vita privata, per questa prima notte di nozze posso aspettarmi di tutto, il sesso è quello che ci caratterizza, ci piace farlo sempre in ogni occasione, sentirci dentro e godere fino in fondo. Lo sento sempre arrivare, il suo orgasmo è forte ed intenso, la penetrazione si fa sentire, averlo è un piacere unico, lo sfregamento del suo cazzo, sentirmi penetrare, rimanere su di lui e godere.

In questa notte di estate calda, in questa casa, in questa stanza, dal profumo di mandorle bruciate ci siamo soltanto io e lui. Lo sento arrivare è bellissimo, indossa i pantaloni neri, la camicia bianca, i suoi capelli biondo cenere incorniciano un viso splendido, le sue labbra si avvicinano alle mie, mi bacia intensamente, sento l’odore del sesso, le sue mani scendono lungo i miei fianchi, con la mano destra comincia a togliermi il vestito, Miguel mi dice: come stai? adesso che sei per sempre mia? e mentre lo dice mi sorride, sento i brividi scorrermi lungo la schiena, il desiderio di averlo, la consapevolezza che sarà cosi per l’eternità, la dolcezza delle sue parole, il suo amore incondizionato, continua a sfiorarmi la schiena, le sue dita si muovono lentamente su di me.

La voglia di sesso è tanta, la sua lingua comincia a muoversi nella mia bocca, il gusto della saliva, entrambe le nostre lingue umide, lo succhio e lo stringo forte a me, stringo forte a me il suo corpo, sento l’erezione del suo cazzo, la dolcezza del suo bacio, con la mano comincio ad accarezzarlo, mi piace sentire il suo cazzo, lo accarezzo dolcemente dal basso verso l’alto, l’erezione è evidente, lo stringo in mano e sento quanto grosso è, con entrambe le mani faccio scorrere la zip dei pantaloni e glielo tiro fuori è grosso, umido e bagnato, il liquido che fuoriesce lo succhio, mi abbasso e con la lingua comincio a leccarlo, lo succhio dolcemente, me lo infilo in bocca e lo sento finalmente godere.

Mi eccita da morire sentirlo cosi dentro di me, Miguel appoggia le sue mani sulle mie spalle e con dolcezza prende la mia testa e la spinge contro di sè, la penetrazione del cazzo diventa sempre più intensa, è cosi che ci piace godere, per il mio piacere, continua ad afferrarmi la testa con una mano e con l’altra si prende in mano il cazzo, mentre ce l’ho in bocca si masturba, diventa sempre piu grosso me lo infila dentro e continua a masturbarsi fino a venire, mi accarezza le labbra, mi solleva e mi bacia, l’eccittazione è tanta lo sento tremare, dice di amarmi e che sarà cosi per sempre. Miguel mi sussurra all’orecchio: voglio vederti nuda, toccarti e sentirti, mi solleva il vestito e mi tocca l’interno coscia, con le dita me la sfiora, ci appoggia sopra la mano e con un dito preme sulle mutandine di pizzo, mi sente bagnata, con il dito medio mi sposta la mutandina e ci infila dentro il dito, spinge fino in fondo, ci infila dentro un secondo dito e spinge ancora, mi sente gemere.

Miguel brucia di eccitazione, mi bacia intensamente, dolcemente comincia a spogliarmi, il vestito comincia a scendere lungo le mie spalle, Miguel avvicina la sua bocca al mio collo e comincia a morderlo, con la lingua ci passa sopra, la parte superiore del mio intimo è in pizzo ricamato bianco, lascia trasparire i capezzoli con le dita comincia a stringerli fino a farli diventare duri, preme forte con i polpastrelli, accarezza i miei seni con entrambe le mani, la trasparenza del pizzo lo eccita, si avvicina con la bocca e comincia a succhiare, morde i miei capezzoli e con la lingua li sfiora, lascia cadere a terra il vestito, il pizzo bianco delle mie mutandine, annusa il mio odore.

Si avvicina alla mia figa e comincia ad annusarla, ci appoggia sopra la bocca lo sento mordere attraverso il pizzo, è piacevole sentirlo così, con la mano destra tira il filo degli slip, gode nel vedermi ansimare, con entrambe le mani mi accarezza ancora, fa scendere gli slip ma non del tutto, gode nel vedere il bianco del pizzo, accarezza dolcemente le mie mutandine, con la bocca si avvicina annusa il mio pelo, con la lingua comincia a leccarmi, succhia il mio clitoride sento la sua lingua sfiorarlo, fa scendere del tutto le mutandine, mi sente bagnata, ci infila dentro la lingua nella mia figa, comincia a muoverla dentro e a leccarla, gli prendo la testa e la premo contro, sono troppo eccitata per pensare.

Miguel si prende il cazzo in mano e comincia a masturbarsi, questa volta me lo vuole proprio mettere dentro, la sua erezione è fortissima il cazzo ci scivola bene nelle sue mani, il liquido gli scende dalle mani, eccitato e con il cazzo duro, mi dice di girarmi, con la mano destra mi schiaffeggia il culo, le mutandine le fa scendere lungo le gambe e continua a schiaffeggiarmi il culo, strofina il cazzo contro di me, me lo avvicina al buco del culo.

Lo sento completamente bagnato, ci infila dentro un dito per dilatarlo, scivola fino in fondo, ne infila due di dita e spinge forte, mi dice di rimanere così in quella posizione, almeno due minuti, ho le gambe che tremano il liquido mi scende lungo le gambe, mi tocco con la mano destra ce l’ho bagnata, umida, aspetto lui, lo vedo arrivare Miguel ha in mano il suo cazzo, si avvicina a me.

Mi infila una mano in mezzo al culo me lo accarezza dolcemente e ci infila di nuovo un dito, spinge avanti e indietro velocemente, ci infila un secondo dito e di nuovo avanti e indietro velocemente, sente che l’ano è dilatato e bagnato, ci avvicina il cazzo, ha messo il guanto, la penetrazione la sento, spinge dentro il cazzo fino a farlo entrare del tutto, continua a sbattermi così, prima velocemente e poi piano, lo sento godere, il cazzo ce l’ha proprio grosso e duro, mi prende con le mani il culo e continua a penetrarmi così fino a farmi venire, mi sente godere, venire, l’orgasmo è intenso, ho ancora il suo cazzo in culo gli ultimi colpi e lo sento venirmi dentro, con dolcezza lo tira fuori, il preservativo è pieno di sperma, entrambi abbiamo goduto, questa notte in questa stanza, piena di regali ancora tutto da sistemare io e Miguel stiamo insieme, Miguel mi accarezza il corpo, mi gira verso di lui.

Sono completamente nuda di fronte a lui, mi bacia, mi accarezza i capelli, le sue mani lungo la mia schiena, sento il calore del suo corpo su di me, continua a baciarmi, mi dice soltanto: io e te così uno contro l’altro, abbiamo fatto sesso, abbiamo amato, i suoi baci sono caldi, rimango cosi di fronte a lui, con dolcezza mi solleva e mi porta al piano di sopra, mi distende sul letto e continua ad accarezzarmi, si distende di fianco a me baciandomi, ci addormentiamo insieme cosi fino al mattino dopo, quando mi risveglio lo trovo di fianco a me, lo bacio.

Miguel mi sfiora il viso e mi dice: immagino che la colazione sia pronta, io gli sorrido e gli dico fra un po’ sarà pronta, me lo prendo in mano e me lo infilo dentro, resto su di lui a godere, la mia mattina comincia cosi, il sesso al mattino è come il profumo di mandorle bruciate, caldo ed intenso, la colazione sarà pronta fra un po’, continuo a baciarlo mio marito.