Come da previsione lo stronzo arriva in ritardo

Racconto Gioco BDSM

Il primo giorno.

«Nicole» suona intrigata la voce dell’uomo.
«Damiano» risponde sensuale la ragazza sfiorandosi le labbra. «questi sono i miei limiti di gioco».

Nicole allunga lentamente un foglio di carta verso Damiano.

L’uomo osserva il pezzo di carta sul tavolo.
«sei ancora più bella dell’ultima volta che ti ho visto» sussurra guardando la ragazza. Nicole non risponde al complimento.
«Ma… questa volta» inizia l’uomo afferrando tra le dita il foglio bianco scritto con una biro nera.
«si gioca a modo mio » dice serio strappando a metà il foglio. «Niente Limiti»

Il cameriere arriva portando il conto. Damiano prende il conto e si alza per allontanarsi.

«Domani alle 20 all’angolo di via Ranzani»  sussurra a Nicole che rimane sola al tavolo.

Pochi secondi dopo un cameriere porta al tavolo un biglietto.
Nicole beve un sorso di Tokai ungherese n°6. Apre il biglietto:

Se vuoi giocare la tua safeword è AQUILONE

Il secondo giorno.

Nicole aspetta da 15 minuti all’angolo.

come da previsione lo stronzo arriva in ritardo pensa divertita.
Non si guarda nemmeno intorno. La gente le passa di fronte trasparente ai suoi occhi.

Il tempo passa, ormai un ora è scorsa.

tesoro posso rimanere qui tutta la notte, sei proprio un’idiota.
Rimane appoggiata alla parete vaneggiando con la mente sulle ultime scopate della settimana.

Dopo due ore di Damiano ancora nemmeno l’ombra.
Un ragazzino si avvicina a Nicole, la fissa e poi con voce infantile le dice:

«scusa sei tu la stronza che aspetta?»
Nicole sgrana gli occhi  «scusa?»
Il ragazzino se la gode e ripete a voce alta «sei tu la stronza che aspetta… devo darti questo»

Allungando un biglietto verso Nicole.

Nicole prende il biglietto ed lo legge: Ordine numero uno: dai un bacio a questo ragazzino e lui ti dirà dove raggiungermi.

Nicole getta a terra il biglietto. Si gira sexy verso il ragazzino e lo avvicina alla parete dietro di lui. Con un dito sfiora il suo volto, le bocca, la guancia destra. Lentamente si avvicina al viso di lui accarezzandone i capelli.

Ma, quando la sua bocca è a pochi millimetri dalle labbra del ragazzino, Nicole afferra i suoi capelli con forza avvicinando le sue labbra all’orecchio dell’incredulo.

«Non penserai mica che sporchi la mia bocca sulla tua faccia»
«Dimmi dove cazzo devo andare »

Preso alla sprovvista e impaurito il ragazzino prende dalla tasca un altro foglio. Glielo mette tra le mani e scappa.

Il biglietto cita: Ordine numero due: visto che hai disobbedito all’ordine numero uno dovrai raggiungere quel ragazzino e prenderti il prossimo biglietto. Si trova dentro le sue mutande.

Nicole appallottola sfacciata il biglietto.

Ti sei svegliato fuori eh, Damiano ride guardando in fondo alla strada.
Il ragazzino è fermo vicino ad una macchina. Nicole avanza verso di lui.

Lo sguardo di lui è un turbinio di emozioni e pensieri: è la prima volta che si trova coinvolto in una situazione di questo tipo ma cento euro gli facevano comodo. A metà tra l’eccitato e lo spaventato vede Nicole di fronte a lui.

«sai, al mio tipo piace molto vedermi mentre ho il cazzo in bocca di qualcun altro» dice lei sorridendo sbottonando il primo bottone dei jeans del ragazzo.

Il ragazzo si dimostra essere visibilmente eccitato.

Nicole si piega e porta il volto all’altezza della cinta del ragazzo e intravede la forma del biglietto piegato attraverso l’intimo bianco. Con una mano accarezza il tessuto rigonfio.

«Vedo che Damiano non ha perso il gusto nella scelta dei membri da sottopormi» sussurra ruotando gli occhi verso il biondino.

«Non ti dispiace vero se do un’occhiata?»

Il ragazzo è immobile in che casino mi sono immischiato, pensa. Nicole fa scivolare le mutande del ragazzo lungo le gambe. Mentre afferra il biglietto con una mano con la lingua abbraccia il glande del ragazzino.

Poi si alza in piedi.

«Decisamente niente male» Si volta e se allontana di qualche passo per aprire il terzo biglietto.

Ordine numero tre: Sperando che il ragazzino sia soddisfatto recati presso il negozio di intimo in fondo alla strada, c’è un pacchetto per te, a nome Nicole, già pagato.

Il ragazzino è immobile, di pietra, con ancora il cazzo gonfio fuori dai pantaloni, mentre Nicole si allontana ridendo…

Il negozio di intimo è vuoto, elegante con la sua musica soffusa,  solo una commessa è alla cassa, avrà 30 anni, di una bellezza classica, stereotipata ma gradevole, elegantemente inguinata dentro un vestito a tubino che mostra la merce del negozio… sorride all’entrata di Nicole.

Nicole si dirige al bancone.

«Buonasera Signorina, come posso esserle d’aiuto?»
«sai benissimo come puoi essermi d’aiuto sono Nicole» dice Nicole appoggiandosi delicatamente sul banco.
«Non capisco…» risponde titubante la ragazza.
«dov’è il mio pacco?» chiede fredda Nicole.
«nel secondo camerino a destra» risponde la commessa imbarazzata.
«Perché non mi fai strada?» sorride maliarda Nicole.
«s-sì..»

La ragazza precede Nicole nei camerini. Quando è vicina alla porta e si scosta per far entrare la cliente, Nicole la invita ad entrare.

Nicole bacia le labbra intimidite della commessa.

«Mi chiamo Nicole, non Signorina»
«NI – CO – LE»
«Ora vattene»

La commessa si allontana, guardandosi indietro una sola volta, forse con un sospiro.
Una scatola nera di cartone attende Nicole nel camerino poggiata su un sgabello nero.
Nicole la prende, chiude la tenda ma lasciando uno spiraglio abbastanza grande da permettere alla commessa di sbirciare dentro.

Apre la scatola, e guarda dentro… subito la colpisce il colore… un viola carico, di seta, un baby doll semi trasparente, morbido, voluttuoso, spalline sottili.. si intravede sotto un completo di biancheria intima, sempre viola… slip minuscolo, reggicalze alto quasi un bustino corto. Il reggiseno è tutto orlato in pizzo., molto fitto quasi opaco pur fatto di un materiale semitrasparente.

Un biglietto è sotto tutto questo…

Nicole estrae i capi dalla scatola ammirandoli… Damiano è uno stronzo ma ha gusto. Prende il biglietto e legge.

Ordine numero quattro: Questo completo è per te, indossalo, e scopri la sua sorpresa. Lascia il tuo intimo alla commessa riceverai in cambio il prossimo biglietto.

Istintivamente si gira e scopre la commessa a fissarla attraverso lo spiraglio. Sorride imbarazzata e finge di essere impegnata a sistemare i cataloghi sul bancone… Nicole si sfila il cardigan nero e lo posa nel gancio alla parete del camerino. Dallo specchio vede la commessa che scruta i suoi movimenti. Le labbra di Nicole sono socchiuse, gli occhi tinti di nero. I lunghi capelli accarezzando le sue spalle e cadono morbidi sulla sua schiena ora che anche la t-shirt rosa pallido è stata tolta. Quando rimane in reggiseno e short a vita alta la ragazza si gira.

«lo spettacolo per te finisce qui» civetta alla commessa imbarazzata.

Nicole tira la tenda.

Una volta svestitasi indossa gli indumenti preparati da Damiano specchiandosi e ammirandosi più volte e coccolando il proprio corpo mentre con dei movimenti precisi chiude il gancetto del reggiseno e indossa gli slip viola. Quando anche il reggicalze orna il suo corpo Nicole esce dal camerino lasciandovi dentro i vestiti.

Avvicinandosi alla commessa porge il reggiseno che indossava prima e i collant.

«mancano i tuoi slip, Nicole»
Nicole sorride facendole l’occhiolino.

La commessa sorride, e allunga una mano in una carezza.

«aveva ragione Damiano sei bellissima» si allunga dietro il bancone per prendere uno spolverino bianco candido, lungo fino ai piedi. Lo apre ed esce da dietro il bancone per aiutare Nicole ad indossarlo, tenendolo aperto.

«ha detto Damiano di indossare questo, dentro ci troverai il prossimo biglietto, posso aiutarti ad indossarlo»

Nicole si volta per infilare le braccia nelle maniche e indossa lo spolverino, ma sente che dopo avertelo infilato le mani della commessa non si staccano dall’indumento ma sembrano apprezzare il corpo che c’è ora sotto.

La ragazza è dietro Nicole e le sue mani accarezzano i veli che ricoprono il corpo della donna desiderata. Nicole abbandona indietro la testa per esporre il collo ai baci della commessa. Il respiro della ragazza si fa più profondo mentre è vicino all’orecchio di Nicole.

Poi, improvvisamente Nicole fa un passo avanti, si gira e si siede sul bancone del negozio allargando le gambe e invitando con lo sguardo la commessa ad avvicinarsi.

In poco tempo la lingua della ragazza scorre lungo il bordino degli slip di Nicole. Il profumo del sesso umido la fa eccitare. Le labbra golose della ragazza succhiano e si muovono su Nicole.

Con un gesto inaspettato tanto quanto il precedente Nicole interrompe la ragazza pochi minuti dopo scostandola e alzandosi in piedi

«Penso tu ti sia divertita abbastanza»

Dice prendendo in mano il biglietto che ha trovato nella tasca dello spolverino mentre la commessa era impegnata altrove.

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