L’amica di Yasmine e la sua insolita avventura in vacanza

Racconto Trans in Vacanza

Oggi abbiamo il piacere di proporvi una storia erotica molto piccante inviata da una nostra lettrice; ci ha chiesto di restare anonima, quindi le assegneremo un nome di fantasia, Yasmine.

Siamo ad agosto e sono con la mia migliore amica in una località balneare del Sud Italia; ci sarebbe piaciuto andare all’estero, o comunque fare una vacanza di almeno una settimana, ma non avendo ferie a disposizione abbiamo dovuto accontentarci di un weekend non troppo lontano da casa.

Doveva essere una vacanza rilassante, e in effetti lo è stato, ma la mia amica ha vissuto un’esperienza che probabilmente non dimenticherà… e non la dimenticherò neppure io!

Non siamo amiche da così tanto tempo, in fondo, ma siamo legatissime, sebbene molto diverse: lei è piuttosto appariscente, io sono una ragazza più semplice, lei è omosessuale convinta, anche se in passato ha avuto qualche ragazzo, io invece sono etero.

Nella seconda serata della nostra vacanza andiamo in un locale sulla spiaggia: alcuni ragazzi conosciuti nel pomeriggio ci avevano detto che era noto per il fatto di organizzare serate gay, o comunque LGBT, ma dalla prima impressione non mi sembra affatto così.

Mi sembra una serata come tante: ci sono molti ragazzi, in tanti ci puntano gli occhi addosso, ma non ho ancora visto un bacio tra uomini o null’altro che lasci pensare ad una serata di quel tipo.

Io e la mia amica siamo un po’ annoiate, anche perché il locale non è poi un gran che: a lei non dispiacerebbe affatto trovare una ragazza con cui flirtare, se a me capitasse un bel ragazzo probabilmente mi lascerei andare anch’io, ma essendo molto interessata a un ragazzo della mia città (devo ancora capire se gli piaccio o meno) non è la mia priorità.

Siamo sedute su una panchina, siamo un po’ sulle nostre e sorseggiamo un cocktail, quando ci si avvicina una ragazza.

È una ragazza molto bella: lunghi capelli scuri, un fisico sinuoso molto femminile, delle labbra ben evidenziate da un rossetto.

Inizia a chiacchierare con noi e ci chiede di dove siamo, dove alloggiamo, se fosse la prima volta che andavamo in quel locale, insomma le classiche domande che si fanno quando si approccia qualcuno; di lei ci racconta di essere straniera e di vivere stabilmente a Nord Italia. A me, ovviamente, lei non può interessare, ma per la mia amica il discorso è completamente diverso.

Durante la conversazione, questa ragazza ci dice di essere in vacanza con diverse amiche che sono tutte “come lei”; non capisco esattamente cosa voglia dire, fino a quando non esce allo scoperto, dicendo di essere una ragazza transessuale.

Sono decisamente stupita, non perché non mi sia mai capitato di vedere una persona transessuale, sia ben chiaro, ma perché lei è davvero super femminile, è una donna a tutti gli effetti e probabilmente se non ce l’avesse detto non ce ne saremmo mai accorte.

La nostra incredulità è tale che lei prende il suo smartphone, si collega a un sito web che ricordo si chiamasse TorinoErotica e ci fa vedere le sue foto nella pagina dedicata agli annunci di trans a Torino: non potevo crederci, era proprio lei, con il seno in vista e con tante altre foto molto esplicite!

Superato lo “shock” continuiamo a chiacchierare, è una ragazza simpatica, ha molti argomenti, e l’intesa tra lei e la mia amica cresce in maniera evidente.

Inizio a percepire qualche velato segno di interesse, fino a quando, dopo una battutina piccante, chiedo: “Ma volete che vi lasci da sole?”.

A questa mia proposta mi sarei aspettato al più una risata, un’altra battuta, e invece la mia amica mi risponde di si, che sarei stata gentilissima a lasciarla un po’ sola con lei.

Ancora una volta mi sento decisamente stupita, ma si sa, tra amiche la collaborazione dev’essere massima, così non mi faccio pregare: chiarisco che non sarei rimasta da sola per più di mezz’ora (ero pur sempre una ragazza da sola in un locale notturno!) e loro due si spostano verso la spiaggia libera.

Mentre aspettavo mi veniva un po’ da ridere, sinceramente, mi sembrava tutto così strano: mi era già capitato di vedere la mia amica flirtare con delle ragazze in discoteca, ma stavolta, beh, la cosa era decisamente diversa!

Quando sono passati ormai 40 minuti mi avvicino al punto dove erano andate insieme, sembra che la passione si sia già consumata, si stanno semplicemente accarezzando e scambiando dei baci teneri, così le faccio segno, da lontano, lei la saluta e torna da me.

Non potevo non chiederle cosa avesse combinato e lei che con me è sempre stata così aperta nelle confidenze, stavolta è un po’ più vaga e mi dice di non essere andata molto oltre, ma che lei era davvero stupenda.

Anche se quell’episodio non mi ha coinvolto direttamente lo ricordo ancora: era una situazione buffa, sicuramente scomoda per me che son dovuta restare da sola, ma allo stesso tempo eccitante, fu un’autentica onda di cose che mi stupirono nell’arco di pochissimi minuti.

Ma in fondo, il bello della sessualità è proprio questo: infiniti volti, infinite fantasie, infinite sfaccettature.