Ti faccio compagnia – Breve Racconto Romantico

racconto romantico breve

Io la vedo la rivoluzione. Sta arrivando e sconvolgerà il mondo. Tutto sta cambiando inesorabilmente, ma sembro uno dei pochi a essersene accorto. E ho tutta l’intenzione di approfittarne. Quando ne parlo vengo deriso, mi prendono per pazzo. Ma io ho studiato il sistema nel profondo, l’ho sviscerato. Vedo cose che gli altri nemmeno si immagino. Sono pronto. Li aspetto sul bordo del fiume.

È notte fonda, sono seduto alla scrivania di fronte al pc. Investo, compro, vendo, studio il mercato soprattutto, tra un’operazione e l’altra.

Quando Yin esce dalla sua stanza quasi non me ne accorgo, se non per il fatto che è nuda e bellissima, la coinquilina più sexy che si possa avere la fortuna di incontrare. Un caso, forse l’unico davvero reale visto che credo che niente del nostro destino sia frutto di coincidenze. Yin invece è stata imprevedibile, una boccata d’aria fresca in un’estate torrida.

«Perché non ti riposi?»
Me lo sussurra assonnata affiancandomi.
«Torna a letto Yin, ho ancora qualche ora di lavoro» non tolgo lo sguardo dallo schermo.
«Ti faccio compagnia.»
«Non serve.»
«Chissà, magari ti porto fortuna!»

Sorride senza malizia.

«Spostiamoci sul tappeto, giuro che non ti distraggo troppo» aggiunge.

Sono le 3:30, attorno a noi il silenzio. Yin ha i capelli voluminosi che le si posano sulle spalle. Un volto sottile, degli occhi che brillando. Un corpo minuto e tonico, un seno rotondo anche se non molto abbondante.

Mi prende per mano e mi guida verso il tappeto di pelo dove ogni tanto ci rotoliamo mentre facciamo sesso. Non è la mia fidanzata, ma è bello stare con lei. Liberamente, eroticamente. Mentre fuori c’è il caos in Yin vedo la calma, vedo la pace.

Con una mano porto il laptop con me, non ho intenzione di cedere a questa piccola tentatrice. Mi siedo per terra con la schiena appoggiata alla base del divano. Lei stende la sua schiena sul mio petto e io poso sopra di lei, sulle sue cosce, il laptop.

Controllo lo schermo, le variazioni. Anche Yin guarda curiosa le mie dita che scorrono sul touchpad.

Sembra innocua. Non lo è. Quando socchiude gli occhi inclina il volto di lato e comincia a strusciarsi delicatamente su di me. Lo fa con piccolissimi movimenti appena accennati, ma sufficienti per risvegliare i miei sensi e il mio corpo.

Ruota il viso all’indietro verso di me e le sue labbra rosee sono aperte e pronte per accogliere il mio bacio. Avvicino la bocca alla sua e la sfioro. Ne approfitta: inarca la schiena e si prende il bacio che desidera e che ora voglio anche io. Più forte, più intenso. Con la lingua cerco la sua.

Sposto il laptop di fianco a me e con le mani le tocco i seni, li prendo tra le dita stringendoli. La cingo con un braccio e lei si inclina su un fianco.

Con il viso sfiora i miei pantaloni. Con una mano massaggio i capelli di Yin mentre con l’altra le accarezzo i glutei.

«Tentatrice…»
«Nerd!»

Sorridiamo entrambi. Mi lascio andare e mi rilasso abbandonandomi a lei. Yin mi abbassa i pantaloni e si prende tutto quello che voleva. Mi lecca, mi morde, mi guarda con gli occhi da cerbiatta nel buio della stanza, illuminati solo dallo schermo del pc.

L’orgasmo che mi provoca è intenso e dolce. Lei lo accoglie in bocca per poi mordersi sensuale il labbro inferiore.

«Ora puoi tornare al lavoro» dice
«Non voglio più farlo adesso.»
«Devi baby, sono le 4:00 e la tua puttanella qui deve dormire.»
«La mia puttana dolce.»

Ride, quest’espressione la fa sempre impazzire.

Si alza ed esce dalla stanza mentre prendo il pc. Penso al post di una mia amica di Facebook: Non si conquista il mondo da stressati.

Torno ai miei calcoli. Alle mie operazioni. La rivoluzione sta arrivando e io sarò pronto.

 

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