Tacchi, piscina e un’informazione…

Racconto mafia romance

Da Hellys c’è solo la notte. Una notte che dura 24 ore, 7 giorni su 7. Non esiste un attimo in cui uno spiraglio di sole illumini l’interno del locale. Nonostante le vetrate che fanno da contorno al club dell’attico più in alto della città, lo spazio a qualsiasi ora è dominato dal buio e dai neon rossi che decorano le pareti. 

Nel club si entra per bere, per fare un bagno in piscina in compagnia delle ragazze più belle della città e per fare affari. Quel tipo di affari che vanno fatti in un luogo discreto, senza telecamere e col favore del boss locale, Lukacs, che dal suo ufficio si affaccia dalla grande vetrata che si apre sul suo regno, controllando che tutto fili liscio. 

Tra la musica, i sussurri e il ticchettio dei tacchi delle puttane in costume, nessuno sembra notare l’uomo che sta entrando nell’acqua ora. 

Alto, bruno, con le spalle possenti e gli addominali da mordere. Damiano tiene in mano un drink che appoggia dietro di sé, sul bordo della piscina. La mascella serrata e gli zigomi pronunciati gli conferiscono un’aria severa. 

Quando Lukacs lo nota, dalla sua poltrona in pelle, fa un cenno a Paul, il suo scagnozzo.

“Chi è quello nuovo?” chiede indicando la posizione di Damiano con un cenno del bicchiere.

“Ian Di Leo, un italiano, ha passato tutto il giorno ai tavoli da gioco del club, sembra che la fortuna non sia stata dalla sua parte e qualche ora fa ha chiesto al nostro dealer dove avrebbe potuto avere compagnia di qualità.” Il galoppino continua con tutti i dettagli che ha raccolto e Lukacs fa un sorriso maliardo. 

Se ha della grana da spendere è nel posto giusto, pensa.

È in quel momento che Arya ondeggia verso il bancone attirando su di sé gli occhi di ogni uomo presente. Di una bellezza rara, con gli occhi a mandorla e la pelle ambrata, una chioma folta di capelli scuri e liscissimi. Indossa un costume nero e i tacchi vertiginosi ai suoi piedi slanciano la sua figura accentuandone l’eleganza del movimento. Sembra che la musica e il vociare del club si fermino per un lungo istante, mentre ognuno trattiene il fiato sperando di ricevere un suo sguardo. 

Quando scende il primo gradino della piscina e Damiano le fa un cenno, Lukacs pensa nell’ordine tre cose. La prima: che questo Ian Di Leo è proprio un figlio di puttana di buon gusto, visto che ha scelto la sua donna preferita. La seconda: che se lei fa bene il suo lavoro, tra un paio d’ore il ragazzone non avrà nemmeno i soldi per pagarsi il taxi. E ultima: che in ogni caso, non gli staccherà gli occhi di dosso, perché quello è pur sempre il suo cazzo di locale. 

Arya entra nell’acqua calda che le copre le gambe e il bacino, sfiorandole il seno. Il volto è leggermente rivolto in basso e lo sguardo rapace e sexy. Quando si avvicina a Damiano lo fa con passo deciso, fino a trovarsi quasi appoggiata al suo petto.

Le labbra maliziose di Damiano e Arya sono separate solo da un soffio e Lukacs accarezza ‘la tedeschina’, la Walther PPK ereditata da suo padre caricata con i suoi proiettili preferiti, nove millimetri Browning ricoperti d’oro massiccio. Nessun cliente può baciare le sue ragazze, è l’unica regola del club. E nessun bacio si consuma di fronte al boss. Quando le bocche dei due si stanno per sfiorare Arya curva il volto e si avvicina all’orecchio di Damiano. 

“Finalmente ci incontriamo… Ian…”

“Dammi le informazioni.”

“Non così in fretta, non vorrai mica trovarti una pallottola d’oro in testa? Fammi giocare un po’.”

Damiano appoggia la schiena al bordo della vasca, Arya porta una mano sulla sua nuca e gli strofina i capelli, massaggiandogli la testa. 

“Rilassati,” sussurra lei.

Gli schizzi d’acqua sul petto di Damiano sembrano prendersi gioco della situazione, dissimulando il sudore e la tensione.

Arya fissa di nuovo negli occhi il suo cliente e mentre sorride fa scivolare la mano sotto i suoi boxer.

Attorno a loro uomini e donne flirtano, bevono, scopano.

“Non ti piaccio nemmeno un po’, Ian?” provoca di nuovo lei, toccandogli il cazzo.

“Arya non sono qui per questo.”

“Mi farai fare brutta figura davanti a Lukacs, o forse non ti sei accorto che ti sta fissando da quando sei entrato?”

L’erezione di Damiano si fa spazio nella mano di Arya mentre lei sembra sedurre persino l’aria che li circonda. 

Damiano apre le labbra e tende la muscolatura.

Arya si avvicina di nuovo al suo orecchio.

“Il carico partirà domani, alle undici.”

“Chi lo ha comprato?”

E poi l’inatteso, un istante prima che la ragazza risponda.

“Damiano, ma sei proprio tu?” una ragazza bionda con gli occhi truccati di nero si è messa al suo fianco. 

Lo sguardo di lui si gela. Il cuore di Arya batte all’impazzata. La ragazza continua. 

“Cosa ci fai qui? Dall’altra parte del mondo, incredibile! Il ragazzino per cui ho avuto una cotta durante tutti gli anni del liceo, e me lo ritrovo proprio qui” sussurra sapendo che non dovrebbe interrompere il lavoro della sua collega. Ride sotto l’effetto di  qualche drink di troppo.

Lukacs invece non ride. È piuttosto serio mentre fa avvicinare di nuovo Paul.  

“Sembra che la nostra Lauren conosca il signor Di Leo…”

È in quel momento che Arya fa un respiro profondo e con la mano libera cinge il fianco di Lauren portandola accanto a lei infilandole la lingua in bocca. 

Arya mangia le labbra di Lauren di fronte allo sguardo impietrito di Damiano. Ed è lui a prendere la mano della nuova arrivata e a portarla sul suo cazzo assieme a quella di Arya.  Arya e Lauren intrecciano le loro lingue e sono carnali, avide. Damiano appoggia i gomiti dietro di sé sul bordo della piscina e si lascia andare.

Lukacs si rilassa, si è sbagliato, questo Di Lei è solo un bel figlio di puttana che le vuole tutte per sé. Gli farà pagare il conto maggiorato quando arriverà all’uscita.

L’orgasmo di Damiano è forte e si consuma tra le dita delle ragazze che si contendono il suo piacere. 

“Andiamo Lauren, qui abbiamo finito. Buonanotte Ian,” dice Arya con voce languida. “Torna a casa prima che la tua mogliettina si insospettisca.” 

Lauren sentendo queste parole capisce esattamente quello che vuole Arya, il suo vecchio conoscente sta usando un nome fasullo per non farsi beccare dalla cornuta. Si sente improvvisamente bella e dannata, soddisfatta di quella piccola conquista, di quella rivincita personale nei confronti del ragazzino che in tante occasioni le aveva spezzato il cuore e che ora ha letteralmente tenuto in pugno.

Stanno per allontanarsi quando Arya fa un passo indietro.

“Ah, me l’hai promesso, eh. Fai in modo che Carlos domani sera sia puntuale. Non vorrei che mi trovasse già occupata alle undici.”

E con queste ultime parole se ne va.

Carlos, ecco chi è il compratore di Lukacs. 

Ora Damiano ha solo un’ora per dileguarsi nella notte prima che Lauren torni alla carica e possa fare una domanda di troppo, prima che Lukacs possa scoprire il suo vero nome. 

In cuor suo, spera solo che Arya non finisca nei casini. 

Non succederà, Arya non è quel tipo di donna. Non ce ne sono altre come lei. Di questo ne è certo.