Una vigilia di Natale particolare

Racconto sesso a Natale

Sono appena uscita dalla lavanderia pubblica, per miracolo sono riuscita a fare il mio lavaggio settimanale, oggi è il 24 dicembre e domani è il giorno di Natale, si sono catapultati tutti quanti a lavare, nel quartiere latino di Napoli c’è soltanto una laundry machine, ed è anche la più pulita, qui si riunisce tutto il mondo universitario ed i locali come li chiamiamo noi i “napoletanos”.

Questa sera arriva il mio ragazzo, da Madrid, ho lavato lenzuola e coperte, adesso di corsa a comprare il mio intimo, ho trovato un negozio splendido dove l’intimo te lo fanno quasi su misura, sei libera di provare, l’ho visto l’altro giorno esposto, in pizzo rosso, le mutandine a vita bassa, una brasiliana, mentre il reggiseno completamente in pizzo lascia intravedere i capezzoli, si allaccia dietro alla schiena e sul collo, una fascia in pizzo anche quella, per coprire gli occhi, ho in mente una serata unica, non lo vedo da mesi, lavora intensamente su un ritrovamento archeologico in Perù, il concetto di luce solare per gli Incas, il sacrificio, e la punizione.

Io che sono completamente nordica, questi concetti mi sono estranei, la luce solare si vede così raramente da dove provengo che è quasi un miracolo, estremo nord della Svezia, sono fuggita grazie ad una borsa di studio, prima Parigi, per poi finire nel quartiere latino di Napoli, la mia tesi l’ho fatta sull’uso della lingua spagnola e le sue declinazioni, il concetto di lingua nelle Colonie del sud america, è la mia tesi che mi ha portato a conoscere Felipe, Pipe per gli amici, entrambi lavoriamo sodo e amiamo quello che facciamo, questa sera dopo tanto tempo ci ritroviamo, come cena, ho deciso di preparare dei bocadillos alla carne, frittura di pesce e vino bianco.

Il fumo me lo procura un ragazzino locale, Luis, l’ho visto mentre provava a vendere della maria a un poveraccio, io ne ho comprato un paio di grammi quanto mi basta per rilassarmi. Le giornate a Napoli scorrono frenetiche, sempre di corsa, devi anticipare tutto anche l’autobus, a fine giornata lo stress lo senti, continuò a camminare e mi fermo davanti al mio panificio preferito, compro il dolce, sono dei biscotti al cioccolato da inzuppare nel vino, li vende una vecchietta centenaria, la napoletana, mi saluta con affetto e mi augura Buon Natale.

Pochi minuti e sono arrivata a casa, l’appartamento è solo per me, i prezzi a Napoli sono accessibili, entro in casa, mi tolgo gli abiti e appoggio le borse all’ingresso, decido di farmi una doccia calda, mi preparo anche il primo tiro di maria, apro il rubinetto della doccia calda e ci finisco sotto, l’acqua comincia a scendermi addosso ne sento il caldo e penso a Felipe, a questa sera, a noi due, esco dalla doccia e tiro forte di maria, le mie terminazioni nervose cominciano a cedere, sono un ghiaccio, il fumo comincia a fare effetto, vado in cucina e comincio a preparare la cena, nel giro di breve i bocadillos di carne sono pronti, la frittura di pesce profuma l’ambiente e il vino bianco me lo ha consigliato il vicino sotto casa.

Dovrebbe arrivare a momenti, vado in camera e mi preparo, il completo rosso è bellissimo su di me, il contrasto con la mia pelle è evidente, i capezzoli si intravedono li pizzico, è così che mi eccito, un leggero dolore, la maria ha cominciato a fare effetto, sono il suo regalo per questa sera, assieme al completo indosso la fascia sugli occhi, un fiocco rosso a chiudere il tutto.

Felipe ha le chiavi dovrebbe essere qui a momenti.

Sento salire le scale, la serratura fa rumore, lo sento entrare, mi chiama, Ludovica, sa che ci sono, entra in camera e mi trova distesa sul letto, sente l’odore di maria e sorride, si avvicina e mi bacia sulla bocca, il calore della mia pelle lo eccita, mi bacia dolcemente i seni, con la punta della lingua accarezza i miei capezzoli e li mordicchia, sono io a eccitarmi, li succhia, mi sei mancata, la sua lingua adesso è più decisa, affonda nella mia bocca, lo sento tremare, sento attraverso i suoi pantaloni il cazzo duro, si struscia su di me, mi divarica le gambe e mi infila una mano dentro nella figa, le sue dita cominciano a giocare a masturbarmi, fanno avanti e indietro mentre continua a baciarmi, io gli chiedo di giocare con me, di pizzicarmi i capezzoli, morderli e mentre lo fa di masturbarmi.

È Felipe ad accontentarmi è eccitato e lo sa, rimane a petto nudo, io gli sfilo i pantaloni, il suo corpo su di me, ne sento il calore, con la lingua li accarezza e comincia a mordicchiarli, sento un leggero dolore misto all’eccitazione quando mi masturba le sue dita dentro nella mia figa, fanno avanti e indietro fino al clitoride, il caldo del liquido che esce, le sue dita umide e fradice, le succhia, il mio sapore nella sua bocca, sono eccitata, lo voglio scopare.

È uno dei miei giochi preferiti, e lui ne fa parte, gli chiedo di torturarmi con dolcezza, farmi capire che senza il dolore non esiste il piacere, a Felipe questo piace, sa che sono cerebrale, mi piace sapere che è sempre lui a comandare, il dolore fisico è quello che fa più male, non si dimentica, Felipe si solleva, mi bacia sul collo e mi morde, lascia il segno, si siede lungo il bordo del letto, ho ancora la fascia sugli occhi, mi bacia in fronte, e mi distende lungo le sue ginocchia, so già quello che sta per fare, la brasiliana lo eccita, mi accarezza con dolcezza le natiche e comincia con la prima sculacciata, le sue mani, sono grandi le dita ben tornite, le unghie sempre curate, sento la forza del colpo, e continua così per almeno dieci minuti, comincio a sentire il caldo, comincia a farmi male, mentre mi sculaccia fa scendere la brasiliana lungo i fianchi, fino a liberarmi dagli slip, continua a sculacciarmi, mentre lo fa mi infila un dito nel culo comincia a dilatarlo.

A ogni sculacciata me lo infila dentro, sente che comincio ad eccitarmi, passa da un dito a due dita, le sculacciate cominciano a diventare sempre più forti, e il piacere di avere le sue dita infilate nel mio culo mi fa dimenticare il dolore, continua così fino a quando le dita non diventano tre, mi sente ansimare, lo sento godere, sento che ha il cazzo durissimo, mi dice di resistere ancora un po’.

Mi morde le natiche, lo sento esplodere, mi solleva mi strappa la fascia dagli occhi e dice di amarmi, mi bacia intensamente, la sua lingua trema nella mia bocca, mi distende sul letto a pancia in giù, ha il cazzo durissimo si masturba, è pronto per penetrarmi ed è così, il sesso anale lo fa impazzire, mi infila dentro il cazzo come niente, ci scivola dentro lo sento che gode, fa avanti e indietro, mi sente godere, sono io a venire ansimando, lui continua fino a quando non mi viene dentro, lo sperma mi esplode dentro, ne sento il caldo è Felipe a ripulirmi con le sue mani, ci infila dentro due dita nel mio culo, sento che ci scivolano dentro, le succhia le sue dita, è felice del suo orgasmo, è sempre così, mi bacia sulle natiche, si distende con tutto il suo corpo su di me, mi toglie il respiro per un attimo, finisce su un fianco, ci guardiamo insieme, l’intensità lo stordisce sempre, sorride ancora all’idea della maria, e mi dice vuoi un altro tiro, e io dico di sì e mentre lo faccio lo bacio intensamente, rimaniamo uno sopra l’altro, sono sopra di lui, mi accarezza la schiena, il tiro di maria lo preparo io, mentre tu finisci con la cena, rimaniamo ancora un po’ così e i pensieri si perdono tra il fumo e la nostra voglia di restare sempre insieme.

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