La nuova brat del dj

In questo acconto bdsm c'è una schiava brat

Sperava di non essere delusa.

La volta precedente, una volta entrata al club privé, Nicole era rimasta con la boccuccia asciutta. il gin-tonic lo aveva dovuto buttare nel cesso. Nonostante al bancone ci fosse una coniglia niente male, con un abitino bianco con il pon pon e un cerchietto con delle lunghe orecchie di raso, il cocktail che le aveva preparato era terribile. Il mix ben fatto, ma gli ingredienti… ha i brividi solo al ricordo!

Nicole indossa la sua maschera di piume nere e un abitino corto con un decolté pronunciato. Ai soliti stivali ha preferito uno stivaletto. Più tardi si sarebbe divertita a calpestare qualche uomo zerbino disteso da qualche parte e pronto a godere dei tacchi delle ragazze che si intrattenevano di volta in volta pestandolo ovunque.

Ora però è ancora presto, la serata appena iniziata e la musica pompa ancora lieve nella sala illuminata solo da neon blu e rossi in un gioco di ombre. Il miglior inferno in cui passare un Venerdì sera senza rotture di coglioni.

A proposito di musica. Il dj non ha ancora iniziato a suonare. No, non il mingerlino che apre la serata con canzoni mosce come il suo cazzetto. Quando IL dj inizia lo noterebbe pure un sordo. L’atmosfera si fa densa ed erotica, sembra di toccare l’aria con le vibrazioni della musica che connettono tra di loro i corpi dei dannati che frequentano questo posto. Satana parla in tedesco tra i bassi e i ritmi dell’elettronica più rock.

Ecco, ora che il pezzo è cambiato, Nicole sa per certo che il dj ha preso possesso della console. Sì allontana dal bancone per scoprire di non essersi sbagliata. Il dj è a torso nudo con un kilt di pelle, ha una cuffia in un orecchio e con la sinistra aggiusta alcuni volumi. Quando alza lo sguardo e vede Nicole le sorride.

Nicole sorride di rimando, ma non per lo stesso motivo. Stesa di fianco la mixer della console c’è una ragazzina piegata con la pancia stesa sul tavolo e il culo all’insù. La gonnellina che indossa è così corta da sollevarsi lasciando scoperto un sedere sodo e liscio. I capelli sono corti e scuri, come gli occhi. Neri e sottili, con lo sguardo rapace e furbo.

La schiavetta del dj sta immobile in bella mostra mentre lui le pizzica la schiena e le schiaffeggia il culo. Nicole pensa che quella pelle sia perfetta per essere graffiata, non che Nicole lo farebbe in prima persona. Odia toccare. Al solo pensiero prende dalla borsetta i guanti neri di pizzo e li indossa con movimenti lenti. L’uomo zerbino nel vedere quel gesto leggero e sensuale, ha un’erezione che spera venga notata.

Nicole passa oltre fino ad avvicinarsi al dj.

« Buonasera Nicole »

« Niente male il tuo nuovo acquisto, dj »

« Te la farei provare, ma dai guanti che indossi direi che non apprezzeresti »

Nicole sorride mentre il dj per salutarla le cinge il fianco in modo affettuoso.

« Vuoi da bere Nicole? » chiede lui come leggendole nei pensieri.

« Sì, ma in questo club non c’è niente di decente. »

« mmh vediamo se posso fare qualcosa a riguardo » il dj nel concludere il commento prende tra le mani il collo della schiava per farla sollevare. Ora le afferra il mento tra le dita e con tono ironico le sussurra.

« Non hai sentito? La mia amica ha sete. »

La stronzetta ride e si dimena. A Nicole prudono le mani. Considerando che il suo ideale di schiava è quella che sta in silenzio inginocchiata, la ragazzina del dj non sembra essere un modello di disciplina.

Il dj la porta di fronte a sé. Le sussurra qualcosa all’orecchio mentre con una mano le stringe la pelle del culo. Lei prima ride, poi quel culo inizia a farle male e ora ride meno. Lei accenna un morso al labbro del dj, ma lo schiaffo che le arriva sulla guancia all’istante la fa desistere.

« Ho voglia di bere dj… » commenta Nicole unendosi ai giochi. La schiava si sente al centro dell’attenzione e ora il suo sguardo è di nuovo complice, china il volo e si allontana dietro alla console. Nicole la vede aprire il borsone del dj.

Quando torna ha due birre in mano. Si inginocchia a terra con le gambe leggermente aperte, la schiena dritta e la bocca socchiusa. Con le mani porge una birra al suo padrone a una a Nicole.

Il dj prende la birra e prima di sorseggiarla ne fa bere un sorso alla schiava. Nel gesto, una goccia di birra scivola dalle labbra della ragazza. Nicole guarda la ragazza e con le dita coperte dal guanto, le asciuga la bocca, toccando quelle labbra carnose ed eccitate.

« Cheers dj, alla tua nuova educanda. » inclina la birra a ‘mo di brindisi.

Non c’è che dire. Sapeva di non restare delusa.