Il nuovo vizio della mia coinquilina

racconti sesso tra coinquilini

L’estate era ormai finita per me e gli aperitivi sulla spiaggia avevano ormai lasciato il posto a libri ed esami. L’idea di lasciare la mia città sul mare per tornare invece nella grigia Torino proprio non mi andava giù, ma di lì a poco avrei subito cambiato idea. Dopo aver preparato quindi tutti i bagagli prendo il treno e torno in città, per scoprire che la casa inalava nuove energie e che il nuovo anno accademico mi stata aspettando con altre sorprese al di fuori di nuovi corsi ed esami.

racconto hot
“ma ti senti bene, mi sembri così diversa!”

Tornato in casa trovo infatti una nuova atmosfera, oltre ad una musica assordante. Stento un pò a crederci, ma a quanto pare la musica veniva proprio dalla camera di Alessia, la mia coinquilina che studia infermieristica. Alessia, che divide la casa con me e altri due studenti, era la tipica brava ragazza. Passava tutto il tempo tra le lezioni e lo studio nella sua camera, senza mai concedersi una serata in discoteca o un weekend fuoriporta. Avevo sempre pensato fosse un gran peccato, in quanto alla fin fine Alessia era una bellissima ragazza. Capelli lunghi a metà schiena del color dell’oro, non molto alta ma dalle forme molto pronunciate che non riusciva proprio a nascondere sotto i suoi jeans ed i maglioncini in acrilico.

Ritornando al mio rientro in città, trovai quindi Alessia dedita ad ascoltare musica a palla mentre sistemava la sua stanza tra un passo di danza e l’altro. La porta era aperta e non potei fare a meno di fermarmi a guardare i suoi fianchi ondeggiare a ritmo di musica, oltre ai suoi seni traballare mentre muoveva le braccia. Inoltre quale grande sorpresa si aggiungeva all’atmosfera molto più che inconsueta: Alessia indossava un leggero vestitino in lino floreale sopra il ginocchio con un paio di sandali ricoperti di perle. Per un attimo mi sembrava si trattasse di un’altra ragazza, ma non feci in tempo a finire la mia riflessione che girandosi si accorse di me e mi venne incontro. “Alberto” disse “che piacere rivederti, sei pronto a ricominciare la vita universitaria?”. “Certo,” risposi di getto “ma ti senti bene, mi sembri così diversa!”.

Lei subito cominciò a ridere e abbassando la musica mi raccontò brevemente della sua estate e delle esperienze che aveva maturato. Sembrava tutto davvero così incredibile, tanto da non sembrare vero. Dopo poco mi congedai per sistemare anche io le mie cose, per uscire poi a far la spesa e riempire così la dispensa. Proprio mentre riponevo i miei libri su uno scaffale, sento bussare alla porta. E’ Alessia, con indosso appena un micro asciugamano che ancora fa cadere gocce d’acqua dalla recente doccia, che mi chiede di entrare. Senza aspettare risposta di avvicina a me e, lasciando cadere l’asciugamano, dice “Albero, cosa ne dici di approfittare dell’assenza degli altri ragazzi per goderci un pò questo appartamento tutti soli?”. “Cosa vuoi dire Alessia?”. “Dai non fare lo stupido”, risponde subito lei, “lo sai a cosa sto pensando”. Non potevo crederci, tutte quelle forme che avevo sempre immaginato sotto quei vestiti tristi e coprenti erano ora lì davanti a me, pronte per essere toccate ed esplorate. Non avrei mai immaginato che il ritorno in città sarebbe stato così emozionante ed incredibile. Di impulso lascio cadere i libri che avevo in mano e mi fiondo su di lei. La vista è davvero di quelle da mozzare il fiato.

Le dico subito: “Per molto tempo ho immaginato di poterti avere, per farti uscire dalla tua malinconia, per farti provare il piacere della vita”. Lei però mi zittisce posandomi un dito sulle labbra, per poi baciarmi sul collo roteando la lingua fino a risalire alla mia bocca, portandomi subito in un’altra dimensione. A quel punto la tiro subito a me con un braccio e la stringo forte, baciandola impetuoso e cercando spazio nella sua bocca con la mia lingua forte ed indisponente. Comincio poi a far scivolare la mia mano lungo la sua schiena, per poi scendere sulle sue natiche abbondanti e sode. Cerco di crearmi dello spazio per arrivare in una zona più calda quanto all’improvviso si sente il rumore del chiavistello. Era un altro dei ragazzi che faceva ritorno dal centro con delle buste. Subito Alessia recupera il suo asciugamano e scappa nella sua camera.

Il tutto accade talmente in fretta che sembra quasi un sogno. Saluto il mio amico e torno in camera mia ancora incredulo. Poi vibra il mio telefono e leggo un messaggio di Alessia: “Ti aspetto nella mia camera…ti desidero!”. Sorrido e subito mi preparo all’incontro, ancora incredulo dei desideri così inaspettati della mia ex coinquilina impacciata e santarellina.