Un erotico SOCCORSO STRADALE

Racconto Erotico: Soccorso Stradale

racconto scritto dalla nostra lettrice Lisbeth

Di tutto il gruppo delle vecchie amiche di scuola, ero la più sfigata, ho sempre badato poco alle apparenze, ma adesso, a 40 anni compiuti, mi rendo conto di essere la più in forma, la più intelligente, la più sveglia, ma soprattutto la più single.

Sto tornando da un colloquio di lavoro, sono in autostrada con la mia vecchia Ford Escort cabrio tutta scassata, è una giornata splendida e ho tirato giù la capote, l’auto fa un brutto rumore, si spegne di colpo. Faccio in tempo a raggiungere un’area di sosta di emergenza….

Provo a riavviare, ma niente, aspetto e riprovo, tutto bloccato….

Non ci penso nemmeno a scendere per vedere che è successo.

Su internet trovo un numero verde per soccorso stradale. Mi dicono che arriveranno entro un’ora.

Poco male, aspetterò…

Ma la mia proverbiale sfortuna si presenta in tutto il suo splendore…

Inizia a piovere, tento di chiudere il tettuccio ma è incastrato…. In breve sono bagnata fradicia, il mio tubino nero è diventato un costume.

Finalmente arriva il carro attrezzi. Scende un colosso biondo rasta.

Mi saluta dandomi del lei, avrà massimo 35 anni, mi invita ad andare sul camion mentre lui sistema l’auto.

Ha una voce profonda e calda. Tempo 10 minuti e partiamo.

Mi da della carta per asciugarmi e si scusa perché non ha altro.

Io non sono minuta, sono 1,70 e coi tacchi sono spesso più alta degli uomini, ma lui è enorme, è grossissimo, mi racconta che ha praticato per tanti anni rugby.

Parliamo per alcuni minuti del più e del meno. “Ecco tra poco c’è un uscita, mi dica lei dove posso portarla, a casa o da un meccanico, oppure più avanti c’è un autogrill con officina e volendo hanno anche un albergo se la situazione non si risolve in giornata”

Mi passa un film davanti agli occhi.
“Senti se vieni con me scelgo l’albergo”
“Come ha detto scusi?!?”
“Smetti di darmi del lei”

Lui fa un gran risata, mi guarda dritto negli occhi “Mi chiamo Yuri”

“Io sono Claudia, sbrigati, non vedi come sono bagnata.”

Lui continua a ridere, mi da la mano, e accelera.

In breve siamo in camera.
Chiudo la porta dietro di me.
Ci baciamo a lungo.
Come due ragazzini.

Mi spoglia lentamente iniziando a leccarmi ovunque, il seno, la pancia, le cosce.
Poi mi gira e mi bacia il collo, mi morde la nuca, vengo copiosamente urlando di piacere.

Continua a baciarmi la schiena scendendo fino al culo, e riesce a darmi una leccata pazzesca alla figa e al buchetto. Che bestia che è, penso.

Adesso sono nuda, ho solo i tacchi.

Ci baciamo ancora, profondamente, ora sono io che inizio a spogliarlo, gli levo la tuta sporca e bagnata, bhe, il cazzo è come il resto: imponente e massiccio, quasi non mi entra in bocca, lo sento gemere mentre gli massaggio le palle.

Mi prende in collo come se fossi una bimba, mi butta letteralmente sul letto e ci annodiamo in un 69 infinito, gli vengo ancora in bocca e lo sento succhiare e bere il mio nettare.

Indossa il preservativo e me lo infila piano, ci muoviamo con lo stesso ritmo, aumentando, mi infila la lingua in gola, che meraviglia che sei Yuri.

Mentre mi sbatte mi chiama per nome, mi dice che sono bellissima, forse la più bella donna che gli sia mai capitato.

Mi giro, lo voglio a pecorina

Mentre mi penetra mi prende le tette nelle sue manone.

Lo sento fino in gola, gli dico di mettermi un dito in culo, esegue, godo e urlo di piacere venendo la terza volta, viene dentro anche lui e non si ferma….
Adesso siamo faccia a faccia…

Parliamo e scherziamo….
Ci rivedremo, garantito.