In vacanza con una escort a Roma

In vacanza a Roma con una escort

Alla scoperta della Città Eterna

Mi sono sempre promesso di trascorrere un week-end nella Capitale per vivere il fine settimana in una città dove, anche se c’ero stato diverse volte, non conoscevo a fondo.
Ma potevo andare alla scoperta di un metropoli da solo? Essendo single e volendo divertirmi ho deciso di cercare un servizio di escort a Roma, per scegliere la compagnia adatta per condividere il mio breve soggiorno.

Ispezionando vari siti di escort, era evidente che avrei visto i profili di ragazze bellissime ma io desideravo qualcosa di più: una spinta verticale alla mia immaginazione.
Quando sono giunto sul profilo di Chantal, è stato come se un lampo avesse azzerato ogni escort visionata fino a quel momento.
Definire bella Chantal era solo un eufemismo, tanta era la perfezione che emanavano le sue foto.
Non essendo del tutto sprovveduto, ho considerato che probabilmente i filtri di qualche programma di fotoritocco erano stati ben utilizzati ma mi dovetti ricredere in pieno, quando la incontrai nella realtà.

Per l’occasione avevo riservato una suite in un hotel in pieno centro storico, non volendo utilizzare l’auto bensì farmi trasportare, quando occorreva, da un più pratico taxi o girare a piedi per ammirare le bellezze di Roma.
Dopo aver sistemato tutti i particolari con l’agenzia dove Chantal prestava la sua opera, attesi pazientemente che giungesse il giorno del mio arrivo nella Capitale, pregustando quanto mi aspettavo da quella mia breve vacanza.

L’incontro con Chantal

Avevo concordato con lei che ci saremmo incontrati all’interno del lounge bar dell’hotel dove risiedevo, per conoscerci sorseggiando un drink tanto per prendere confidenza.
Puntuale, arrivò quasi in punta di piedi: era stupenda!

Il suo fisico mozzafiato era perfettamente disegnato da un vestito nero che aderiva perfettamente al suo corpo, lasciando intravedere una poco marcata scollatura dove era facile intuire un seno eretto e sodo.
Elegante ma senza eccessi, calzava scarpe lucide di color nero con il tacco a spillo ma non vertiginoso che anticipavano calze fumée che la mia fantasia immaginava fossero tenute su da un anacronistico quanto erotico reggicalze.
I lunghi capelli neri, incorniciavano un viso angelico che mostrava una bocca sensuale, uno sguardo profondo e una femminilità fuori dall’ordinario.
L’odore del profumo Must di Cartier che l’avvolgeva, entrò prepotente nelle mie narici.
Sedendosi al mio fianco, mi sorrise affabilmente come se mi conoscesse da sempre attendendo un mio input per intavolare una conversazione. Fu facile aprirmi sinceramente confessandole le intenzioni per le quali mi ero regalato quel week-end: conoscere i segreti di Roma in compagnia di una bella ragazza che fosse stata mia disinibita complice.
Le dissi che il sesso non era contemplato ma che se fosse arrivato, l’origine sarebbe stata quella di aver trovato una chimica che lo imponeva come logico sfogo a tutte le reciproche pulsioni.
Altrettanto sinceramente Chantal disse che la stessa cosa sarebbe valsa anche per lei, per cui non rimaneva altro da fare che vedere cosa sarebbe accaduto.
Dopo il drink feci suggerire da lei, quale fosse un ristorante simpatico dove cenare quella sera e me ne indicò uno a Trastevere del quale avevo sentito parlare per la particolarità che i suoi camerieri prendevano in giro i clienti apostrofandoli anche a parolacce.
La cena non fu così speciale da essere ricordata: solo piatti normali privi di personalità, ma quanto avvenne durante la nostra permanenza in sala, fu una esperienza estremamente divertente e singolare. Complice un vinello bianco servito freddo e consumato in modo più che generoso, ci alzammo dal tavolo decisamente alticci e senza freni inibitori di qualsiasi genere. Uscimmo che già era l’una di notte e certi vicoli di Trastevere che attraversammo per smaltire i fumi dell’alcol si trasformarono in insolite location per approcci intimi che mi permisero di esplorare il corpo di una Chantal priva di inibizioni.

La prima notte

Rientrati nella suite che avevo riservato, Chantal fece scivolare il suo vestito per terra, rimanendo con un reggiseno trasparente che metteva in mostra un petto alto ed armonioso, il tanga e le autoreggenti scure. Quella visione da sogno si avvicinò a me e mi baciò in modo avvolgente. Sentivo la sua lingua esplorare la mia mentre la mano delicata di Chantal provvedeva a slacciare la cintura dei pantaloni e poi il bottone che li teneva su per poi accarezzarmi il cazzo già eccitato.

Le presi una gamba con la mano per sollevarla e feci scivolare l’uccello attraverso il minuscolo tanga per entrargli dentro. Una sensazione di calore emanato dalla sua fica, mi eccitò ancor di più facendomi muovere in maniera ritmica permettendo di penetrarla fino in fondo. Le alzai anche l’altra gamba facendola avvinghiare al mio corpo che stringeva con un ferreo abbraccio, per poterla scopare fino in fondo e soddisfacendomi dei singulti di piacere che mi indirizzava sollecitandomi a farla godere ancor di più.
La mia prima esplosione di piacere le inondò la fica già abbondantemente bagnata, ma non esaurì il mio desiderio.
Raggiungemmo il letto in camera liberandoci degli indumenti che ci erano rimasti addosso e Chantal si mise nella posizione del 69 iniziando a succhiarmi il cazzo e a leccarmi la cappella come se non ci fosse un domani, ed accompagnando questo infilando il suo dito dentro al mio culo. Nel mentre, avevo anch’io il suo sesso sulla mia bocca e la lingua penetrava le calde pareti alla ricerca del suo piacere.
Ambedue vogliosi di orgasmo, la rivoltai mettendola a pecorina e scopandola senza alcun ritegno alternando velocità di penetrazione e movenze, a seconda di quanto volevo farle provare.
Urlando di piacere squirtò abbondantemente inzuppando lenzuola e materasso e continuando a chiedere di continuare a scoparla.
Le venni dentro nuovamente svuotando il mio corpo ma non l’eccitazione che pareva moltiplicarsi in modo del tutto naturale. Anche Chantal era dello stesso avviso dal momento che continuava ad agitarsi sul mio cazzo per far sì che questo rimanesse ancora duro.
Quando si rese conto di essere riuscita nell’intento mi invitò apertamente a sfondarle il culo che mi offriva assumendo la posizione ideale. Sputai sull’orifizio prima di posarci delicatamente la cappella oramai livida e, con un colpo di reni, facendola entrare. Potevo sentire le contrazioni dei suoi muscoli e scelsi di essere dolce conquistando centimetro dopo centimetro fino a quando il cazzo sparì totalmente in quel fantastico culo sodo e perfettamente tondo.
La cavalcai con immenso piacere godendo della sensazione di possesso. Le sborrai dentro mentre lei terminava di solleticarsi la fica raggiungendo l’ennesimo orgasmo.
Poi, cademmo in un sonno ristoratore.
Per i giorni che restarono, Roma fu accantonata e vivemmo le nostre giornate a scoparci in ogni modo possibile e uscendo dalla stanza solamente per andare a mangiare.
Conclusasi questa esperienza, rimasi in contatto con Chantal che rivedo ogni volta che torno nella Capitale per rivivere la vacanza vissuta con la migliore escort a Roma.

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