Squirting: l’arte dello squirt e dell’eiaculazione femminile

squirting

Curiosità iniziale: cos’è lo squirting

Da donna curiosa, quando ho sentito una mia amica parlare di squirting e non sapendo cosa fosse, ho incominciato a cercare questo termine in internet nei vari siti stile guida erotica/sessopedia.
Sposata da circa quindici anni ho sempre avuto un buon rapporto con il sesso che pratico con mio marito e, grazie alla fantasia e alla gioia di raggiungere il piacere, il fare all’amore non è mai stato un problema.

In rete ho trovato tanto di quel materiale sul tema ‘squirting’ che, a un certo punto, mi sono decisa di chiedere la consulenza di una sessuologa per fare chiarezza. Quanto è emerso è stato sorprendente: sapere che lo squirting è una sorta di connessione interna con quelle che sia Ippocrate che Aristotele definivano ‘le acque sacre delle donne’, mi ha veramente stupita. Così come il fatto che questo tema fu proprio da loro trattato nel 300 a.C. e che anche testi taoisti, ne citavano i benefici che le donne potevano trarre da questa pratica.
Due sono le scuole di pensiero a proposito delle ‘sacre acque’: una teoria è quella che trattasi di una poderosa eiaculazione femminile, mentre la seconda ipotesi afferma che ciò che fuoriesce è urina mista a qualche umore femminile, che reagisce ad una manipolazione materiale che stimola meccanicamente il dover fare pipì.
Teorie, ipotesi, spiegazioni più o meno logiche…fatto sta che la mia curiosità di femmina era giunta al massimo livello e volevo provare quali sensazioni si materializzavano attraverso la pratica dello squirting del quale, poco a poco, stavo apprendendo moltissime cose.
Prima tra tutte quella che è differente da donna a donna e che la pratica è molto meglio che la teoria.
Così, ho coinvolto mio marito che ha aderito con entusiasmo ad aiutarmi a squirtare. Anche per lui si trattava di una novità. Era abituato a stuzzicarmi durante i preliminari che inaugurano giocosamente i nostri momenti di intimità e, amante del sesso orale, non aveva mai avuto alcuna difficoltà nel baciare le grandi labbra e di infilare la sua impertinente lingua dentro la mia vagina, provocandomi un aumento di desiderio.

squirting

Far squirtare è una vera e propria arte di gestualità

I primi tentativi fatti dal mio partner furono maldestri. Ci metteva tutta l’attenzione possibile e la voglia di farmi godere ma, in fondo, tutto ciò si limitava ad una sorta di masturbazione che non provocava quell’effetto squirt che tanto stavo aspettando.
Non mi restava che chiedere ‘aiuto’ alla mia amica, affidandomi alla sua esperienza.
Paola – questo il suo nome- mi invitò a casa sua per una dimostrazione pratica. Per mia fortuna non avevo imbarazzi con lei e questo mi aiutò quando mi invitò a spogliarmi e di stendermi sul suo letto.
Poi mi disse ‘Infila le dita dentro di te e senti dov’è più ruvido, individuando le piccole pieghe della vagina’ poi continuò ‘devi sapere che la donna può avere due tipi di orgasmo: quello clitorideo che raggiungi facendoti un ditalino o attraverso il sesso orale praticato dal tuo partner, perché sollecita le terminazioni nervose che si trovano nel clitoride; e l’orgasmo vaginale che viene dal punto G della vagina e che coinvolge tutto il tuo corpo portandoti anche a perdere il controllo e ad avere orgasmi multipli. Ma questo tipo di orgasmo si riferisce solo a due donne su dieci, che reputo super fortunate’.
Paola prese un tubetto da dentro il cassetto spiegandomi che si trattava di un lubrificante a base di acqua che avrebbe aiutato la penetrazione e la ricerca del mio punto G. ‘Si trova sulla spugna dell’uretra, a cinque centimetri dentro la vagina sulle pareti frontali’ e così dicendo, armeggiò fino a trovare il punto che sollecitò con il movimento delle sue dita e che cominciò a provocarmi piacere. Sentivo un calore sconosciuto pervadere ogni centimetro del mio corpo e, con gli occhi rivoltati all’indietro dal godimento, mollai ogni pregiudizio lasciandomi andare e squirtando come una pazza.

La tecnica per squirtare: lezioni di squirting

L’avventura che Paola mi stava facendo vivere non si concluse con la sperimentazione che tanto stavo attendendo perché, anche lei stesa al mio fianco, mi invitò a farla godere con lo stesso sistema. Poi, la vicinanza e il desiderio scatenato con le rispettive masturbazioni, mi condussero a fare l’amore con lei. Era la mia prima esperienza lesbica e fu tanto dolce da soddisfarmi totalmente. Da delicati baci che vedevano protagoniste labbra vogliose fino a giungere a penetrazioni violente compiute con sexy toys di ogni tipo.
Appagata e abbracciata alla mia amica che ora consideravo come mia amante, Paola mi spiegò che per squirtare ci sono due tecniche: quella dell’accarezzamento e quella dell’attività intensa.
‘Devi inserire il dito indice oppure il medio, all’interno della vagina e lo devi girare verso la parte superiore della stessa con lo scopo di toccare le pareti frontali. Poi, devi massaggiare avanti e indietro con colpi fermi e decisi. Devi cominciare con un tocco lento per poi aumentare di intensità e, quando inizi a non saziarti più di un solo dito, inserisci anche un secondo e continuando questa gestualità’. Sorrise fissandomi negli occhi e proseguì ‘L’alternativa è quella di usare sia l’indice che il medio allo stesso momento e posare il palmo della tua mano sul clitoride come se volessi proteggerlo al suo interno. Poi, puoi muovere la mano sopra e sotto in modo che mentre ti stuzzichi la vagina con le dita, allo stesso tempo stimoli il clitoride. Squirtare è una vera arte amatoria’.

‘Dai riproviamo’ le dissi con fare complice e sorridendo felice di quella nuova esperienza che mi stava regalando degli inattesi momenti che avrei condiviso con mio marito. Conoscendo quanto amava essere ‘porco’ non mi avrebbe sorpreso il fatto di propormi un incontro a tre, magari con lui inizialmente contemplativo e poi coinvolto in prima persona nelle nostre acrobazie saffiche.
Paola non si fece pregare e si sistemò sopra di me in modo speculare e inverso. Voleva fare sesso orale e questo suo muto invito mi stuzzicava non poco. Era quella che gli uomini amano definire come ‘una bella fica’ e la fica che stavo osservando da vicino, era davvero invitante. Prese a leccare le grandi labbra dando dei colpetti secchi con la lingua di tanto in tanto che alternava con dei delicati succhiotti accompagnati da lievi morsi che mi scuotevano l’anima. Continuando il mio viaggio lesbico, succhiai avidamente la fica di Paola penetrando con la lingua dentro la vagina ancora tracimante di piacere e allargandola con le mani per metterla ancor più a mia disposizione.
A forza di leccarla e succhiarla Paola mi squirtò in faccia facendomi godere di conseguenza: quella calda doccia che usciva imperiosa dalla sua fica mi face impazzire e, vittima consapevole della masturbazione che la mia amica stava praticandomi, esplosi anch’io in un getto di piacere che irrorò per ogni dove.

Fu la prima di tante altre volte.

Il nostro racconto sullo squirting ti è piaciuto? Votalo 5 stelle <3