Confessioni di un uomo: come faccio godere le donne (inviato da voi!)

far godere la donna

Una passione più che un vizio

Mi sono accorto, sin da quando ero poco più che un bambino, che il sesso era un elemento fondamentale nella mia vita. Si potrà obiettare che questo accade a qualsiasi uomo eterosessuale e, in linea di massima, ciò corrisponde a verità. Ma il fatto è che per quanto mi riguarda, la ricerca del piacere carnale insieme ad una femmina, è una delle costanti della mia vita.

Non mi sono mai sentito un playboy e neppure mi sono mai arrogato alcuna presunzione in tal senso, ma la costante ricerca del sesso e un certa dose di circostanze fortunate mi hanno permesso di avere tante partner occasionali che con l’andar del tempo, mi hanno dato modo di forgiare una innegabile esperienza che mi consente di vivere ogni avventura in modo esclusivamente passionale.

Io mi considero fortunato senza dubbio ma credo che anche chi si relaziona con me può dire altrettanto dal momento che incontra un uomo particolarmente attento alle esigenze della partner e per nulla egoista.

Ho sempre ritenuto il sesso una deliziosa forma d’arte che non tutti gli uomini comprendono e, soprattutto, praticano.

Sono consapevole dell’egoismo di quei maschi che badano solamente al loro piacere e che si disinteressano di quello delle donne con le quali si confrontano e proprio per questa ragione, dedico tutte le attenzioni possibili alle mie partner proprio per soddisfarle in modo completo.

Il mio innato senso di sessualità è stato educato in un certo modo e proprio in virtù di questa mia capacità, posso affermare di essere un partner ideale per qualsiasi donna che ha l’intenzione di raggiungere una moltitudine di orgasmi durante una parentesi dedicata al sesso fine a se stesso.

E’ il motivo che mi suggerisce di pensare di essere coinvolto in un vortice di passioni carnali e non quello di vedermi come un vizioso che ha come unico obiettivo quello di agguantare il proprio godimento fisico.

Il segreto dei segreti? Lasciarsi andare senza alcun limite

Il fatto di essere un uomo interessante certamente mi ha aiutato nel conquistare molte femmine che rimanevano in qualche modo intrigate dal mio aspetto e dal mio modo di fare. Ma alla conquista, seguiva l’ovvia avventura sessuale che avrebbe dovuto essere all’altezza delle aspettative da parte di tutte quelle partner che si attendevano delle performances di una certa qualità.

La mia fortuna è sempre stata quella di non tradire le attese e, anzi, sorprendere ancor di più le mie complici regalando loro dei momenti di puro e sublime piacere che si traduceva in una serie di multi orgasmi del tutto inattesi.

Dopo l’atto sessuale, le mie partner mi chiedevano come facessi ad intuire quello che nel corso dell’amplesso, loro si aspettavano da me e che puntualmente compivo come se fossi stato in grado di leggere nel loro pensiero. A questa domanda rispondevo semplicemente dicendo che riuscivo ad immedesimarmi in loro e che questa cosa mi metteva nella condizione di sapere (quasi sempre) quello che in quel momento era il loro maggior desiderio.

Riflettendoci a mente fredda posso dire che è la parte femminile del mio ‘io’ che emerge prepotente in taluni momenti, mettendomi in diretto contatto con la realtà dell’altra metà del cielo e che, avute queste indicazioni, la mia parte maschile non fa altro che eseguire fedelmente il compito che si è visto assegnato.

Il lasciarsi andare senza limiti non deve essere solamente una vuota giaculatoria detta tanto per fare scena bensì deve essere considerata una precisa indicazione per liberare la mente (e di conseguenza le azioni del corpo) onde permetterle di superare ostacoli invisibili dettati da regole e convenzioni ipocrite che, però, sono radicate in noi stessi.

Uno, nessuno, centomila

Parafrasando un celebre lavoro di Pirandello, per fare l’amore occorre essere ‘uno, nessuno e centomila’. Uno, perché si è oggettivamente unici ed indivisibili; nessuno, perché in quei momenti temporali è bene dimenticare ogni cosa di se per essere scevri da qualsivoglia condizionamento; centomila, perché tante sono le sfaccettature della propria personalità che si confrontano con quelle della partner occasionale.

Lasciando da parte la drammaturgia di una filosofia spicciola è tuttavia bene fare proprio il concetto che ogni storia è come una nuova tela su cui dipingere una nuova immagine che non sarà mai uguale a quelle precedentemente vissute.

Molti uomini credono che il segreto sta nello scoprire l’esatta ubicazione del Punto G che, tra l’altro, è quasi sempre posizionato nel clitoride in una certa zona ma in pochi si rendono conto del fatto che il modo per far godere una donna è quella di scoparle la mente prima di tutto.

Coinvolgere la partner all’interno delle proprie fantasie è la prima meta da raggiungere per prepararla al godimento vero e proprio. Questo step non è sempre facile da compiere perché occorre da parte dell’uomo, una significativa dose di sensibilità unita all’esperienza che deve accompagnare ogni frase ed ogni gesto conseguente che è fondamentale per coinvolgere totalmente la partner del momento.

L’immaginazione non è un percorso sempre uguale perché molte sono le varianti che influiscono a partire dall’atmosfera presente per proseguire con le caratteristiche dei due partner che si stanno relazionando e via dicendo. Quindi non deve essere seguito un cammino sempre identico basandosi su di un unico vademecum comportamentale, bensì tutto deve essere spontaneamente lasciato al momento e a ciò che l’intuito suggerisce di fare e dire.

Nessuna timidezza, nessuna titubanza ma affronta la situazione direttamente

Occorre partire dal presupposto che fare sesso non deve essere condizionato da nessun tipo di timidezza e da indecisione e che deve essere fatto per raggiungere l’altrui ed il proprio piacere carnale. Specificato questo concetto, tutto ciò che deve fatto occorre farlo in modo diretto, senza alcuna esitazione.

Dare immediatamente l’impressione alla propria partner che si ha la situazione sotto controllo, significa dare quelle inconsce certezze di poter vivere liberamente quella parentesi di piacere che va sotto il nome di ‘sesso’.

A questa innegabile iniezione di calma, deve seguire un modus operandi che non deve offrire l’idea che si sta seguendo un copione recitato abbondantemente ma che ogni momento è gestito in modo subitaneo e univoco, come se fosse la prima volta.

E’ la base dalla quale partire per essere nella ideale posizione da dove gestire la parentesi di sesso che dovrà essere sviluppata sia nella parte animica attraverso il potere dell’immaginazione (scoparle la mente) che nella parte puramente fisica, grazie a degli intensi ed attenti preliminari che hanno il compito di sconvolgerle tutti i sensi per trasportarla in una sorta di Nirvana del piacere. Solo allora, potrete pensare di penetrarla mettendo a frutto tutta la vostra esperienza per farla godere più e più volte.