Sesso di gruppo con trans

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Il ritorno del mio amico

Quando ho rivisto il mio amico Gianni di rientro dal Brasile dove si era trasferito già da un paio di anni, ero contento di incontrare quello che era stato un po’ il mio tutor sin dai tempi del liceo.
Era stato come avere un fratello maggiore sin dal primo nostro incontro in quarta ginnasio e aveva generato un’amicizia fuori dal comune che ci aveva accompagnato fino alla laurea.
Avevamo condiviso cene, partite di calcio, sbornie, addirittura ragazze…poi Gianni aveva deciso di vivere in Brasile, ammaliato dal fascino di quel magico universo che si traduce in musica, ballo, poesia, allegria e colori.
Pur rimanendo in contatto sia social, avvertivo la sua mancanza e quella strana sensazione di diventare adulto e di lasciare una parte della mia vita alle spalle.

Avevamo deciso di incontrarci al ‘solito posto’, ossia presso quella birreria austriaca dove eravamo abituati ad andare da ragazzi, per far bisboccia con una serie di boccali di Spaten.
Sapevo che avremmo ordinato una fonduta di carne che sarebbe stata accompagnata da una gran varietà di salse preparate dal fido cuoco che veniva dalla verde Stiria.
Non ci fu praticamente nessuna sorpresa ma solo un intenso abbraccio tra due amici che non si incrociavano da molto tempo.
Gianni, con un abbronzatura invidiabile nonostante fosse novembre inoltrato, si era riempito le braccia di tatuaggi coloratissimi che, a suo dire, rappresentavano momenti della sua vita brasiliana.
Raccontò le varie avventure vissute durante viaggi in lungo e in largo per l’estesa nazione dove sarebbe tornato al più presto ed avvertivo una certa soddisfazione per aver fatto quella sua scelta di vita.
‘Dobbiamo festeggiare alla grande!’ esclamò contento alla fine della cena tirolese mentre pagava il conto.

La prima volta

‘Hai mai avuto una esperienza con un trans?’ mi chiese salendo in macchina ed accendendosi una sigaretta.
‘ Ma che scherzi!’ risposi seccamente.
Gianni incominciò a parlare di come fare sesso con un trans non operato, fosse appagante e quanto fosse sublime. Secondo lui era una esperienza che avrebbe potuto aprirmi mentalmente, predisponendomi alla ricerca di nuovi orizzonti da esplorare.
A lui era accaduto a Rio dove aveva incontrato una mulatta di una bellezza incredibile. Aveva perduto la testa solo nel vederla ogni giorno fare joggin sul lungomare di Leblon, il ricco quartiere dove aveva preso casa.
Poi, finalmente, sfruttò l’occasione per parlare con lei e per iniziare una conoscenza che bruciò le tappe e che in breve tempo fece entrare questa ragazza nella sua vita.
Confessò che non aveva mai pensato che dietro a quella bellezza tropicale potesse esserci un maschio e che quando questi glielo disse, stentava a crederci. Eppure la tentazione fu così forte che decise di fare quella insolita esperienza trovando appagati tutti i sensi e proseguendo un rapporto che si intensificò con il passare del tempo.
Secondo il mio amico, andando con un trans sia la parte maschile che quella femminile che alberga in ogni uomo, trova soddisfazione senza correre il latente rischio di mettere in dubbio la propria sessualità.
‘Dai, portami dove c’è del movimento trans. Voglio divertirmi insieme a te come i vecchi tempi!’ incitò fermamente convinto.

Giorgia e Penelope

Con poco entusiasmo cercai di farlo desistere ma non ci fu nulla da fare: era deciso di portarmi a vivere una sorta di orgia trans.
Guidai fino alla zona dove sapevo stazionassero delle trans sudamericane.
Corpi seminudi vestiti solo da leggeri abitini attillati, si pararono davanti a noi quasi di colpo. Osservavo i trans che si offrivano con gesti provocatori ed ammiccamenti, intenti a sollecitare l’interesse di tante auto che percorrevano la strada a passo d’uomo dove era chiara l’intenzione dei vari conducenti di scegliere il soggetto che maggiormente poteva saziare la loro fame di sesso.
Seguii la strada che svoltava sulla destra e ci si pararono davanti due trans veramente super.
Gianni mi invitò a rallentare fino a fermarmi vicino a loro. Abbassò il finestrino e, parlando il portoghese brasiliano, salutò i due trans che subito replicarono al saluto.
Non riuscivo a comprendere nulla di quella conversazione che, quando terminò, vide le due salire nella mia auto.
‘Dai – esortò Gianni – andiamo a casa tua: stanotte facciamo un’orgia con queste due culone da paura! Non ti preoccupare. Mi sono accordato con loro e penso a tutto io’. Così dicendo si accese un’altra sigaretta rigirandosi verso i due trans per continuare un fitto chiacchiericcio ogni tanto interrotto da rumorose risate dei tre.
‘Si chiamano Giorgia e Penelope e vengono dal Brasile. Pensa che Penelope conosce alcuni miei amici carioca e per questo hanno accettato il nostro invito così particolare’.
Mi sentivo in imbarazzo mentre guidavo ma lo fui ancor di più non appena varcai la porta di casa con lo strano terzetto dietro di me.
Neppure ebbi tempo di realizzare come fare che Giorgia si inginocchiò davanti a me slacciandomi la patta dei jeans estraendo delicatamente il mio uccello e facendolo scomparire all’interno della sua calda bocca.
Per quante ragazze avessi avuto prima, posso garantire che nessuna era stata così abile nel farmi il magistrale pompino che mi stava facendo quel trans dalla pelle color ambra.
Una volta eccitato, Giorgia fece scivolare il suo vestito elasticizzato restando solo con un tanga ridottissimo e offrendomi un culo così rotondo che sarebbe stato un sacrilegio rinunciarci.
Si passò la mano sulla lingua e si inumidì l’orifizio per facilitare l’ingresso della mia verga che aiutò con indubbia maestria a trovare la strada giusta.
Incominciai a stantuffarla con una forza che non sospettavo di avere mentre con la coda dell’occhio stavo vedendo Gianni intento a fare un 69 con Penelope.
Poi, mentre continuavo a penetrare Giorgia, si avvicinò la sua amica esibendo una verga notevole che appoggiò in mezzo alle mie chiappe con l’intento di violare quell’antro che mai aveva vissuto quella esperienza.
Gianni si era avvicinato a noi e prendendomi delicatamente la testa, mi invitò a succhiare il suo cazzo ben dritto mentre Penelope stava entrando in me.
La scena non ammetteva dubbi: Giorgia mi aveva offerto quel culo che stavo prendendo con gusto così come Penelope stava penetrando il mio mentre io mi trovavo a succhiare l’uccello del mio amico.

Fu la prima volta che andavo con un trans e avevo veramente toccato il piacere a 360°.

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