Sogno proibito

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Un invidiabile menage familiare

Per i nostri amici siamo l’incarnazione della coppia perfetta. So che questa descrizione non corrisponde alla realtà anche se devo ammettere che il menage che viviamo giorno dopo giorno, è certamente molto appagante.
Sposati da qualche anno e senza figli per una precisa scelta, Andrea è un marito che molte donne desidererebbero avere accanto: bello, fisico atletico, intellettualmente vivace, colto e con un bel lavoro.
Osservo le mie amiche guardarlo con una certa morbosità e so che l’ego di mio marito ne trae una vitale linfa narcisistica. Per mia fortuna non sono ne gelosa e neppure possessiva e mi diverto a farmi scivolare sulle spalle, quegli sguardi di invidia.
D’altronde anche lui non ha di che lamentarsi nei miei confronti, sapendo di far conto su di una femmina ardente e sensuale che non lo fa certo sfigurare grazie alla mia fisicità che viene apprezzata da uomini che passerebbero ben volentieri qualche ora in intimità con me.
Il nostro rapporto è sempre stato lineare fin quando non ha fatto la sua comparsa nella nostra vita, Luana.

Il desiderio di mio marito

Avevamo deciso di rinnovare la nostra villetta al mare e per questa ragione avevamo contattato un famoso studio di design che aveva incaricato un architetto ad occuparsi di noi.
L’appuntamento concordato con lo studio era fissato proprio in quella proprietà che volevamo far sistemare dal professionista che stavamo attendendo, che fu per noi una inattesa sorpresa.
Si chiamava Luana ed era architetto ma l’apparenza era quella di una bellissima escort.
Alta, con lunghi capelli biondi che le scendevano ordinatamente sopra ad un seno decisamente in linea con il corpo proporzionato, Luana si faceva apprezzare da gambe affusolate e dritte che mostrava generosamente anche per via di un completo che aveva una gonna al di sopra del ginocchio.
Seduti di fronte su due divani distinti, osservavo con la coda dell’occhio Andrea che era rapito dalla sensualità di quella giovane donna che, anziché ricambiare l’interesse verso mio marito, lanciava furtive occhiate verso di me come se volesse spogliarmi.
Era una situazione che aveva del paradossale ma che risultava inaspettatamente eccitante.
Feci gli onori di casa, offrendole da bere tanto per rompere il ghiaccio mentre si parlava delle nostre aspettative circa il rifacimento dei vari ambienti.
Squillò il cellulare di Andrea che, scusandosi con l’architetto, uscì in giardino per parlare con calma al telefono.
Fu allora che Luana trovandosi già in piedi di fronte a me, all’improvviso mi prese la testa con le mani per avvicinarla alla sua per rubarmi un bacio.
La cosa fu talmente fulminea che non mi resi perfettamente conto ma al contatto con le sue morbide labbra e sentendomi la lingua chiedere permesso dentro la mia bocca, non esitai a dischiudere la mia per ricevere e ricambiare quell’ardente scambio di emozioni.
Avvertii i miei capezzoli indurirsi al contatto con il suo seno e quando sentii la sua mano correre sotto il mio vestito cercando la peluria che incorniciava la mia fica predisposta, emisi un gemito inconsulto.

In quel momento venne alla mente che diverse volte, mentre si faceva l’amore, Andrea aveva espresso il desiderio di vedermi fare sesso con un’altra donna perché riteneva che fosse particolarmente eccitante sia per lui che per me.
Questo pensiero annullò qualsiasi mia inibizione, trasportandomi in quella dimensione dove l’unico obiettivo è quello di assaporare tutto il piacere possibile. Raggiunsi il divano per stendermi e Luana mi fu sopra, alzando il mio vestito che arrotolò all’altezza della mia pancia e tuffò la sua testa tra le mie cosce alla ricerca della mia fica che si fece trovare abbondantemente inumidita dal desiderio.
Del tutto dimentica di Andrea, ad occhi chiusi apprezzavo ogni singolo secondo di quelle dolci slinguazzate che si alternavano a teneri morsi e sonori risucchi che testimoniavano il desiderio di sesso di quello speciale architetto.
Arriva il terzo

Quella era la mia prima esperienza lesbo e mi stava facendo godere come non avevo mai provato prima di allora. Sentivo le mani di Luana impossessarsi dei miei seni e le sue dita, giocare con i capezzoli che si divertiva a strizzare mentre la sua lingua si era appropriata della mia fica che penetrava in maniera piacevolmente ossessiva, alternandola con il mio culo dove praticava una sorta di rimming sorprendente.
Non so da quanto tempo stavamo facendo sesso in questo modo quando mi accorsi che Andrea aveva appoggiato il suo uccello ben duro sopra la mia guancia lanciando un muto inequivocabile invito. Catturai quel membro che ben conoscevo dentro la mia bocca, iniziando a succhiare con tutto il gusto di farlo mentre Luana continuava ad alternarsi nel giocare con le mie intimità.
Poi, si alzò da quella posizione capovolgendosi per praticare il classico 69 ma, differentemente da quello che avevo intuito, Andrea si era messo in piedi davanti a lei prendendole la testa per i capelli e facendole inghiottire il suo uccello mentre a me rimaneva il compito di ricambiare quanto mi aveva fatto provare l’architetto.

Era anche la prima volta che degustavo il sapore di fica e mi piacque da impazzire tanto che non mi sorpresi quando fui io a provocare il rumore di un risucchio che neppure una idrovora sarebbe stata capace.
Devo essere stata particolarmente brava nel succhiarle la fica tanto da provocare a Luana un più che abbondante squirting che mi docciò ogni parte del corpo mentre Andrea, era contemporaneamente esploso nella bocca di quell’amante che stavamo condividendo.
Conoscevo mio marito e sapevo che una volta sola non gli sarebbe stata sufficiente e finalmente passò a penetrarmi come sapeva fare mentre Luana aveva nuovamente cambiato posizione mettendosi a cavalcioni su di me all’altezza del mio viso così da permettermi di leccarle ancora la fica mentre baciava Andrea che mi stava scopando con sorprendente entusiasmo. Quando venne dentro di me anziché diminuire le mie voglie, le aumentò a dismisura ma era giunto il turno per lui, di scoparsi la bella ospite che pareva non chiedere di meglio.
Vedere il mio sposo penetrare una bella femmina come Luana, mi eccitò ancor di più e fu il mio turno quello di accucciarmi a ginocchioni all’altezza del viso della donna per farmela leccare ancora mentre baciavo Andrea che continuava a scoparsela alla grande.

Fu la prima di tante volte perché quella nostra ristrutturazione durò veramente tanto a lungo.

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