Ho scopato con due gemelli

racconto scopato con gemelli

Il solito club. Giovedì sera, una serata strana per venire qui. Non il classico venerdì in cui ci si può perdere nell’inferno senza temere la sveglia, ma nemmeno un Lunedì rigido e fugace in cui è impossibile concedersi qualche vizio in più all’alba della settimana.

Oggi è stata una giornata tra il why e il because, un’espressione che uso spesso per esprimere come mi sento quando il limbo sembra avere il sopravvento, quando l’impasse rende la routine meno vivida. Per questo sono venuta al club. Per uscire dal purgatorio dove ho passato le ultime ore, per smuovere i sensi. O per starmene un po’ in disparte per i cazzi miei.

La sala da ballo è affollata ma non stipata e io sono in disparte. Non mi piace stare al centro dell’attenzione anche se raramente passo inosservata. Indosso la mia maschera di piume nere, un tubino aderente con una scollatura profonda sulla schiena e un paio di guanti neri di raso. L’atmosfera rock rende il mio tubino un po’ fuori contesto, ma non avevo molte alternative dopo essere uscita dall’ufficio.

Chiudo gli occhi e ondeggio sul ritmo della musica, piccoli movimenti, amplificati nella mia fantasia.

“Ti va un drink?” mi volto d’istinto. Accanto a me ci sono due uomini: capelli neri, camicia scura, direi la mia stessa età. Indossano una maschera anche loro, hanno fisicità molto simili e per un attimo mi eccita l’idea che siano due gemelli.

Andiamo al bancone e ordino il solito. I due ragazzi continuano a sorseggiare un margharita. Scambiamo poche parole perché non c’è bisogno di molti convenevoli. Niente “cosa fai qui” “cosa cerchi”. A differenza della vita di tutti i giorni qui accade tutto in modo semplice. Ti guardi, senti se ci può essere un buon feeling. E poi si scopa.

Il profumo dei due uomini è buono e mentre beviamo si avvicinano di più a me. Comincio a percepire il calore del loro corpo. Mi stanno per sfiorare il collo, uno per parte, quando faccio un passo in avanti e gli indico di seguirmi. Non mi piace dare spettacolo in mezzo a tutti.

Mi faccio strada lungo il corridoio principale ed entriamo in un privé vuoto. Ho voglia di godere, ma non so ancora come. Mi chiedo se il duo che ho di fronte abbia in mente qualche fantasia con cui stuzzicarmi o se finiremo nella solita scopata alternata.

Non aspetto che siano loro a fare la prima mossa: comincio a massaggiare la loro patta per tastare il loro uccello. Lo voglio sentire duro, pronto. Prendendoli per la cintura li avvicino a me per sentirmi stretta tra i loro corpi. Intrufolo le mani nei pantaloni e prendo i due cazzi in mano. Non sento la pelle liscia e venosa perché i miei guanti neri fanno da intermediari al tatto.

Li tiro verso di me e mentre mi siedo sul letto li prendo in bocca, entrambi, cercando di leccarli al massimo, me li voglio contendere. I loro cazzi sanno di buono, li lecco con il desiderio di esplorare ogni centimetro della loro pelle. I due uomini usano le mano per giocare con i miei capelli lunghi, li tirano con delicatezza, guidano il movimento della mia testa per facilitarmi mentre mi destreggio tra le due aste.

Mi lascio cadere all’indietro sul letto, ora voglio che siano loro a prendersi cura di me. Fatico a distinguere l’uno dall’altro mentre il primo alza la gonna del mio tubino e infila la lingua sulla mia figa cominciando ad assaporarla. È affamato e con un gioco di lingua e labbra mi mordicchia con movimenti circolari. Chiudo gli occhi per sentire ogni sensazione e quando li riapro il secondo gemello si sta sedendo sopra la mia faccia in una sorta di facesitting. Le sue palle mi entrano nella bocca mentre mi trovo il suo culo sugli occhi. Prima volta che un uomo mi si siede sulla faccia, di solito sono io a farlo.

Non penso troppo. Tra le mie cosce c’è un’esplosione di umori e la mia bocca è impegnata a cullare le palle gonfie dell’uomo mentre con le mani mi palpa le tette mungendole nonostante la presenza ancora del tubino che mi copre. Ha le mani grandi e le mie tettine a pera vengono strizzate dalla sua presa mentre la situazione cambia di nuovo anche se lo posso solo percepire non potendo vedere quasi nulla da questa posizione.

Il gemello che mi leccava la figa si ferma per un attimo e… per poi riprendere ma… al rovescio. Mentre sento di nuovo la sua lingua farsi prepotente tra le mia gambe sento l’altro uomo muoversi. Lo sta scopando. Mentre quello mi lecca la figa, quello che mi schiaccia la faccia lo incula facendo sbattere sulla mia faccia le palle che penzolano a ritmo veloce. In alcuni momenti posso vedere la penetrazione da vicino e sentire i gemiti di entrambi. Non è facile mantenersi in equilibrio in questa posizione.

Voglio che sia il mio turno di nuovo. I due continuano a incularsi fino a quando non mi muovo per alzarmi spingendo verso il letto i due gemelli. Si mettono un preservativo entrambi e il primo mi prende mentre sono a carponi. Mi fa sedere sul suo uccello e mi fotte in modo deciso, erotico, senza esagerare. L’altro ora mi guarda e con le dita mi inumidisce il buco del culo per tenere la pelle desideroso di sfondarmi. Quando i loro cazzi sono entrambi dentro di me in una doppia penetrazione da sogno sento il mio corpo preso dal piacere più intenso mentre ci muoviamo all’unisono. Il mio orgasmo arriva forte e prorompente, mentre il sesso dei due gemelli è pronto per schizzare. Ma non è questo che voglio. Voglio giocare ancora. Mi sfilo dai loro uccelli e mi tolgo i guanti neri. Li appallottolo e glieli metto in bocca ad ognuno. Un guanto a testa per chiudergli la bocca e metterli a carponi uno a fianco all’altro. Mi metto dietro di loro e infilo due dita nel culo dell’uno e dell’altro. Scopo i miei due gemellini con le mie mani. Gli entro nel culo e li fotto ascoltando il loro piacere. Quando aumento il ritmo sborrano entrambi dentro al preservativo.

Ci stendiamo sul letto esausti ancora con i rispettivi orgasmi che pulsano. Sorrido e mi riprendo i miei guanti neri. Il tubino è ancora intatto, solo un po’ stropicciato. Tutti indossiamo ancora la maschera. Forse ci rivedremo ancora. Forse no. Sinceramente, non mi interessa.

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