Orgia con moglie porca italiana

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Ho offerto mia moglie ai miei amici

Chi incontra mia moglie Carla solitamente la spoglia con lo sguardo. Nel pieno del suo essere donna, 35 anni ben portati, fisico decisamente attraente, sguardo malizioso e abbigliamento curato in ogni dettaglio, potrebbe apparire come un bell’esemplare di femmina se non emanasse una sorta di fluido che attira gli ormoni di ogni maschio. In molti la etichetterebbero tra le mogli poche prendendola da esempio per indicare una casalinga porno, io semplicemente ho trovato in lei la mia metà perfetta.

Nei nostri quasi dieci anni di matrimonio, la vita sessuale che abbiamo vissuto ci ha reso perfettamente complici dal momento che ci siamo subito riconosciuti come una coppia senza alcun dominatore alla quale piace fare esperienze di tutti i tipi anche sul tema ‘sesso’.

Questa reciproca disponibilità ci ha permesso di vivere il vero amore tra noi perché privo di egoismi, prevaricazioni e ipocrisie. La nostra intesa ci ha offerto quel quid che non tutte le coppie hanno in modo reciproco e che ci ha portato a circa dieci anni di unione per nulla scalfita dalla noia.

Fare l’amore con Carla è sempre entusiasmante per via della sua personalità che partecipa al mutuo scambio di interessi e obiettivi comuni che vogliamo realizzare. Potrebbe apparire superfluo raccontare le tante esperienze che abbiamo vissuto procedendo con la nostra vita di coppia e, sapendo che è un sogno da sempre coltivato dalla mia insaziabile partner, voglio realizzare una piacevole sorpresa.
Nel corso del tempo, abbiamo affinato la nostra fantasia erotica aiutando l’immaginazione con dei sex toys e con dei racconti che ci hanno permesso di visualizzare mentalmente quanto la mia mente suggeriva di estremamente perverso.

Una moglie porca che ogni giorno mi stupisce

Scene di sesso estremo ed evoluzioni meritevoli dei filmini hard più porci facevano oramai parte delle nostre abitudini e, da coppia da sempre molto aperta e senza condizionamenti, ci divertivamo giocare attraverso delle esplicite provocazioni indirizzate nei confronti di perfetti sconosciuti. Carla amava esibirsi magari seduta al tavolino di un qualsiasi bar sorseggiando un aperitivo e divaricando le sue splendide gambe coperte da una gonna che si alzava giustappunto per mostrare la sua curata peluria nera che si rendeva visibile non avendo opportunamente indossato le mutandine. Inutile dire che gli uomini che si trovavano nella giusta posizione e che avevano notato mia moglie in mostra entrare e mettersi seduta, avevano continuato ad indirizzarle sguardi morbosi che avevano guadagnato quella provocante veduta di una bella passera senza mutandine.
Sapevo che Carla era pronta già da tempo ma aspettava fossi io a proporre la cosa. Lo feci in una sera come tante dove le dissi che avevo pensato di invitare un paio di miei amici a passare un week-end insieme nella nostra casa al mare, lontano da occhi indiscreti. Sapeva bene a cosa mi stavo riferendo e con un sorriso malizioso e molto da troia italiana, annuì con la testa.

Orgia con troia italiana: il regalo per mia moglie

Il mio amico Marco, compagno di tante scorribande sin dai tempi del liceo, a distanza di anni aveva conservato intatta la sua voglia di divertirsi a 360°. Sapevo che non era indifferente al fascino di Carla e che lei avrebbe mogliettina casalinga sexgradito l’irruenza di quell’uomo ricco di esperienze e questo determinò il suo invito. Dopo aver pensato a chi altro proporre quello strano fine settimana, decisi di estendere quell’offerta al mio meccanico e la ragione non risiedeva perché fossimo così stretti amici ma dal fatto che Said, era giunto anni prima dalla Costa d’Avorio in cerca di fortuna. E fortuna gliela avrei fatta trovare io quel week end offrendogli mia moglie servita su un comodo materasso in cerca di verghe sulle quali impalarsi.

Giunse il venerdì e si partì per il week end ognuno per proprio conto.
Il primo a presentarsi fu proprio Said che, per non sbagliarsi, aveva anticipato la sua partenza non considerando il fatto che non ci sarebbe stato, in quel dolce autunno, il tradizionale traffico estivo. Dopo un quarto d’ora arrivò anche Marco e potevamo iniziare la nostra esperienza dopo una cena frugale dove se Marco appariva estroverso come sempre, Said rimase silenzioso ancora non capendo la ragione di quel mio invito.

Dopo aver svuotato qualche bottiglia di buon vino Carla si congedò denunciando una finta emicrania. Dopo qualche minuto, chiesi al mio amico, la cortesia di raggiungere mia moglie per vedere se avesse avuto bisogno di qualcosa. Inutile dire che mi ero già accordato con Carla e non mi sorpresi quando, una decina di minuti più tardi insieme a Said, raggiunsi la nostra camera da letto e la trovai intenta a succhiare l’uccello di Marco pronto ad esplodere mentre riceveva un pompino deep throat. Said mi guardò smarrito ma potevo intuire che i suoi jeans si erano improvvisamente ingrossati all’altezza della patta. Carla smise di spompinare il cazzo di Marco per chiamare Said che, dimentico della mia presenza, si tolse la camicia e sbottonò i pantaloni che gli scivolarono alle caviglie.

Raggiunse mia moglie e lasciò uscire un enorme cazzone nero ebano, da una parte dei suoi slip. Prese la testa di Carla e l’accompagnò fino a quella verga pulsante che fece inghiottire con determinazione. Marco, eccitato da quella novità, si mise dietro Carla che rivoltò fino a farle assumere la posizione della pecorina e con un paio di rapidi colpi di reni, entrò nel suo culo provocandole immediatamente un orgasmo. Conoscevo quanto fosse troia mia moglie e quanto stava godendo mentre ogni tanto lanciava il suo sguardo su di me per vedere cosa stessi facendo mentre lei veniva inculata dai miei amici.

Io contemplavo curioso e avevo preso a masturbarmi mentre osservavo il nero uccello scopare dentro la bocca di Carla che, nello stesso momento si stava facendo penetrare il culo. Era arrivata l’ora: Said, dopo aver esploso il suo piacere dentro la bocca di Carla, per nulla sazio si mise sdraiato sul letto rivoltando verso di lei Carla permettendole di impalare la sua fica abbondantemente bagnata. Marco ne approfittò vedendo che si era liberato il culo di quella troia che mugolava di piacere e senza pensarci sopra, nuovamente la penetrò costringendola ad un doppio movimento per soddisfare anche Said che, nel frattempo, era venuto una seconda volta ma senza alcuna intenzione di arrestare quel suo piacere. Mi avvicinai a mia moglie che aspettava quel momento e glielo infilai in bocca, sentendola appiccicosa per via dello sperma che aveva inghiottito.

Il corpo di Carla era pieno di liquido seminale in questa gang bang casalinga, e lei, abbandonata sopra al nostro letto, continuava ad accarezzare gli uccelli appagati di Marco e Said. Il suo culo aperto era stato terra di conquista così come la sua ardente fica e la sua bocca e tutti avevamo goduto come maiali senza alcun ritegno. Non commentammo nulla ma, incrociando i nostri sguardi sapevamo che quello sarebbe stato il primo di tanti altri fine settimana ricchi di godimento.