GANG BANG E BUKKAKE CON SCONOSCIUTI

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Non ho mai avuto rapporti occasionali, solo fidanzati, ma tutti hanno giurato di essere molto soddisfatti delle mie prestazioni in ambito orale, definendomi persino una Dea, una Regina e credo che il motivo sia banalmente riconducibile al fatto che mi piace. Il potere che provo nello stringere in mano l’asta dura e sentire l’indice che sbatte contro la cappella esplosa come un fungo rosso, pregustando il momento dell’orgasmo e del getto di sperma è inebriante ed eccitante, soprattutto dopo una bella dose di sesso ignorante.

L’orgasmo maschile spesso segna per me la gloriosa conclusione di un atto di puro godimento e riceverne addosso il succo mi gratifica.

Non è certamente una preferenza sofisticata e sembra decisamente in contraddizione con la mia immagine.

Ho coltivato in gran segreto il desiderio di una trasgressione, quella di amplificare queste sensazioni grazie alla presenza di più uomini, per raggiungere un culmine che difficilmente in coppia è realisticamente possibile, almeno per me. Nella mia fantasia l’unica donna sono io, però, la Regina appunto, circondata da corpi anonimi.

Grazie a qualche conoscenza stravagante sono riuscita a farmi introdurre all’interno di un Club esclusivo fuori città dove, protetta da un rigido anonimato, realizzerò ogni più nascosto, inconfessabile e indecente desiderio sessuale abbia in mente.

E’ una sera di ottobre e finalmente posso indossare la benda di raso nero ordinata online. Entro nuda nella stanza più ambita, dove un piccolo gruppo di uomini dal volto ordinario mi sta aspettando, con la mano tremante per l’emozione e il timore abbasso il lembo di stoffa sugli occhi, creando il buio attorno a me e resto in attesa.

Un corpo caldo e con una peluria morbida sul petto si avvicina, mi stringe a sè trascinandomi dolcemente a terra. Annuso il suo profumo dolciastro mischiato all’odore della pelle, con la mano gli tengo una spalla, sembra ben piazzato.

fare bukkakeIl clima si scalda in fretta quando due dita mi toccano la figa, una lingua mi succhia i capezzoli e un cazzo si avvicina alla mia bocca, già duro e caldo. Non ho riserve, non ho pudori, sono a mio agio e mi getto ovunque possa, ricevendo qualunque tipo di attenzione. Sono eccitata e sento che sto per venire quando uno schizzo arriva rapido sulla mia faccia e d’istinto apro la bocca, sperando di raggiungere la punta della cappella. Nel frattempo un altro mi strofina il suo arnese sulla guancia e mentre lo sento ansimare e stantuffarselo con la mano mi eccito e cerco un affare disponibile per farmi scopare.

Voglio avere tutto, un cazzo nella figa, uno in bocca, uno che mi viene sulle tette, uno che mi si struscia addosso e se posso, anche uno in culo. Sì. Sì, voglio tutto, voglio abbuffarmi di sesso e cazzi e sborra fino a stordirmi, a perdere i sensi, il fiato, fino a scivolare in uno stato quasi meditativo, uscire dalla mente e sentire solo la pelle, il tatto, il piacere. Ho bisogno di vivere il piacere al suo massimo stato, al culmine del possibile umano, voglio godere in ogni parte del corpo e sentirmi usata mentre sono io a usare gli altri, in un mutuo rapporto di egoismi.

Sono stesa con la schiena a terra, bendata e sento questi uomini attorno a me, quasi non respiro e la stanza sembra minuscola, siamo in sei e mi sembra il paradiso. Forse finirò in uno snuff movie? Invece di provare paura mi eccito di più e mentre sento lo sperma esplodermi in gola, tolgo il cazzo dalla bocca e lo faccio finire di venire sulle mie tette. Prelevo un po’ di succo con la punta delle dita e lo spalmo sul buco del mio culo sperando che qualcuno capisca e me lo sfondi.

Fortunatamente non devo aspettare e tutti si allontanano, due braccia robuste mi afferrano le gambe, mi girano a pancia sotto e atterro su un corpo sodo che mi avvolge, mi bacia in bocca e infila il cazzo nella figa. Ho un venire addosso bukkakeorgasmo immediato, il mio partner è bravo e non smetto di venire iniziando a tremare senza alcun controllo. Nel frattempo sento che mi sborrano sulla schiena e che la pioggia scivola giù, inumidendo il buco del culo. Due dita ruvide entrano velocemente aprendomi per bene e dopo poco una cappella grossissima me lo sfonda senza alcun ritegno, in un unico movimento, tanto io sono eccitata e molle sotto i colpi degli orgasmi. Il brivido di dolore dura una frazione di secondo, il tempo necessario per rendermi conto che ora ho due cazzi infilati dentro e che entrambi si stanno muovendo a ritmi diversi. Non so più cosa provo, non so dove si trovi il mio corpo, svariate mani mi trattengono ed è come se fossi sospesa, o galleggiassi dentro l’acqua, sospinta da onde che invece sono braccia sudate, peni duri e lingue che mi scorrono sulla pelle.

Il mio clitoride squirta senza ritegno, sembra urina e vorrei che fosse fisicamente possibile farmelo leccare, “forse se nella figa avessi un dildo si potrebbe” penso, ma i pensieri si interrompono quando mi alzano la testa e infilano in bocca un arnese sporco di sperma e molliccio. Non me l’aspettavo e mi sento soffocare all’inizio, ma poi torno in me grazie a un paio di sculacciate ben assestate dal tizio che mi sta inculando, mentre quello che mi stava scopando ora ha smesso di muoversi per potermi toccare la vulva. Non so nemmeno se è possibile godere così intensamente, fa quasi male, anzi, ho certamente male in varie parti del corpo e la cosa mi eccita, così inizio ad avvolgere questo membro barzotto con la lingua, sento il sapore di questo succo rancido e lentamente rinvigorisce tra le pareti della mia bocca.

Una voce che mi sembra lontana lancia il segnale concordato per il gran finale e dopo qualche minuto resto vuota, stesa con la faccia al pavimento, sfinita, aspettando che mi piova addosso la sborra calda mentre ancora sento l’eco degli orgasmi e il bruciore degli organi consumati. Cominciano dalla schiena, le gambe, i piedi, poi mi giro e scivola sulle tette, la faccia, la pancia, sono sommersa, estasiata, esausta, felice.

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