Compleanno con orgia a sorpresa

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Ero quasi certa che mio marito mi stesse organizzando qualcosa di davvero indimenticabile per il mio compleanno.
Era stato un anno duro, impegnativo e molto stancante. Luca aveva fatto intendere che avrebbe optato per un viaggio. Una fuga d’amore nella quale perdersi e dimenticarsi il resto del mondo.
Il giorno si avvicinava ed io continuavo a chiedere curiosa quale fosse la tanto misteriosa sorpresa.

Gli indizi erano scarsi ma finalmente avevo trovato una piccola brochure nascosta sotto la pigna di posta arrivata e senza indugiare troppo mi misi a sfogliare quella che sarebbe stata la nostra destinazione.

Il luogo era in Francia e si chiamava Trèsor. Era situato sulla Costa Azzurra e pareva uno smeraldo incastonato tra gli scogli a picco sul mare.

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Misi dentro la valigia ogni ninnolo sexy che possedevo.

Lessi le offerte che proponevano nel piccolo villaggio. Un Resort di lusso per adulti. La cosa mi lasciò perplessa ma anche molto felice. Trascorrere un lungo weekend a contatto con famiglie e bambini urlanti al seguito, avrebbe rovinato l’atmosfera.
C’era una meravigliosa piscina e svariate grotte molto romantiche. I buffet erano sfiziosi e la spiaggia, raggiungibile attraverso una ripida scaletta immersa negli ulivi, era privata e ben nascosta da occhi indiscreti.
Quando arrivò Luca gli mostrai il volantino e con un sorriso spontaneo lo ringraziai per la bella sorpresa.
Non ringraziarmi ancora amore, le sorprese non finiscono qui” – e così dicendo mi esortò a preparare i bagagli.
La partenza era prevista per il giorno successivo ed io non stavo nella pelle.
Misi dentro la valigia ogni ninnolo sexy che possedevo. Abitini stretti, completi intimi dal più sensuale al più volgare che avevo nell’armadio e un vibratore che spesso usavamo nei momenti piccanti.
Volevo stupirlo e assecondarlo. Il mio compleanno sarebbe stato ricordato come il weekend nel quale abbiamo fatto più sesso in assoluto. Adoravo abbandonare la routine quotidiana e dedicare del tempo al benessere fisico e mentale del mio corpo.
Sole, cene lussuose, sesso, mare e daccapo per tre lunghi giorni. Non vedevo l’ora.

Quando arrivammo al Resort, una schiera di bellissime cameriere ci approcciò all’entrata.
Ci dissero che stavano aspettando ancora 4 o 5 ospiti e che poi la festa sarebbe cominciata.
Io non capivo cosa intendesse. Probabilmente la loro animazione aveva organizzato un aperitivo di benvenuto per tutti.
Andammo in camera a cambiarci, quando mio marito mi prese per mano e mi portò sul balcone per mostrarmi qualcosa.
‘Vedi quelle persone là?’- mi indicò un gruppo di gente in giardino.
Fissai dapprima senza troppa enfasi. Poi un particolare mi colpì immediatamente.
Ma… sono mezzi nudi?‘ – dissi scioccata.
Mio marito mi incominciò ad accarezzare le cosce. Poi passò al seno e al collo. Poi iniziò a baciarmi ed io, suscettibile a queste attenzioni, iniziai a scaldarmi.
‘Facciamolo qui, con il rischio che ci vedano’ – gli sussurrai in maniera provocante.
Una risatina di Luca mi fece capire che anche lui voleva esibirsi.

A noi sono sempre piaciuti gli ambienti a rischio di voyeur

Qualcuno che nascosto ci osservava mentre facevamo sesso, ci ha sempre eccitato oltre ogni limite.
‘In realtà, tesoro, questo piccolo villaggio è un po’ diverso da quello che pensi. Vedi, qui sono tutti scambisti e sono tutti qui per farsi vedere’ – mi disse leccandomi un capezzolo.
‘Cosa?’ – lo staccai subito.
Mi stai dicendo che mi hai portato in un hotel dove fanno delle orgie‘ – ero paralizzata dalla sorpresa ed intimorita dalla scoperta.
Hai sempre detto che avresti voluto essere legata e scopata da sconosciuti, hai sempre ammesso che questa tua fantasia di faceva scoppiare dal fremito voglioso che ti provocava’ – disse lui guardandomi con provocante accento.
‘Certo, ma un conto è una fantasia, un conto la realtà. E se non volessi nessun’altro? E se volessi scopare solo con te?’ – capii che il mio tono stava assumendo una nota isterica.
‘Noi scendiamo giù. Poi facciamo quello che desideriamo. Possiamo esibirci noi mentre gli altri ci guardano, ma probabilmente saranno vicini, non si nasconderanno mentre si masturbano davanti ai nostri giochi erotici. Non è come quando siamo in macchina e abbiamo il dubbio che qualcuno ci osservi. Qui abbiamo la certezza. Poi, semplicemente, se vorrai, potrai provare altre persone. Altrimenti rimarremo io e te’.
Deglutii. La cosa mi eccitava al punto da sentire i miei minuti slip di pizzo completamente fradici di umori intimi.
‘E’ ridicolo. Dovrei essere arrabbiata e invece guarda. Sono completamente eccitata. Oh, vabbè proviamo e vediamo cosa succede’ – dissi alla fine.
Passammo accanto al minibar, ingollammo un paio di shot di liquore per scaldare l’atmosfera e ci dirigemmo nella zona piscina, ormai illuminata solo da torce infuocate e pallide candele.
Indossavo un completo rosa e mio marito era semplicemente in boxer.
Ci sedemmo in un angolo creato con delle rocce. Mio marito incominciò subito ad attirare l’attenzione degli altri, toccandomi il corpo con il vibratore che aveva scovato tra i vestiti stipati.
‘Sul serio? Oddio, mi vergogno’ – provai ad accennare.
Lui però non si fermò. Inizio a solleticarmi con le dita e poi si fece strada con il vibratore. Dovevano essere passati pochi minuti quando mi accorsi che un gruppo formato da una donna e due uomini ci stavano fissando toccandosi spudoratamente di fianco a noi.
Mio marito, senza ormai più vergogna, prese la mano di uno di quei signori e la avvicinò al mio seno.
Dapprima rimasi immobile. Poi, vedendo le facce eccitate degli altri, incominciai a spingere la sua mano verso il basso.
‘Tocca qui, se vuoi continuare a giocare con me’ – rimasi basita dalla facilità con la quale mi districavo in quella surreale situazione.
Vidi la donna avvicinarsi e sussurrare qualcosa nell’orecchio di mio marito.
Lui acconsentì e non feci tempo a chiedere quale fosse l’accordo, che la donna mi sfilò gli slip e iniziò a leccarmi senza ritegno davanti a tutti.
Non ebbi tempo di vergognarmi. La donna sapeva cosa faceva e lo faceva davvero divinamente. I miei mugolii attirarono l’ultimo uomo che senza pensarci troppo, mi spinse ad un rapporto orale con lui.
Non era passata neanche un’ora ed eccomi lì. Masturbavo uno sconosciuto, ne succhiavo un altro e mi facevo assaporare da una bellissima donna che non avevo mai visto.
Scorsi mio marito mentre con una mano si impossessava del ventre della donna che stava lavorando su di me. In un minuto gli fu dentro ed iniziò a scoparla guardandomi dritto negli occhi.
Fu una fitta di gelosia che mi spinse a pregare l’uomo alla mia destra di giocare con il mio buchino nascosto.
Non amavo i rapporti anali, ma la situazione che si era creata, mi spinse a volere di più.
Rimanemmo in quell’angolo per quasi due ore.
Poi, stanchi e sudati, ci buttammo in piscina insieme agli altri per rilassarci e goderci le stelle.
Avevamo fatto sesso selvaggio con dei perfetti sconosciuti e la cosa non solo non mi infastidiva, ma mi spingeva a riprovare.
Una bella sorpresa per il mio compleanno. Chi se lo sarebbe mai aspettato.
Il weekend era ancora lungo e chissà quali altre fantasie erotiche avrei potuto mettere in pratica.
Uscii dalla piscina, presi il vibratore ed incominciai da sola.
‘Chi mi fa compagnia?’ – dissi leccando quel piccolo pezzo di plastica.
Feci una risata coinvolgente quando mi accorsi che un altro gruppo di persone stava venendo verso di me.
‘Vive la France!’ e dicendolo avevo già l’acquolina in bocca.