Il mio primo rapporto gay

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Non sono la classica persona che non ama vivere delle esperienze uniche ma, quella che ho vissuto diverso tempo fa, mi ha permesso di riscoprire la mia reale sessualità senza alcun tipo di problema.

Io ed il mio collega gay

Sono un ragazzo di 25 anni che non pensava che, dopo tantissime relazioni con diverse donne, amasse gli uomini alla follia.
Io mi chiamo Giacomo e sono un ragazzo che ama la compagnia maschile, senza però intendere questo tipo di rapporto amorevole tra due uomini.
Rimanevo spesso in magazzino con Simone, che reputavo un vero e proprio amico e una persona leale con la quale trascorrere del tempo.
Una sera come tante altre, io e Simone eravamo in confidenza e parlavamo del più e del meno, quando lui iniziò a farmi de complimenti che sembravano quasi essere molto spinti.
Non capivo cosa voleva lui da me, ma da come mi guardava sembrava che fosse persone nei miei occhi.

Erotismo gay: Un magazzino e due uomini

Eravamo due uomini soli, con precedenti esperienze con donne che ci avevano spezzato il cuore.
Simone parlava di una certa Federica, una ragazza che aveva conosciuto a lavoro e che lo aveva sfruttato per diverso tempo finché aveva il lavoro.
erotico gayIo stavo con Luisa, una ragazza che voleva solo sesso e non realizzare alcun tipo di rapporto importante.
Due uomini quindi delusi dall’amore e dalla vita in generale, senza alcun tipo di futuro amoroso che sembrava essere piacevole e perfetto.
Sembrava quasi che io e lui fossimo compatibili sotto questo punto di vista.
Quando Simone iniziò a parlare con gli occhi lucidi, io lo abbracciai e sentii le sue mani che, piano piano, si spingevano oltre il fondo schiena.
Sembrava quasi che provasse una grossa goduria nel toccarmi il sedere, cosa che non mi sembrava normale.
Ma allo stesso tempo sentivo una grande eccitazione nella mia mente, visto che non riuscivo a capire come mai, con questo ragazzo, mi sentivo a mio agio.
Poi realizzai: lo guardai negli occhi e vide che lui mi sorrideva e osservava come si guarda una fidanzata nuda.
E fu proprio allora che le nostre labbra si sfiorarono: mi piaceva il sapore di Simone sulle mie labbra e lui disse lo stesso di me.
Era un ragazzo che non aveva peli sulla lingua ed anche in altri posti: quello che pensava diceva senza alcun problema ed il fatto che io lo eccitavo lo disse senza troppi raggiri, lasciandomi quasi di stucco, sorpreso ed allo stesso tempo incredibilmente felice di sentire quelle sue parole.
E fu proprio dopo quelle semplici frasi che, io e Simone, rimanemmo coricati nel magazzino a gustare i nostri corpi completamente nudi ed eccitati.

Io ed il mio grande collega

Io e Simone ci scambiavamo delle effusioni sempre più intense e piacevoli, cosa che non mi sembrava essere vera: sentivo il suo grande pacco che si gonfiava e che sembrava quasi stesse per esplodere.
Lo spogliai e mi misi sopra di lui, toccandolo e facendolo eccitare: lo sentivo pulsare vicino a me, cosa che non mi sembrava essere vera.
Sentivo che Simone mi toccava nella mia zona intima, cosa che mi faceva andare in paradiso ed anche io facevo lo stesso con lui.
Entrambi eravamo sudati ed eccitati come non mai, dettaglio che non dovete sottovalutare: maggiore era l’eccitazione, maggiormente profonde erano le effusioni.
Ci piaceva molto stare assieme ed assaggiarci reciprocamente, dettaglio che ricorderà per sempre.
Consumammo un rapporto completo e piacevole sotto ogni punto di vista.
Eravamo stanchi dopo il rapporto completo ma estremamente eccitati.
Quello fu il mio primo rapporto gay, cosa che ricorderà per sempre come il migliore in assoluto e quello che mi fece capire chi fossi realmente e che mi ha permesso di vivere una vita libera e senza alcun tipo di problema.