Una visita molto inaspettata

Se non fosse stato per la mia solita frenesia quotidiana, mi sarei accorta prima che quel giorno era stato preso un appuntamento.
Quando arrivai a casa, dopo il caldo di quei giorni in viaggio per lavoro in una macchina che sembrava una fornace, l’unica cosa alla quale pensai fu di buttarmi subito in piscina.
Non mi feci neanche troppi problemi a levarmi i vestiti in fretta, ero sudata, accaldata e quell’acqua azzurro intenso mi stava chiamando invitandomi ad un tuffo rinfrescante.

Pensai anche per un secondo veloce di andare in camera
per indossare un costume, ma il nostro giardino era ben riparato da occhi indiscreti e nessuno avrebbe potuto intravedere nulla del mio corpo nudo.

Uscii di corsa in giardino e levandomi slip e reggiseno, salii la scaletta e mi tuffai.
La sensazione che provai fu intensa ed appagante. Finalmente potevo crogiolarmi nel fresco abbraccio di quelle acque cristalline e non pensare a niente fino a sera.

Mi misi a morto lasciandomi galleggiare mossa dalle piccole onde create dal mio tuffo improvviso. Decisi di prendere il materassino relegato nell’angolo, per godermi una piacevole dormita baciata dal sole e cullata dai flutti, così salii delicatamente, per evitare di ribaltarmi e mi posizionai supina pronta a cedere alle insistenti richieste di Morfeo.

Sentii di colpo un colpo di tosse, quasi come qualcuno che, in imbarazzo, cercava di schiarirsi la voce per manifestare la propria presenza.

donna spostata tradimento con operaio
Non riuscii a dire niente. Lo guardai e poi mi accorsi che, oltretutto, ero anche nuda.

Mi girai di scatto.
Non ci volli credere.
Vidi un operaio su di una scala che mi fissava incredulo mentre le sue mani erano ferme sui perni di una tenda da sole.
Rimasi paralizzata dalla vergogna.
Non potevo credere di aver dimenticato l’appuntamento.
Mio marito aveva dato loro le chiavi perché non avevamo previsto di essere presenti il giorno della consegna. Avevamo ordinato parecchie settimane prima quello splendido tendaggio a supporto di un grande gazebo in ferro. E proprio in quel momento, l’addetto stava terminando i lavori.

Non riuscii a dire niente. Lo guardai e poi mi accorsi che, oltretutto, ero anche nuda.
Non solo lo spavento iniziale per l’improvvisa scoperta di non essere da sola. C’era anche lo shock di essere vista completamente nuda davanti ad un estraneo.

Faccia come se non ci fossi” – fu l’unica cosa che riuscii a dire.
Se per un attimo lungo un’eternità, l’istinto fu quello di correre in casa a nascondermi, di colpo, sentii provenire uno strano formicolio dal basso ventre.

Non potevo crederci, ma la situazione mi stava eccitando parecchio.

Potevo guardare quell’uomo attraverso i miei scuri occhiali da sole senza che loro se ne accorgessero. Vedevo che spesso lanciava occhiate vogliose e curiose nella mia direzione e la cosa mi faceva impazzire di voglia.
Non ho mai pensato di tradire mio marito, ma quella particolare circostanza, mi stava facendo uscire di testa.

Non premeditai nulla, tutto mi venne in maniera del tutto spontanea e naturale.
Incominciai delicatamente a passarmi le mani sul seno e ad accarezzarmi i capezzoli.
Poi, sempre lentamente e quasi come se fossi sovrappensiero, iniziai a solleticarmi l’interno cosce, aprendo un po’ la gamba per far scorgere all’estraneo, qualche dettaglio intimo.
Feci scorrere le dita tra le mie fessure più nascoste, poi, sempre più spinta dal desiderio, mi passai le mani sulla bocca per leccarle.
L’uomo smise quasi subito di lavorare e si girò verso la mia parte, smettendo di fingere di non essere interessato.
Lo vidi strusciarsi con forza una mano in direzione del cavallo dei pantaloni. Poi, quasi con una spinta di volgarità, fece uscire dalla cinta, un pene eretto e molto grosso, iniziando a massaggiarlo e toccarlo, nell’intento di masturbarsi davanti al mio corpo nudo.

Aprii ancora di più le gambe per essere certa di mostrargli tutto lo spettacolo migliore e, ormai senza molto ritegno, iniziai a toccarmi con foga e con qualche mugolio di goduria.

Il materassino si girò con un colpo di vento ed improvvisamente non riuscii più a vedere cosa stava facendo quel misterioso uomo.
Sentii un tonfo e degli schizzi di acqua mi colpirono in viso.
L’uomo si era tuffato in piscina e stava venendo verso di me.

Non proferimmo parola.
Mi prese con forza e mi tirò giù dal materassino inchiodandomi all’angolo. Mi sollevò le gambe fermandole salde dietro la sua schiena e iniziò a scoparmi con una foga mai vista prima.
Di colpo realizzai che stavo facendo sesso con un perfetto estraneo e per di più stavo tradendo la promessa matrimoniale fatta molti anni prima.
Il senso di colpa non fu sufficiente e presa da una voglia irrefrenabile di orgasmo, iniziai a rispondere ai suoi colpi con altrettanti, eccitanti e lunghi movimenti di anca.

Fu talmente rapido per noi raggiungere il godimento, che mi fece capire quanto desiderio si nascondeva in quel giardino nascosto.
Come se niente fosse successo, l’uomo uscì dall’acqua, si rivestì e tornò a lavoro.

Io rimasi ancora qualche minuto sbigottita dall’evento e poi decisi che sarebbe stato meglio rientrare in casa.
Non lo vidi più. Mio marito si occupò del pagamento e io, ironicamente, pensai che forse i soldi avremmo dovuto riceverli noi.
Un incontro così inaspettato e fugace che a volte mi chiedevo se fosse successo davvero.