La mia prima videochiamata hot

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Era tempo che non vedevo una donna, e le pulsioni cominciavano a farsi sentire.
Un pomeriggio, annoiato, decisi di cambiare la mia situazione e cominciai a frugare nel web. Ancora non rassegnato a rivolgermi ai cari vecchi porno, mi imbattei in un forum alquanto particolare. Iniziai a frugare tra le discussioni, leggendo richieste di tutti i tipi e annunci di uomini più frustrati di me. Tra tutta quell’immondizia, a un certo punto apparve qualcosa che destò il mio interesse: “Cercasi amante sofisticato che non abbia timore di esplorarmi.”
Era molto più di qualsiasi cosa avessi mai immaginato.
Percorso da un fremito di eccitazione presi il telefono e scrissi un messaggio al numero segnalato nell’annuncio:
-“Io posso esplorarti, tu puoi contenermi?”
La risposta non tardò ad arrivare.
-“Posso contenerti in infiniti modi.”
Si fece improvvisamente denso in me il desiderio di esplorare più affondo quella sessualità che si presentava così complessa.
-“Posso riempirti in infiniti modi” risposi audacemente.
La tensione cominciava a farsi sentire.

La risposta che ricevetti mi spiazzò e contribuì ad eccitarmi a tal punto da accettare il suo appuntamento virtuale su una piattaforma dedicata alle esperienze via webcam.
Non mi ero mai addentrato così tanto il qualcosa di così ambiguo. Seguendo le sue indicazioni mi trovai davanti a quella che, da parte sua, sembrava essere una videochiamata hot.
Il mio schermo ospitava la sua sottile figura. Appariva piuttosto bassa, con la pelle molto chiara e dei lunghi capelli scuri. Non disse una parola.

La telecamera inquadrava il suo busto e le sue cosce, precludendo alla mia vista le espressioni del suo viso. Non indossava altro che una sottile sottoveste bianca che lasciava indovinare la maggior parte delle sue linee. Nessuno dei due sembrava aver intenzione di rompere il silenzio. Mentre ancora ero assorto nella contemplazione di quella graziosa figurina che mi si presentava davanti, la sua mano cominciò a muoversi sopra il tessuto che nascondeva le sue grazie: teneramente si accarezzava la pelle nuda del petto, lasciando che un dito si intrufolasse sotto al vestito per invitare un capezzolo a mostrarsi da sotto la sottilissima stoffa.

Delicatamente la mano proseguì il suo viaggio sulla superficie di quel vestito, stringendo vigorosamente il seno che prima aveva tanto delicatamente accarezzato.
Il mio respiro si fece affannoso.
Udita la mia eccitazione, fermò sul petto la mano che stringeva il seno, mentre con l’altra liberò le spalle dalle bretelle che sorreggevano l’abito. I due lacci sottili si accasciarono sulle sue braccia bianche, lasciando intravedere qualche altro dettaglio di quel seno delizioso, ed abbandonando l’unico indumento che la celava al mio sguardo all’incerto vincolo di quella mano poggiata sul petto.
Vittima dell’eccitazione che quella scena aveva suscitato in me, accesi a mia volta la webcam per lasciarle osservare gli effetti delle sue movenze sul mio corpo.
Appena mi mostrai, lei lasciò cadere il vestito.

Davanti ai miei occhi una splendida donna, sottile e spregiudicata, faceva scivolare le proprie mani sui contorni del suo corpo, accarezzando e massaggiando le sue parti più morbide, facendo intrufolare le sue dita nei più segreti anfratti del suo essere, al fine di farmi godere della sua soddisfazione.
Quando il nostro particolarissimo amplesso si concluse, decisi che avrei voluto vederla in faccia, anche soltanto per poter immaginare i suoi tratti delicati contrarsi in una smorfia di piacere.

La sua condizione fu quella di un incontro dal vivo, ed io accettai.
Decidemmo di prendere un caffè in un bar del centro, un tranquillo pomeriggio di Ottobre. I suoi occhi, scuri e voluttuosi, si dimostrarono essere anche più belli di quanto avessi mai immaginato. Sorrideva timida mentre sorseggiava il suo cappuccino, quasi dimentica dell’intimità che qualche giorno prima ci aveva accomunato. Le dita sottili scorrevano distrattamente sulle sue labbra, mentre io, incantato, le ricordavo intente a suonare le note del nostro piacere sulle rosee corde del suo corpo.