Il mio primo amante proibito

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Per far durare un matrimonio a lungo c’è bisogno sempre di inventarsi qualcosa nel rapporto di coppia, specie nelle questioni che riguardano l’intimità. Altrimenti, o il matrimonio finisce, oppure per farlo durare bisogna cercare al di fuori gli stimoli giusti. Ed è quello che è successo a me, che dopo 23 anni di matrimonio, ho sentito la necessità di tradire mio marito. Le occasioni non mi mancano, in quanto lavoro come commessa in un negozio di articoli sportivi, frequentato maggiormente da uomini, spesso molto giovani.

Un pomeriggio entra in negozio un ragazzo sui 30 anni, avevo aperto da poco, ed ero sola in quanto la mia collega arriva ad aiutarmi nella seconda parte del pomeriggio, quando in negozio l’affluenza è maggiore. Questo ragazzo mi chiede aiuto perchè sta cercando una maglietta ma non trova la sua taglia. Gliela trovo io e lo invito a provarla in camerino. Mentre lui si trova in camerino io mi dirigo verso il magazzino; nel tragitto passo accanto al camerino e mi accorgo che il ragazzo non ha tirato la tenda ed ho modo di ammirare il suo busto nudo.

Il mio primo tradimento da donna sposata

Lui si accorge del mio sguardo compiaciuto attraverso lo specchio, e con mia sorpresa si gira verso di me e mi fa cenno di avvicinarmi. Così entro in camerino e mi ritrovo vicinissima a lui che sempre sorridendo inizia a baciarmi il racconto primo amantecollo. Io non lo respingo e lo lascio fare, e sento che le sue mani toccano i miei seni. Poi si ferma, si riveste e mi lascia un biglietto col suo numero di telefono. Paga la maglietta acquistata e mi dice di chiamarlo l’indomani.

Al ritorno a casa mi comporto nel modo più naturale possibile con mio marito, la notte non dormo perché penso se stia facendo la cosa giusta o meno. Il mattino seguente so cosa fare, contatto il ragazzo che si chiama Luca e fissiamo un appuntamento in negozio, un’ora prima

dell’apertura. Lo faccio entrare, chiudo la porta alle mie spalle e inizia a baciarmi dappertutto. Io mi abbandono alla sua volontà, sento che devo essere sua in ogni parte del mio corpo. Mi spoglia delicatamente ma con fermezza, sento il suo pene duro sotto la sua mano, si spoglia nudo e mi invita a prenderlo in bocca. Mi inginocchio e inizio a succhiare, lo sento godere e spingere sempre più forte. Siamo praticamente sul pavimento, mi allarga le gambe e inizia a scoparmi con forza. Non ricordo da quanto tempo non godessi così, forse era questo quello che cercavo: qualcuno che tornasse a farmi sentire importante. A questo punto mi lascio andare sempre di più mentre Luca continua instancabile.

Ho scopato con uno sconosciuto

Lo sento venire dentro di me, non so perché nessuno dei due l’ha voluto evitare, forse perché in quel momento tutto era perfetto, nessuna sbavatura sarebbe stata ammessa. Dopo aver finito restiamo abbracciati e tremanti, con una sensazione strana. Congeliamo questa posizione per mezz’ora, impreziosendola con baci e sospiri. Poi sento Luca muoversi nuovamente, si sta eccitando di nuovo, e io nuovamente lo lascio fare.

Riprendiamo a scopare intensamente e questa volta sembra essere migliore della prima. La seconda volta viene sul pavimento, è stanco, si riveste subito. Io resto ancora sdraiata sul pavimento, senza forze. Mi aiuta a rialzarmi e mi vesto. Se ne va quando arriva l’ora dell’apertura del negozio, ho giusto il tempo per andare in bagno e darmi una sistemata.

Decido in quel momento che continuerò a vedermi con Luca, lo considero il salvatore del mio matrimonio. Mio marito non si accorge di nulla, è troppo preso dalle sue questioni professionali, non si rende conto che non ha più una moglie.

Con Luca mi vedo una volta a settimana, sempre in negozio. In uno dei nostri incontra mi racconta che anche lui è sposato, ma da molto meno tempo rispetto a me. capiamo che adesso che ci siamo trovati non possiamo più perderci, e capiamo soprattutto che noi possiamo funzionare solo così, in questo ruolo di amanti proibiti reciproci.