FUORI DAL MATRIMONIO – Appuntamento con l’amante – parte II

sesso con amante

Leggi qui la prima parte di questo racconto extraconiugale

Le sue labbra sono più morbide questo pomeriggio, non le ricordavo così durante i nostri infrattamenti serali dopo il lavoro, quando fingevamo straordinari o sessioni in palestra. Le lingue si sciolgono in un abbraccio, finché non lo mordo afferrandogli il mento. Risponde infilando la mano tra le mie cosce e lo sento lievemente sussultare quando le dita incontrano la figa già aperta e bagnata, priva della protezione delle mutandine. Mi guarda negli occhi interrompendo il bacio e comincia a toccarmi i fianchi, la schiena, la pancia, finché non capisce che indosso un bustino con reggicalze, ma non gli slip. Il mio sguardo cambia, gli sorrido come se fossi una ragazzina al liceo, come se volessi farmi perdonare una marachella e lui di riflesso, con un’espressione compiaciuta e sadica, si getta tra mie gambe e me la lecca con foga, quasi fosse un gelato. Sento il clitoride che si gonfia e mi fa quasi male prima di avvicinarmi all’orgasmo, che esplode letteralmente sulla sua faccia, dato che una serie di contrazioni violente si diramano in tutto il corpo.

sesso di nascosto
Il suo cazzo si irrigidisce immediatamente e inizio a succhiarlo, inginocchiata…

Ci spogliamo completamente, ma non facciamo nulla, abbiamo voglia di stare a guardarci e parlare, perché entrambi siamo in quella stanza troppo calda di nascosto. Entrambi abbiamo mentito a tutti, spinti dal puro e rispettabile desiderio, quello che non ti fa dormire la notte, che ti occupa la mente di giorno, mentre lavori, mentre esci con gli amici, mentre sei con tuo marito o tua moglie e fingi, fingi di ascoltare, di amare, di esserci. Restiamo quindi stesi abbracciati, la mia testa sul suo petto, l’orecchio pizzicato dai peli, la mano tra i capelli, le sue braccia mi cingono e ci raccontiamo pensieri, ripercorriamo momenti, cercando di capirli, tradurli, di dare un senso a quello che ci sta capitando.

All’improvviso guardo lo specchio e la vista dei nostri corpi nudi, che nel riflesso appaiono più sfacciati, mi eccita e senza esitare con un piede lo spingo verso l’angolo opposto del letto e mi avvento su di lui. Il suo cazzo si irrigidisce immediatamente e inizio a succhiarlo, inginocchiata, mentre con una mano gli tocco le palle e con l’altra gioco col mio clitoride. E’ evidente quanto gli piaccia, perché raggiunge in fretta l’orgasmo, senza nemmeno riuscire a trattenersi e mi viene in bocca. Tengo la sua cappella stretta tra le labbra finché non la sento sgonfiarsi e l’asta non si affloscia su se stessa; a quel punto, con la bocca piena di sborra mi avvicino alla sua e lo bacio, lasciando che il liquido trabocchi e mi righi il mento scendendo giù fino al collo e poi tra i seni.

Ci resta appena il tempo di una doccia, le ore libere sono finite, dobbiamo rivestirci, indossare una maschera, inventare una storia da raccontare, credibile e dettagliata, nascondere ogni prova di questo pomeriggio colpevole, aspettando il prossimo, perché entrambi lo sappiamo che no, questo non è unico, è solo il primo e non possiamo evitare di scoprire dove siamo diretti.

Continua…