Sesso in aereo

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Volo spesso verso Londra. Da quando sono diventata responsabile della divisione inglese per la società nella quale lavoro i viaggi sono aumentati in modo repentino. Caffè, check-in e qualche ora in stand-by durante il tragitto dove per lo più dormo o fantastico guardando fuori dal finestrino. Evito di lavorare. Viaggio sempre da sola e raramente chiacchiero con i miei vicini di posto, preferisco dedicarmi questo tempo per me, senza essere inondata di informazioni da parte di sconosciuti che non rivedrò mai più.

Oggi sono arrivata in areoporto con il solito anticipo, sto bevendo il caffè quando ‘nooo, Luca, sei davvero tu?’ nel tavolino del bar accanto c’è un mio vecchio compagno di liceo, un tipetto che all’epoca era taciturno e poco attraente, ma ora di fronte ai miei occhi appariva abbastanza diverso. Jeans e giacca nera, borsetto a tracolla, capelli brizzolati di una bella tonalità argentea. Luca mi guarda e impiega qualche istante a riconoscermi. Sono cambiata molto in questi anni e non è solo qualche kilo in meno a rendermi decisamente più sexy.

‘Nicole, quanto tempo, vai di bello?’ iniziamo a raccontarci un sunto degli ultimi dieci anni, le parole scorrono veloci mentre scopriamo di essere entrambi diretti a Londra. Facciamo il check-in e saliamo a bordo, siamo entrambi in business-class e ne approfittiamo della gentilezza del mio vicino di posto per fare un cambio e sederci a fianco.

Luca profuma di buono e io sento sulla mia pelle quella sensazione di spericolatezza della mia adolescenza. Quante volte nonostante non fossi di certo la classica figa del liceo avevo fatto qualche pazzia con i miei compagni di studio. Mentre parlo con Luca mi chiedo se anche lui stia provando qualcosa di simile.

Chissà se ha mai fatto sesso in aereo. Arrossisco mentre mi balena questo pensiero. Se ne accorge forse perché mi sembra si stia inumidendo le labbra. Ma sì, perché no? Mi alzo in piedi per andare alla toilette e gli prendo la mano. Se capisce al volo bene, altrimenti farò finta di niente.

Luca risponde al mio gesto e senza dire niente si alza e mi segue. Non c’è nessuna hostess in cabina e riusciamo a entrare nel bagno dell’areo senza attirare l’attenzione. Luca appoggia le mie spalle alla porta, lo bacio con desiderio, niente romanticismo ma con la voglia di vedere il suo cazzo che mi scopa ora. Non mi interessa nemmeno se riuscirò o meno ad avere un orgasmo ma questa situazione mi eccita un casino. Sollevo la gonna del tailleur facendo intravedere le autoreggenti e le mie mutande già bagnate. Mi tasta con una mano palpandomi le tette da sopra la camicetta fino a scendere tra le cosce. Mi infila due dita mentre continua a baciarmi e leccarmi la bocca in modo molto vorace. Con una mano gli stringo il culo e lo avvicino a me: ‘Scopami’ gli dico, non voglio aspettare e non possiamo nemmeno monopolizzare il cesso dell’areo.

Luca si slaccia i jeans facendo uscire un cazzo duro venoso e grosso. Prende un preservativo dal taschino interno della giacca se lo indossa con abilità. Mentre con un mano si tiene appoggiato alla parete con l’altra si afferra il cazzo e si avvicina. Lo aiuto aprendo le gambe e posizionandomi l’uccello dentro. Ve lo assicuro: scopare in areo non è per niente comodo, ma sono eccitata in modo incredibile e il cazzo entra ed esce deciso grazie alla mia figa ben lubrificata. Luca martella il suo cazzo velocemente senza parlare, ansimiamo entrambi cercando di non alzare troppo il tono. Mi morde il labbro inferiore e dal modo in cui il suo respiro si fa forte capisco che sta per venire. Chiudo gli occhi e mi godo ogni spinta dentro mentre il mio seno sobbalza e i capezzoli turgidi strusciano contro la camicetta. I colpi di Luca sono più lenti e forti e mi sembra che il suo uccello mi penetri sempre più dentro. Cazzoooooo. Sento Luca venire dopo una sferzata profonda. Non riesco ad avere un orgasmo, ma è stato una bomba. Che sia la prima di una lunga serie? Luca sorride, getta il preservativo pieno di sborra e ci riassettiamo. Usciamo rapidamente dal wc noncuranti di eventuali sguardi provenienti dagli altri passeggeri. Torniamo ai nostri posti, chiacchieriamo come se niente fosse accaduto. Luca legge una rivista e io mi addormento. E sì cazzo, sogno di scopare ancora e ho una serie di orgasmi multipli mentre dormo e sogno di essere in un areo privato, scopata da più uomini contemporaneamente.

Mi sveglio con le labbra arricciate in un dolce sorriso.