La prima sega al telefono con i numeri erotici

racconto di sex con il telefono erotico

Confesso che iniziai a farmi le seghe all’età di 14 anni dopo che mio fratello –più grande di me- mi svelò il segreto del sesso. La prima me la ricordo bene. Ero curioso e non sapevo bene cosa avrei provato ma approfittai di un momento nel quale ero rimasto a casa da solo per sperimentare in prima persona.

Sdraiato sul letto con i pantaloni aperti sul davanti, fu sufficiente menarmelo un paio di minuti prima che lo vidi eruttare un liquido biancastro che celebrò la ‘mia prima volta’ e l’inizio della mia vita sessuale. Da allora ne sono passati di anni che, poco a poco si sono trasformati in decenni e oggi, raggiunti i cinquantacinque, di esperienze ne ho veramente fatte tante.
Tante sono state le donne con le quali mi sono relazionato e, come per ogni individuo, i cicli della vita e le varie fasi che li hanno caratterizzati mi hanno portato a vivere variegate esperienze di sesso. Ma dopo tante avventure il desiderio si è trasformato in abitudine fino a quando questa, ha raggiunto la noia.

L’affievolirsi dello stimolo fisico non ha però eliminato quello mentale e, vedendo una bella donna (o comunque una femmina che attira la mia attenzione) istantaneamente immagino come me la farei.

Ho imparato che la vita sessuale è come una scala dove ad un gradino segue un altro e l’unica cosa da fare è continuare a salire per vedere cosa c’è più in alto.
Ma la vita, come ho avuto modo di sperimentare, è un ciclo che arriva al punto da dove è partita come se si esaurisse un fisiologico cammino che riporta tutto dov’era e così non mi sono sorpreso il giorno in cui ho chiamato i numeri erotici del famoso 899hot.it scegliendo uno di quei numeri hard per parlare con una donna per essere coinvolto nel mondo delle voglie e menarmelo un po’ come ai vecchi tempi.

Curiosità di sperimentare qualcosa di nuovo oppure voglia inconscia di tornare magicamente indietro con il tempo in una sorta di rewind dal quale ripartire?

Questa è la storia di ciò che avvenne quella sera con telefono hard

Mi trovavo a casa come sempre da solo in una di quelle sere dove tutto appare grigio e vuoto e l’unica cosa che non mancava era la totale abulia come compagna di viaggio.
Il nulla da vedere in tv e la noia totale mi fecero aprire il portatile per entrare in internet alla ricerca di qualcosa che mutasse quello stato d’animo e, navigando tra i siti, incappai in uno di quelli che pubblicizzava linee di vari telefoni erotici a basso costo.

Catturato dalla curiosità incominciai a leggere le varie descrizioni delle linee disponibili accompagnate da fotografie piuttosto eloquenti.
C’era la linea dedicata a chi voleva interagire con delle studentesse disponibili in cerca di uomini maturi; quella indirizzata a ragazzi alle prime esperienze che desideravano confrontarsi con donne mature; quella esplicitamente dedicata agli amanti del genere sadomaso e altre ancora.
Le foto –che immaginavo non rappresentassero realmente le persone che avrebbero risposto alle chiamate telefoniche- tuttavia avevano qualcosa di particolarmente morboso e si intuiva che erano state scelte con estrema cura.
‘Perché no?’ dissi tra me e me e, per tentare di uscire da quel limbo di apatia, afferrai il telefono componendo il numero dove mi avrebbe risposto una certa Carolina la cui foto mostrava una giovane donna vestita di sole autoreggenti nere che sorrideva maliziosamente dallo schermo del mio portatile.

numeri erotici racconto telefonata

Mi aspettavo di ascoltare minuti di nastro registrato tanto quanto per far perdere tempo a tutti coloro che chiamavano la linea hard e, con somma sorpresa, udii una voce femminile rispondere quasi immediatamente.
‘Ciao – disse- sono Carolina. Vuoi divertirti con me?’.
Fui quasi colto alla sprovvista ma risposi con una laconica affermazione.
Continuò: ‘Puoi restare in silenzio se sei timido o se ti fa sentire a tuo agio, oppure parlarmi senza alcuna vergogna. Sono qui per essere il tuo sogno erotico e per trasportarti verso i piaceri del sesso’.
La sua voce era calda e passionale e mi era difficile non coniugarla con la foto di quella splendida donna che continuavo a vedere sullo schermo del mio computer.

‘No, no…mi piacerebbe parlare con te’ le risposi.

‘Bene, amore…ti assicuro che ci divertiremo un mondo. Saremo complici totali per questi pochi minuti. Vuoi che mi descriva? La mia foto l’hai già vista sul sito e ti assicuro che sono proprio io…quindi, puoi visualizzarmi con la tua immaginazione. È la tua prima volta? Eppure, dal tono della tua voce non mi sembri un giovane inesperto…anzi’.

‘Si, sono un uomo maturo ed è la prima volta che chiamo una linea erotica. Il fatto è che mi annoiavo’.
‘Hai fatto bene e non te ne pentirai’ disse, aggiungendo ‘ora sono sdraiata su di un comodo divano ma non sono nuda. Indosso un paio di tanga trasparenti da dove puoi vedere il mio vellutato pelo pronto ad essere accarezzato da una mano esperta come la tua’.

Ad occhi chiusi la mia fantasia mi stava trasportando verso quel giovane corpo che mi invitava a varcare la porta dei desiderio in maniera sfrontata.
‘Ho voglia di essere scopata per bene da un uomo capace di dedicarmi l’attenzione che merito ma prima, adoro la fase dei preliminari. Devi sapere che la mia mano è scivolata sul mio capezzolo che sto delicatamente strizzando per solleticarmi…è duro come se fosse di marmo e pronto ad essere succhiato dalle tue labbra’.

Avvertii un formicolio che ben conoscevo che si stava impossessando del mio inguine e potevo sentire pulsare forte la vena della tempia. Mi stava salendo la voglia e il mio uccello si stava indurendo senza che lo avessi neppure sfiorato tanto che stava emergendo dall’accappatoio che stavo indossando in quel momento.
La voce di Carolina mi inseguì dolcemente.

‘La manina è scesa più giù dopo che ho inumidito le mie dita con la lingua per farle meglio scivolare. Adesso si sono insinuate attraverso il tanga e hanno raggiunto la mia peluria…ti piacerebbe curata ed ordinata com’è…oh, ecco…mi sfioro le grandi labbra che fremono di desiderio. Ora vorrei potertelo succhiare prima di essere scopata in bocca…si…adoro quando mi sbatti il tuo cazzo sulla guancia prima di violentarmi la bocca…’.

L’uccello che vedevo oramai duro, reclamava il suo piacere e lo afferrai con la mano destra stringendolo dentro il pugno e cominciando a tirarmelo su e giù mentre Carolina continuava la descrizione di un ditalino che si stava tirando per raggiungere l’orgasmo.
Una ridda di immagini affollò la mia mente mentre continuavo a tirarmi quella poderosa sega – cosa che non facevo da decenni- che provocò l’esplosione di uno sperma ben caldo che continuava a sgorgare anche dopo l’orgasmo, accompagnata dalla voce quasi roca di una donna che dall’altro capo del filo aveva anch’essa guadagnato il suo piacere.
Quella fu la mia prima esperienza del genere ma, soddisfatto come mi aveva, non fu l’unica.