Prima volta con il trombamico

prima volta trombamico

Che Giuseppe fosse un ragazzo sfortunato in amore, era cosa risaputa da tutti i suoi amici del bar. Giuseppe è un bravo collega di lavoro, sempre disponibile e gentile con tutte noi ragazze che lavoriamo nel magazzino. Si vede lontano ad un chilometro che è troppo timido e molto imbranato per aver già fatto sesso con qualcuna: la sua timidezza gli impedisce di cercare soddisfazione con le prostitute che battono sulla provinciale, mentre il fatto di essere imbranato gli ha proibito finora di avere una ragazza.
Eppure Giuseppe non è brutto. Oddio, non è un modello ma da queste parti della campagna molisana, non dovrebbe avere problemi.
Il fatto è che è proprio un amabile tonto e questo lo ha reso un soggetto da prendere in giro in tutto il nostro piccolo paese.

Parlando con Grazia, la mia migliore amica, sono venuta a sapere che esiste la ‘trombamicizia’. In buona sostanza, due persone che vogliono fare sesso senza alcun impegno per il futuro e senza tirare in ballo l’amore ed altre cose legate al sentimento, si incontrano e se si piacciono lo fanno senza alcun problema.
Io, per mia fortuna, non ho avuto mai di questi problemi ma si sa che le donne sono agevolate in questo: basta che aprano le cosce e sempre troveranno qualcuno disposto a prestare qualche centimetro del suo corpo…
Ma dopo aver parlato con Grazia e volendo fare qualcosa per Giuseppe, ho approfittato di un momento di pausa per cercarlo per parlarci a quattrocchi.

‘Giuseppe, ma perché non diventi un trombamico? Potresti conoscere tante ragazze che vogliono fare sesso con te anche senza alcun impegno in fatto di amore. Ci hai mai pensato?’ dissi quasi tutto di un fiato.
Giuseppe mi guardò perplesso non sapendo se lo stavo prendendo in giro oppure se gli stavo parlando seriamente. Poi, si convinse che non potevo proprio io prendermi gioco di lui e mi chiese in cosa consisteva questa ‘tromamicizia’.

Gli dissi quanto avevo saputo da Grazia e, cioè, che ci sono siti internet che raggruppano trombamici di tutti i sessi e di tutte le età e che dopo una semplice, rapida e gratuita iscrizione, si poteva accedere alla banca dati contenuta nel sito di incontri e poter cercare i possibili partner ai quali si andava a proporre la propria disponibilità per un incontro all’insegna del sesso.

Quel breve incontro e la spiegazione che offrii a Giuseppe, pareva avergli cambiato la vita: con entusiasmo mi ringraziò mille volte e, il giorno dopo trovai sul mio armadietto, un piccolo mazzo di fiori con un ‘grazie’.
Nei giorni successivi quando lo vedevo, mi sembrava di vedere un altro uomo. Determinato e, perfino, più curato nell’aspetto, Giuseppe stava vivendo una qualsivoglia trasformazione e tutto questo grazie al mio interessamento per lui.
Le cose della quotidianità poi mi riportarono ai miei problemi e lasciai stare le considerazioni su quel ragazzo imbranato.
Almeno così credevo e almeno così durò fin quando, qualche tempo dopo, fu Giuseppe a venirmi a cercare per parlare a proposito della trombamicizia.
Pensavo (e speravo) che si trattasse solamente di una confidenza o di qualche problema d’amore ma la realtà fu tutt’altra.
‘Scusami Giulia –mi disse- devi sapere che mi sono iscritto non ad uno ma a tantissimi siti di trombamicizia e che ho inviato moltissime richieste ma, finora, non ho ricevuto neppure una risposta! Ma è una fregatura oppure questa trombamicizia esiste veramente? Se guardi i siti ci sono centinaia di donne e di uomini e io ho scritto anche a quelle donne che non vivono qui vicino, proprio per allargare la ricerca ma non ho ricevuto nessun riscontro! Cosa devo fare?’
Era lo sfogo di un amico e, nel contempo un grido di aiuto indirizzato proprio a colei (ossia io!) che lo aveva illuso. Era colpa sia della mia amica Grazia ma soprattutto la mia che dovevo restare dov’ero e, cioè, farmi gli affari miei invece di pensare al prossimo.

Adesso mi ero cacciata proprio in un bel pasticcio dal quale non sapevo come uscirne fuori. Non potevo dirgli di attendere e mi parve strano il fatto che nessuna aveva risposto al suo invito. Poi, mi venne un’idea!
Mi feci indicare quale fosse tra i tanti, il tromba sito preferito e, dopo averlo saputo gli dissi che avrei indagato. Lo lasciai perplesso e dubbioso in attesa di sapere cosa avrei fatto per lui.
La sera stessa, dopo la doccia e la cena, accesi il tablet e mi iscrissi nel sito indicatomi da Giuseppe ma cambiando nome e non pubblicando una foto dove mi si sarebbe potuto riconoscere bensì una del solo corpo nudo. Poi, cercai il nome del mio amico tramite il motore di ricerca interno e mi misi in contatto con lui. Gli scrissi dicendogli che mi era simpatico e che avrei voluto avere una trombavventura con lui e, per questo, lo pregavo di fissare un incontro al più presto.

Il giorno successivo Giuseppe arrivò da me di corsa raccontandomi ogni minimo dettaglio ma soffermandosi soprattutto sulla foto che quella trombamica aveva pubblicato, magnificando le tette prepotenti quasi come le mie. Mi venne da sorridere e lo congedai avendo molto da fare.

Arrivò il giorno dell’incontro fissato in un luogo pubblico del paese vicino. Mi presentai puntuale trovando Giuseppe seduto su di una panchina che, vedendomi, corse verso di me pregandomi di andarmene perché era in attesa della sua trombamica. Risi di gusto quando gli confessai che era con me che aveva l’appuntamento e che volevo proprio fare sesso con un ragazzo vergine.
Ci recammo in un luogo solitario dove eravamo sicuri che nessuno ci avrebbe disturbato e, nella piccola utilitaria, posi la mano sopra alla patta dei suoi pantaloni sentendo un enorme uccello duro che, non appena libero dagli slip, esplose in tutto il suo splendore.
Praticamente era un super super cazzo quello di Giuseppe e non credo che nessuna donna ci avrebbe rinunciato a farsi un giro.
Lo inghiottii per benino fino a farmi soffocare da quella massa di carne che spompinai a dovere facendomi affogare da uno sperma tiepido ed invitante.
Giuseppe per nulla pago, voleva scopare per conoscere la sensazione di penetrare una fica e mi impalai su di lui facendo scomparire quella bestia che aveva in messo alle gambe che sentivo pulsare di piacere e procurandomi una serie infinita di orgasmi.

Altro che triste e solitario! Giuseppe era un mago nel sesso e me ne resi subito conto diventando la sua preziosa trombamica preferita e giocando con lui per un lungo periodo. Una vera e propria trombamicizia.

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