Pompini di gruppo con il gioco “Faccia di pietra”.

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Gioco faccia di pietra: gioco erotico

Nota di Madame Nicole: Avete mai giocato a “faccia di pietra”? Se conoscete questo gioco iniziate a fantasticare con la mente perché questo racconto erotico vi farà letteralmente impazzire. La storia che vi racconto è mi è stata suggerita da un’amica. Chissà, magari è realmente accaduta. Buona Lettura!

Eravamo a cena da Raffaele. Sempre lo stesso gruppetto, come ogni venerdì. Raffaele, Damiano, Giacomo, Daniele, Sara, Ian, Francesco. E io, che mi chiamo Nicole e sono la fidanzata di Damiano. Conoscevo gli amici di Damiano da sempre. Prima di quella sera avevo già scopato con tutti loro. Sara compresa. Perché diciamocelo, quando hai 29 anni e hai le idee chiare sui rapporti uomo/donna da un lato investi le tue emozioni in una storia seria, dall’altro hai voglia di divertirti e di esplorare nuove sensazioni. A Damiano questo andava bene. E così il nostro sodalizio è ferreo. Stiamo assieme da oltre 6 anni.

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Mi ero alzata in piedi e avevo detto “eh belli, abbassatevi i pantaloni e tirate fuori il cazzo. Stasera vi faccio godere tutti”

Non abbiamo mai fatto orge con il gruppo e fino a un minuto prima di quel venerdì sera Damiano non mi aveva mai visto far godere qualcun altro. In effetti se vogliamo essere pignoli nemmeno quella sera mi ha visto per davvero. Come è possibile? Beh, avete mai sentito parlare del gioco “faccia di pietra?”. Il gioco erotico funziona in modo semplicissimo. Si sta attorno a un tavolo, bisogna almeno essere in sei, e uno si mette sotto il tavolo e inizia a succhiare il cazzo o la figa di chi è seduto al tavolo. Come sottolinea il nome il gioco, lo scopo di chi è seduto è di non far trapelare alcun emozione. Insomma: se chi sta sotto al tavolo ti sta succhiando il cazzo tu non devi battere ciglio. Devi stare immobile e chiacchierare come se niente fosse. Idem se si tratta di una donna. Devi fartela leccare senza emettere un gemito. Il gruppo deve chiacchierare e, va da sé, lo scopo del gioco di chi è sotto il tavolo è quello di far esplodere di piacere uno dei partecipanti fino a farlo gridare di piacere o, anche solo, fargli emettere un sussurro che faccia capire agli altri che sta toccando a lui quella piacevole tortura.

Succede poi che quando qualcuno non riesce a tenere la faccia di pietra viene indicato dagli altri. E se viene scoperto perde la possibilità di far parte del gioco – e di godere. Quel venerdì come tanti a casa di Raffaele eravamo sbronzi di birra artigianale e di patatine. Si rideva e si scherzava. Io ero un po’ silenziosa come spesso accadeva in quelle serate. Stavo seduta tra Damiano e Sara e di tanto in tanto con una mano toccavo il cazzo a Damiano e con l’altra frugavo tra le gambe di Sara. Quando hai un partner libertino e un gruppo di amici che sanno divertirsi questa è la norma.

Dopo l’ennesimo litro di birra che ci siamo scolati Giacomo alzando la voce disse “Beh, raga, ora mi manca solo una bella pompa e poi posso ufficialmente dire che questa è la serata più bella che abbia passato da anni”. Dovete sapere che Giacomo si era appena mollato da Irene. Lui l’aveva beccata mentre scopava con il coinquilino. Una sorpresa che aveva spezzato il cuore a Giacomo. Damiano dopo l’affermazione di Giacomo mi aveva dato uno spintone affettuoso e aveva detto a me e Sara “eddai, succhiateglielo un po’, mica volete negargli una pompa nella serata più bella degli ultimi anni?”. Io avevo sorriso sorniona. Sara aveva messo il broncio. Era una troietta Sara, ma non le piaceva quando veniva provocata in pubblico. Sara era la classica che faceva di tutto, ma stava zitta. Si sapeva solo che le aveva provate tutte. Ma quali fosse queste “tutte” non lo sapeva nessuno. Nemmeno io che Sara l’avevo fatta godere diverse volte.

Comunque, forse per la birra, forse per la provocazione di Damiano, forse per entrambe le cose, mi era venuta un’idea. Mi ero alzata in piedi e avevo detto “eh belli, abbassatevi i pantaloni e tirate fuori il cazzo. Stasera vi faccio godere tutti”. Sarà stata l’ilarità generale oppure la faccia di Damiano abbastanza divertita dall’idea, ma è a quel punto che Sara rincarò la dose dicendo “perché non giochiamo a faccia di pietra? Vediamo se Nicole è così brava da farvi perdere tutti.” È da lì che abbiamo iniziato a giocare.

Tutti attorno al tavolo si sono abbassati gli slip e Sara ha sollevato la gonna. Io mi sono legata i capelli e dopo aver mimato un pompino con le mani e la lingua sono scivolata sotto il tavolo. Che panorama davanti ai miei occhi! Improvvisamente ero circondata da 6 cazzi dritti e dalla fica depilata di Sara. Quasi tutti gli uomini si tenevano il cazzo con la mano, facendolo oscillare leggermente. Raffaele e Giacomo se lo stavano segando con le dita, avevano forse paura di far brutta figura? Il cazzo più lungo era quello di Ian. Ed è proprio da lui che iniziai. Dopo essermi avvicinata lentamente, mi sono avventata sulla sua cappella leccandola con foga. I rumori della mia bocca non uscivano dal tavolo. Avevamo acceso lo stereo e il gruppo sopra chiacchierava. Solo una smorfia o un’espressione di troppo poteva rivelare agli altri chi era il fortunato che stava assaporando il piacere delle mie labbra. Dopo aver fatto un po’ di su-e-giù a quel cazzo di almeno 24cm mi sono spostata da Giacomo. Glielo dovevo infondo. Mentre glielo succhiavo lo sentivo pulsare. Segno che l’eccitazione era alta. Credo che dopo aver beccato Irene con l’amante non fosse andato con nessun altra ragazza. Pochi minuti mi sono fermata, avevo la netta sensazione che se avessi continuato un secondo in più mi avrebbe sborrato in faccia. E dai, non sarebbe stato carino oltre che scontato. Dopo Giacomo è toccato a Sara. Quanto mi piaceva il gusto della fica di Sara. Sempre profumata, mordibissima, e con gli umori che le scorgavano facilmente già dai primi colpetti di lingua.

Il gruppo nel frattempo continuava a chiacchierare. E la musica batteva sempre forte. Per ora nessuno stava cedendo. Ma sapete che è successo? Nel mezzo del gioco Francesco si era alzato ed era venuto sotto il tavolo suppongo nello stupore generale. Francesco era chino sotto il tavolo non sapevo esattamente cosa pensare. In tutta risposta lui mi fece l’occhiolino e io risposi facendo spallucce. Mentre mi avvicinavo al cazzo dritto di Daniele, Francesco si avvicinò a Damiano. Oddio – pensavo – perché questo succhia il cazzo al mio uomo? Francesco aveva iniziato a spompinare Damiano senza toccarlo con le mani per non far capire che era un uomo a occuparsi del suo piacere. Io avevo nella bocca il membro di Daniele. Con lo sguardo roteavo gli occhi verso Francesco. Ci guardavamo con aria di sfida. Lui sembrava esperto. Mi era chiaro che non fosse la prima volta per lui. Come avevo fatto a non accorgermene che era un succhiacazzi provetto? La tensione e l’eccitazione era tangibile. E io per divertirmi ancora di più avevo iniziato a muovermi con movenze sensuali quasi più concentrata su Francesco che sul cazzo di Daniele. Con una mano avevo iniziato a toccarmi mentre con l’altra mi strizzavo un seno. Vedevo Francesco sorridere maliardo mentre con quelle labbra carnose ingoiava il membro di Damiano in tutta la sua lunghezza. Il nostro gioco è continuato fino a che non abbiamo sentito da sopra i nostri amici indicare qualcuno. Io e Francesco ci siamo guardati di scatto.

Chi aveva vinto? Io o Francesco? A voi immaginare chi ha avuto la meglio. 😉


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