Oggi solo sesso: i miei incontri di sesso!

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Un’avventura di sesso desiderata da tempo

Quando conobbi Franco avvertii quel brivido che l’intuito femminile a volte fa sentire correre lungo la schiena. Era l’uomo giusto con il quale condividere quel dolce sentimento che si chiama ‘amore’.
Ma quello che appariva come una favola non durò come credevo e dopo i primi anni di matrimonio, quello smalto di complicità si smarrì gradualmente lasciando spazio alla noia e all’abitudine.

Non mi ero resa conto del fatto che mio marito aveva incominciato a frequentare delle escort (cosa che ho scoperto solamente in seguito) e che cercava delle emozioni con i corpi di giovani ragazze che contattava per essere ‘accompagnato’ in missioni di lavoro fuori città e in improvvise cene di lavoro.
Fu quello un periodo in cui mi domandai cosa avrei potuto fare per attirare la sua attenzione, ignorando il fatto che fosse preso da altri divertimenti che soddisfacevano il suo egoismo. Fu per un fortuito caso che venni a scoprire la cosa e non perché sospettosa nei suoi confronti ma per via di una sua disattenzione che mi fece aprire gli occhi e iniziare ad indagare sulle sue assenze mascherate da impegni di lavoro.

Una volta certa dei vari misfatti, lo affrontai con decisione puntandogli il dito contro sia per smaltire la mia rabbia che per curare la ferita che il suo comportamento aveva prodotto nel mio amor proprio.
Franco, dopo aver tentato di alleggerire le sue colpe, si proclamò pentito di quei suoi momenti di debolezza (così li definiva) promettendomi di non cadere di nuovo in tentazione.
Non posso affermare che questa promessa sia stata mantenuta o meno ma quanto accaduto mi spronò a ripagarlo, come si dice, pan per focaccia.

Dopo la delusione appena sperimentata avevo solamente voglia di vendicarmi cercando incontri occasionali con partner sconosciuti e, per questo, mi iscrissi in un sito di incontri indirizzato al sesso.
Da attraente quarantenne, ero sicura di poter interessare qualche bel ragazzo che volesse misurarsi con una Milf desiderosa di vivere delle avventure.

Il sesso mi è sempre piaciuto in tutte le sue forme tanto da apparire agli occhi di Franco, una vera e propria insaziabile donna sempre desiderosa di essere scopata. Devo dire che mio marito, soprattutto durante i primi anni del nostro ménage, mi ha sempre accontentata a livello carnale adoperando la sua fantasia con lo scopo di eccitare ogni mio senso attraverso l’immaginazione. Non credo di avere inibizioni di sorta e mi piace sperimentare ogni cosa che mi possa offrire delle nuove sensazioni e pronta alla sperimentazione senza se e senza ma. Delusa dall’amore tanto osannato ipocritamente da uomini e donne, ho scelto di soddisfare la mia voglia di sesso fine a se stesso che non preveda alcuna implicazione di ordine sentimentale.
Franco ignora questo mio lato che si è reso a me evidente dopo i tanti suoi tradimenti. Ho amiche ed impegni che mi permettono di uscire da casa senza destare sospetti anche approfittando degli orari di lavoro di Franco che creano lunghe ore che posso riempire come meglio ritengo opportuno.

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Il mio primo incontro occasionale me lo ricordo bene perché ero agitata ed eccitata nello stesso momento. Il partner che avevo scelto attraverso il sito di incontri, mi attrasse per la sua fisicità e per una bellezza fuori dall’ordinario, tanto da apparire come un vero modello. Alto, palestrato senza esagerazione, aveva uno sguardo che rubava l’attenzione e, attraverso delle mail con le quali stavamo in contatto, riuscii a vedere delle foto sue dove era nudo e dove esibiva senza remore il suo uccello in tutto il suo splendore.

Manuel –questo il suo nome- lo incontrai in un parcheggio all’aperto di un centro commerciale. Nessun imbarazzo iniziale dal momento che ci eravamo scambiati foto di noi nudi abbattendo in questo modo, possibili vergogne e ritrosie. Anzi, l’aria assolutamente complice ci colse sin dal primo momento tanto da eccitarmi immediatamente.
‘Scopami’ dissi.

Lui, senza obiettare nulla, mi condusse verso la zona dei bagni e approfittando di un momento dove non c’era nessuno all’interno, mi spinse dentro a quello degli uomini richiudendo dietro di se, la porta che ci divideva dal resto del mondo.
Mi alzò la gonna e, scostando il tanga, mi infilò il suo cazzo duro senza troppi complimenti.

Mi stava scuotendo tutti i sensi e un piacere lancinante giunse fino al mio cervello e provocandomi sensazioni di varia natura. Mi sentivo particolarmente troia per farmi scopare in quel modo senza alcuna delicatezza ma proprio solo per raggiungere l’orgasmo e potevo sentire quella mazza incandescente stantuffarmi in un modo che mai Franco mi aveva fatto conoscere. L’esplosione di caldo sperma fu così abbondante che mi fece godere come una ossessa e non vedevo l’ora di poter ringraziare di tanto piacere quell’uccello, deliziandolo con una poderosa pompa che lo facesse esultare una seconda volta, come infatti avvenne.

Rientrando a casa rivivevo tutte le emozioni provate durante quel mio primo tradimento sessuale e riassaporai quella eccitazione che mi dominò quando, ancora chiusi nel cesso intenti a scopare, entrarono altri uomini per fare i propri bisogni. Non era difficile intuire lo stupore dei loro volti nel sentire gemiti e mugolii provenienti da uno dei bagni e che non potevano non essere ricollegati a nessuna cosa se non ad un amplesso.

Quando rincasò Franco, non fece caso alla mia aria soddisfatta che testimoniava l’appagamento che i miei sensi e la mia voglia aveva ottenuto con quel clandestino incontro con il quale battezzai delle parentesi di solo sesso che creavo grazie a degli occasionali partner.

Mi divertivo a scegliere uomini diversi tra loro: dallo studente alle prime esperienze (tutto da svezzare) al marito insoddisfatto animato dal desiderio di tradire sua moglie con un’altra donna.

Poco mi importava che fossero italiani o stranieri, badando solamente all’aspetto fisico che doveva trasmettermi qualcosa e che non valutavo solamente basandomi sui canoni della bellezza.
La città tutta era divenuta un’alcova improvvisata dove poter godere di tante belle mazze che potevano soddisfare ogni mio desiderio: dalle buie sale cinematografiche ai parcheggi all’aperto, dalle pensioncine dove prendere una stanza a ore alle toilette dei bar, ogni luogo era buono per farmi penetrare davanti e dietro, per masturbare, per fare una sontuosa pompa inghiottendo ogni goccia di tiepido sperma che saziasse la mia sete di sesso. E l’amore? Quello lo lascio alla ingenuità delle ragazzine pur sapendo che anche loro, con il tempo, capiranno quanto è più facile il sesso fine a se stesso.