I miei incontri di sesso segreti su SpicyCupid

Mi guardo allo specchio e l’immagine che mi torna indietro è quella di una 42enne dal fisico ancora attraente, molto femminile e con un’aria di donna che non si è ancora arresa.
Sono una professionista del settore immobiliare e posso affermare, senza alcuna remora, che i fallimenti non sono stati una costante della mia vita finora.
Eppure, non devo neppure troppo cercare l’ago nel pagliaio per vederne uno macroscopico: il mio matrimonio. Sposatami da giovane e sull’effervescenza della passione, la mia unione matrimoniale è naufragata nonostante tutti i tentativi che ho fatto per mantenere vivo il mio ménage.

Ma confesso che ben poco ho potuto di fronte all’invaghimento che il mio ex marito ha provato per una giovane cubana che, a detta di lui, gli aveva ‘rubato il cuore’ e che, a detta di me, gli aveva ‘rubato anche il portafoglio’. Ma tant’è che le cose del mondo girano in questa maniera che l’unica cosa da fare alla fine, è quella di sapersi rendere conto della situazione e che spesso ci sono cose che non si possono salvare.
Mi sono arresa all’evidenza e ho facilitato le cose lasciando lui libero e me disponibile a vivere la mia vita dall’alto del mio guadagnato disincanto.

Nonostante questo crack, continuo ad essere una persona positiva e razionale (merito del mio carattere ma anche del mio lavoro di avvocato) e non ho mai voluto rinunciare ai piaceri della vita.
Ovviamente non attendo l’arrivo di nessun principe azzurro e sono restia a farmi scottare di nuovo con il sentimento ma questo non significa che non mi interessa il sesso: opzione, questa, che ho sempre sapientemente sfruttato per raggiungere il piacere carnale.

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La mia prima volta sul sito di dating SpicyCupid

Non ricordo chi e in quale circostanza (sicuramente una mia conoscente) mi ha parlato di spicycupid.net e della facilità con la quale ci si poteva relazionare, attraverso questo sito, con persone sconosciute che avevano modo di sfogare le loro amarezze o i loro deficit amorosi, via chat.
Una sera, presa dalla curiosità ed annoiata da quanto stavo facendo, ho cercato in rete spicycupid e mi sono trovata catapultata in una realtà virtuale e parallela.
Nomi di fantasia, nickname più o meno intriganti, figure sconosciute che all’improvviso si animavano, facevano parte di quel sottobosco virtuale che popola la rete di internet dove tutti possono anche essere l’esatto contrario di ciò che dicono di essere.

Mi sono lasciata soggiogare dal momento e dalla circostanza e, ripetendomi mentalmente ‘perché no?’, ho deciso di entrare a far parte di quel colorato modo immaginifico di internet, della chat e dei social.
Ho scelto il nick ‘MagaMagoo’ perché mi era sempre piaciuta la strega intenta a fare intrugli magici intorno al calderone e per dare l’istintiva idea che il mio corpo fosse come quello della grassoccia bionda strega amica di Amalia.
E’ stato durante una di quelle sere che ho potuto apprezzare il savoir-faire di un fantomatico ‘Bond69’ che, a differenza di altre persone che mi avevano contattato via chat in modo volgare e brutale, aveva lasciato intuire di essere un uomo di un certo livello.
Modi gentili, ottimo senso della discrezione, alta cultura generale, mi sono immediatamente trovata a mio agio a confrontarmi con questa conoscenza occasionale tanto da escludere altri contatti per dedicare il mio tempo solo a lui e supponendo che la cosa fosse reciproca.
Iniziò tutto con i soliti luoghi comuni (ma non troppo) atti a far scrivere di se tra le righe di una conversazione che solo coloro che avevano una certa chimica mutua, avrebbero potuto interpretare e la sensazione che ci fu sin da subito era quella di chattare con una persona che si conosceva da sempre.
La familiarità, il modo di approcciare, l’educazione e lo stile catturarono non solo la mia attenzione ma anche il mio interesse verso quella presenza di cui avevo cominciato a sentire la mancanza quando non avevo modo di entrare in chat.
In una sorta di patto non scritto, fu tacito l’accordo tra noi di esporsi il meno possibile ma di essere spontaneamente ‘noi stessi’ dal momento che non c’erano intenzioni sommerse o doppi fini.
Erano trascorsi quattro mesi dalla nostra prima chat e la conoscenza si era tramutata in qualcosa di più intimo e complice. Sempre con le dovute maniere si era cominciato a parlare di sesso a grandi linee e, grazie alla confidenza che il mondo virtuale ti mette a disposizione, poi sempre più a livello personale.
Per la prima volta mi piaceva quella forma di attrazione quasi metafisica dove era il cervello l’organo più esposto e foriero di input di un certo tipo a livello fisico.
La mente correva dietro alle nostre argomentazioni, tramutando le parole scritte in emozioni e successivamente e con il passare del tempo, con vere e proprie forme di eccitazione che richiedevano a gran voce di essere soddisfatte.
Fu allora che la relazione maturò fino a raggiungere lo stato di sesso virtuale dove, sia lui che io, ci andavamo ad eccitare a turno raccontandoci ogni minimo dettaglio, fino a provocare la necessaria masturbazione che placava i rispettivi ardori.
Oramai eravamo talmente ‘intimi’ che non provavamo alcuna vergogna nel raccontare le nostre voglie e tutti i nostri sogni erotici.

I primi incontri di sesso nati online

Tutto ciò provocò un esponenziale aumento di interesse che doveva portare ad una conoscenza materiale tanto erano eccitanti quei momenti che volevo trasformare in qualcosa di materiale con quell’uomo che aveva intrigato la mia anima e la mia fica.
Non fu difficile concordare un incontro tra noi. Incontro al quale mi preparai come una vera porca con tanto di autoreggenti e scarpe con tacchi a spillo e un completino che metteva in risalto le mie provocanti forme.
Il suo vero nome era Marco e, come da foto a suo tempo inviatami, era veramente un bell’uomo. Il suo fare di persona di mondo era esattamente lo stesso di quello che aveva esibito in chat, così come la sua sincerità. Disse di essere felicemente sposato e di non cercare amanti ne storie inerenti al sentimento ma che era rimasto incuriosito dal mio modo di pormi che aveva scatenato in lui qualcosa di mai provato prima di allora, tanto da esserne rimasto colpito.

Avevo voglia di sentirmi stretta tra le sue braccia e, senza neppure rendermene conto, mi trovai con lui a casa mia, pronta a concedermi totalmente.
Quello che seguì fu pura passione dove solo la carne era l’unica attrice di quel momento. Sento ancora l’odore della sua pelle, la ruvidità della sua barba sapientemente incolta, il cadere sotto la sua sapiente regia di scoparmi come non accadeva da tempo.
Riassaporo il gusto del suo caldo sperma che avidamente trangugiai come cagna assetata e sento il suo nerboruto cazzo penetrare il mio culo facendomi urlare dall’immenso piacere di sentirmi troia all’ennesima potenza.
Finalmente ero tornata ad essere donna e raggiungere l’orgasmo fu la mia giusta ricompensa.


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