Racconti hard: ops, ho fatto sesso con l’idraulico

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E dire che nei film erotici di bassa lega, spesso scenette di questo tipo erano all’ordine del giorno. Ed io ho sempre preso in giro la carenza di fantasia per un finale così scontato e poco realistico.

La fantasia di portarsi a letto un idraulico era per lo più una di quelle gag che tengono banco in compagnia, quando il livello dell’alcool ha superato i limiti consentiti dal buon senso e la fantasia più becera galoppa fino a produrre immagini comiche ed irreali.

Le mie amiche mi dicevano spesso che non avendo un uomo in casa, avrei dovuto prima o poi ricorrere all’aiuto di un storie erotiche idraulicoqualche professionista del mestiere; un giardiniere, un idraulico, un muratore o un elettricista e allora, chissà, magari avrei ceduto al fascino del maschio alfa cadendogli tra le braccia in una giornata afosa e, accaldati, saremmo finiti a fare sesso in salotto tra i rumori della campagna intorno a noi.

Invece la mia storia ha qualcosa che decisamente non trovi sulle pagine di un romanzo harmony e sembra piuttosto l’avventura fantozziana di una donna sull’orlo di una crisi di nervi.

Pioveva, quel giorno, e non mi resi subito conto che l’acqua in terra, sul pavimento della cucina, altro non era che una perdita del lavandino. Me ne accorsi solo dopo aver pulito un paio di volte mentre incolpavo la pioggia battente.
Agguantai quei pochi attrezzi che posseggo e mi lanciai in un rocambolesco tentativo di aggiustare da sola il guasto.

Ne uscii sconfitta nell’anima e nell’orgoglio, inzuppata fradicia e con una cucina che sembrava arrivare direttamente dal set del Titanic.

hot kissAgguantai innervosita l’elenco telefonico perché giurai di aver visto degli annunci nei quali avrei potuto trovare idraulici professionisti disponibili 24 ore e che avrebbero potuto intervenire nell’arco di un’ora.

Chiamai e mentre cercavo di capire almeno come fermare il flusso dell’acqua, finalmente il citofono mi annunciò l’arrivo del mio salvatore.

Lì per lì neanche mi accorsi di come lo accolsi alla porta d’ingresso, ma la sua faccia mi stupì e fu allora che capii.
Avevo una camicia bianca completamente inzuppata che copriva appena un misero paio di slip. Nient’altro.

La cosa mi intrigò subito e da sotto sentii un’immediato senso di calore ed eccitazione, ma cercai di scacciarlo dalla mente. Poi vidi bene l’idraulico accorso in mio aiuto e l’eccitazione di nuovo si fece prepotentemente viva.
Avrà avuto sui 35 anni, biondo scuro con una leggera peluria intorno al mento, occhi castani e muscoli che parevano spingere per prendere fiato da sotto la maglietta attillata.

I suoi pantaloni mal nascondevano quella che pensai subito potesse essere un’erezione. Arrossii di colpo.
‘Venga, la cucina è di qui, spero possa aiutarmi perché altrimenti devo noleggiare una barca entro sera’ – dissi sperando di smorzare quella strana atmosfera elettrica che si era creata.

sguardo sexy gifNon disse nulla, fece solo un leggero cenno con la testa ed un mezzo sorriso, come di chi è stanco di sentire le solite scuse e non vede l’ora di tornare a casa. L’eccitazione scomparve, evidentemente mi ero immaginata tutto. Ma allora era vero che nella fantasia collettiva femminile, una sveltina con l’idraulico era nella lista delle cose da fare.

Trafficò per circa una mezz’oretta ma senza mai lasciarsi andare a maledizioni sul mio operato.
‘Ho peggiorato la situazione, vero?’ – chiesi quasi come a volermi scusare.
‘Non più di tanto’- rispose. E poi silenzio. Non era decisamente un uomo di molte parole. Eppure mi intrigava, accidenti. Più stava zitto e più mi sembrava imperturbabile e più mi attraeva, quasi come una conquista impossibile.

Mi resi conto che l’eccitazione era tornata e guardandomi, vidi che non ero mai andata a cambiarmi. Chissà cosa avrà pensato.
‘Chiedo scusa, vado un attimo a vestirmi’ e così dicendo andai in camera. Mi fiondai in bagno e presi un asciugamano al volo per tamponare i capelli umidi. Risi quasi più per disperazione che per ilarità e feci per levarmi la camicia quando mi spaventai quasi. L’idraulico dei miei sogni erotici era in camera. Mi fissava. Si stava levando i pantaloni e la maglietta. Senza dire una parola si avvicinò. Mi fissò con quel suo sguardo severo e mi sollevò per le natiche gettandomi sul letto. Mi sbottonò uno ad uno i bottoni della camicia bagnata e poi, con la lingua, solleticò ogni parte del mio corpo facendomi sussultare dal piacere. Poi, in un attimo, successe. L’idraulico mi stava letteralmente possedendo con una foga ed una passione che non avevo mai sentito prima.

Durò un’eternità e seppur con pochissime parole mi fece godere come mai nella vita.
Poi si alzò, si rivestì e sparì in cucina.
sex kiss gifQuando più per curiosità che per delusione mi avvicinai, lo vidi sistemare i suoi attrezzi con calma e precisione.
‘Non torni a letto?’ – azzardai con poca discrezione.
‘Qui ho finito, ho un’altra chiamata’ – disse con un occhiolino.

Quell’occhiolino fu l’unico gesto complice e buffo che gli vidi fare. Chiamai subito le mie amiche.
‘Stasera tutte da me, neanche immaginate cosa devo raccontarvi’ e con un sorriso a mille denti, strinsi il rubinetto ormai nuovamente funzionante.