Un piccante e provocante dirty talking

storia dirty talking

Non ricordo quando sia successo la prima volta ma ho ben presente che fu una cosa più che naturale.
Stavo facendo l’amore con mia moglie ed eravamo sposati da poco tempo. Con l’ardore che contraddistingue una coppia fresca di matrimonio, fare l’amore era una pratica più che naturale. Ci piaceva scopare ogni giorno e in ogni circostanza: praticamente quando era impossibile sopportare il desiderio e poco importava se non c’era il letto matrimoniale. Consumavamo sesso dove ci capitava, sopra ad un tavolo, stesi sul pavimento, in piedi, sulle scale di casa.

A distanza di anni e se ci ripenso a dove abbiamo fatto sesso, mi rendo conto di quante pazzie si fanno durante la giovinezza ma non mi pento di aver vissuto esperienze che mi hanno reso più maturo e consapevole.
Tornando sul tema, non ricordo quale fu la circostanza ma quello che oggi è definito ‘dirty talking’ salì in modo spontaneo mentre stavo scopando la mia bella moglie.
‘Sei una troia’ le sussurrai sottovoce ad un orecchio. Immediatamente mi pentii pensando di averle mancato di rispetto ma da parte sua non ci fu alcuna reazione negativa, tutt’altro. Infatti mi parve che essersi sentita dare della troia l’avesse eccitata ancor di più e così, con più vigore, continuai ad apostrofarla in quel modo.

‘Sei un troione pronta a fare pompini a tutti’ le dissi convinto e attendendo una sua qualche reazione. La sentivo partecipare con il suo corpo che si dava con vero amplificato piacere che quel dirty talking le stava provocando. Il suo sinuoso ed agile fisico si contorceva come se fosse stato morso da una tarantola e sentivo la sua vagina inumidirsi di più di quello che già era. Il sussurrare parole che in una situazione normale mai avrei proferito, aveva eccitato il suo animo che si immedesimava in quello che le stavo descrivendo.
Nessuno mi aveva indicato questa formula di comunicazione che era uscita in modo spontaneo e che era stata ben accettata da mia moglie che appariva decisamente ricettiva e partecipativa: cosa che mi aveva lasciato stupito ma che aveva alimentato ancor di più il mio desiderio di lei. Riflettendoci bene, era come se si fosse materializzata una complicità assoluta che prima non esisteva a questi livelli.
Tutto venne modificandosi volta dopo volta.
Era una progressione costante che vide il mio vocabolario marciare di pari passo con le mie fantasie erotiche. Ciò che eccitava me, eccitava anche lei e questo mi confermò il fatto che ci eravamo coniugati davvero in modo ottimale.

Ma come si svolge un piccante e provocante dirty talking?

Non esistono regole ferree o un vademecum buono da seguire ma solamente la spontaneità degli individui che, per eccitarsi o per aumentare la loro eccitazione, sono soliti parlare mentre fanno sesso.
C’è da sottolineare il fatto che si parla di tematiche che intrigano di più (cosa ovvia essendo una manifestazione spontanea!) e, conseguentemente, si srotolano gli argomenti relativi ai propri gusti.
Un partner maschio che sta scopando la sua femmina e che si eccita nel vederla penetrata da un altro uomo, certamente sussurrerà frasi che sono inerenti a quel tipo di fantasia; così come, un etero al quale piaccia fantasticare scene bisex, inonderà la sua partner con frasi che lo vedono incluso in qualche trio sessuale dove il terzo è rappresentato da un uomo da condividere.

Come sopra citato non esiste un copione al quale far riferimento e neppure un modus vivendi da seguire fedelmente ma solamente occorre dar libero spazio alla propria immaginazione che deve viaggiare parallela a quella della partner con la quale si sta praticando sesso.
Potrebbe essere cosa non semplice per tutti coloro che sono timidi oppure che hanno paura di offendere la donna con la quale stanno facendo l’amore ma, vi assicuro, che una volta lanciatisi in questo tipo di elaborazione mentale non ve ne pentirete.
Dovete considerare le parole ‘troia, puttana, porca, mignotta, pompinara’ ect, non come delle offese rivolte al partner ma come elementi fantastici sui quali sia voi che lei, andrete ad edificare immaginazioni che riempieranno la vostra mente facendovi sprofondare in un mondo di emozioni che vi provoca un subliminale piacere tutto speciale e tutto vostro.
Non deve essere spiegato il fatto che le sfaccettature relative al mondo dell’eros sono infinite e tutte con lo stesso denominatore comune che è quello di assicurare il piacere psico-fisico. Chi afferma che si gode prima con la testa e poi con il corpo, dice una cosa giusta.
È la mente l’artefice del nostro godimento e di tutto ciò che gli ruota intorno facendone parte e chi gode con la testa amplifica il piacere che si materializza con l’orgasmo fisico.
Chi normalmente è abituato a vivere il rapporto sessuale aggiungendo il dirty talking, sa bene a cosa mi riferisco quando parlo di sensi che vengono trasportati all’interno di un universo ricco di vibrazioni stimolanti che fanno perdere ogni qualsivoglia orientamento della razionalità. È come entrare in un vortice nel quale si manifesta una sorta di trip condiviso con la partner e del quale non se ne può fare a meno.
Chi, al contrario, non ha mai avuto il coraggio di aprire la bocca durante l’atto amoroso ma che si trattiene da un impulso che sente come irrefrenabile per paura di fare brutta figura o di risultare volgare, è necessario che trovi la forza per abbattere questo paletto che mortifica la propria esigenza di sentirsi finalmente completo e realizzato nel fare l’amore.

Reprimere il desiderio è inopportuno intanto per il fatto che non lo si vive in modo totalizzante e, quindi, esaustivamente gratificante. In secondo luogo perché questa rinuncia alla propria libertà di espressione, reprime un bisogno materiale trasformandolo in una bomba ad orologeria pronta ad esplodere al minimo urto. In ultima ipotesi, vivere in modo ipocrita non è certamente un buon viatico da seguire per nessuno.
Provate ad oltrepassare quei limiti imposti dalle convenzioni ipocriti di una realtà che vi condiziona e sentitevi liberi di sfogare i vostri istinti con la vostra partner ed iniziate a sussurrarle all’orecchio dapprima parole che reputate giuste per eccitarla e poi qualche frase più forte; una di quelle che mai direste in una situazione normale. Se vedete che le sue reazioni sono improntate al piacere più assoluto, avrete la conferma che il dirty talking è una pratica che accetta di buon grado perché la intriga e la eccita e, a quel punto, sentitevi autorizzati a lasciare le briglie sciolte alla vostra immaginazione e seguite le vostre inclinazioni senza avere più ne timori e neppure imbarazzi di sorta.
Adesso è solo tempo di godere.