Confessione di due porche ragazze esibizioniste

donna esibizionista

Io e René siamo gemelle e, come tali, abbiamo sempre condiviso tutto: abiti, scuola, amicizie e gusti.
Per chi non ci conosce è difficile poterci distinguere e spesso ci chiedono ‘chi è René e chi Sophie?’. In realtà ci chiamiamo Renata e Sofia ma da sempre, i nostri genitori hanno voluto francesizzare i nostri nomi per dare un tocco di classe, rendendoli – a loro dire- più chic.
Insieme alla mia gemella ho scoperto il sesso verso i dodici anni. I nostri corpi già allora, dimostravano di essere più adulti dell’età effettiva e molti pensavano che avessimo già 15 o 16 anni.
Sentivamo parlare di sesso e di piacere dalle nostre amiche più grandi che raccontavano in quale modo saziavano l’appetito dei loro ragazzi e l’idea di far godere e di godere, attraverso gestualità e modi che non avevamo ancora sperimentato, non faceva altro che aumentare la nostra curiosità.
Fu così che un pomeriggio nel quale eravamo sole, chiuse nella nostra cameretta, René ed io abbiamo provato a masturbarci per la prima volta, vivendo un piacere sconosciuto prima che ci aveva lasciato un dolcissimo ricordo. Con l’andar del tempo, le masturbazioni alle quali eravamo abituate, furono fatte in modo reciproco e così, mentre io infilavo il mio dito nella fichetta della mia gemella, la stessa faceva l’identica cosa a me.
Da quei primi ditalini a fare sesso tra noi, non trascorse molto tempo e l’idea di avere una partner così uguale a me era talmente eccitante da farmi sentire bene.
Intanto si cresceva e, inevitabilmente, ambedue abbiamo trovato un partner con il quale vivere le nostre prime vere esperienze di donna.
Fare sesso e farlo bene ha sempre condizionato le nostre vite e quasi tutte le notti, ci confrontavamo per raccontarci cosa avevamo fatto con i nostri rispettivi ragazzi e rivivendo una eccitazione che ci portava a fare sesso tra noi per saziare i nostri desideri.

Per una scelta non voluta, siamo restate entrambe single e questo fattore ci permette di vivere senza legami di alcun tipo, le nostre storie.
Con il tempo abbiamo scoperto di essere esibizioniste e abbiamo sperimentato che non c’è di meglio che essere anche porche. Infatti non conosciamo limiti di nessun tipo e non abbiamo alcuna inibizione nel provare cose nuove che ci possano portare al raggiungimento del sublime piacere dell’orgasmo.

Evitiamo con cura di indossare gli stessi vestiti come spesso fanno due gemelle e manteniamo la nostra identità e le differenze che intercorrono tra noi ma, un vero luogo comune è rappresentato dal fatto, che entrambe amiamo indossare abiti provocanti che permettano di mostrare la perfezione del nostro corpo.
Madre natura, per nostra fortuna, ci ha dotato di un fisico praticamente senza alcuna imperfezione che ci facilita il compito di intrigare ogni maschio.

Amiamo divertirci soprattutto quando ci troviamo in qualche locale dove sia René che io, provochiamo gli uomini presenti assumendo atteggiamenti che dire ‘scandalosi’, risulta molto riduttivo.
Ci piace incarnare il ruolo di due ragazze arrapate tanto da apparire ninfomani. René preferisce posare il suo insistente sguardo sulla patta dell’uomo che vuole irretire, mentre in modo scomposto, lascia vedere le lunghe gambe alzando come per errore la gonna. Priva di mutandine come sua abitudine, permette una generosa visione della sua curatissima peluria che incornicia la fichetta quasi aperta che si va ad inumidire per l’intervento del suo dito che penetra all’interno di una vagina pronta ad essere scopata.
Un atteggiamento così provocatorio di solito porta la ‘vittima’, ossia l’uomo che si vuole accalappiare, a tentare un approccio e non sono rari i momenti nei quali René approfitta di questa situazione per condurre la sua preda al bagno del locale, per farsi penetrare senza alcun ritegno o per succhiare un voglioso uccello per lasciarsi inondare del suo tiepido sperma.

Racconto di due troie esibizioniste

Se mia sorella ama questo tipo di manifestazioni, io non sono da meno. A differenza sua, preferisco esibirmi in un altro tipo di locali come all’interno di una multisala dove, seduta sulla poltroncina, sollevo la gonna e prendo a farmi un ditalino non preoccupandomi del vicino che non può far altro che vedere quel mio spettacolo anziché il film proiettato. Se poi l’uomo è di mio gradimento (appare ovvio il fatto che mi metta a lato di qualche maschio che mi piace) non ho difficoltà nel tirargli una sega o, anche, di sedermi sopra il suo cazzo pronta a cavalcarlo in modo forsennato per sentirlo esplodere dentro la mia fica vogliosa. Ed è inutile dire che anche nel mio caso, René deve essere presente e magari partecipare attivamente.

La nostra voglia di esibizionismo a volte ci permette di affrontare situazioni addirittura pericolose come quella vissuta di notte in un parcheggio di un autogrill che avevamo scelto proprio per vivere l’eccitante esperienza di fare sesso tra noi sotto gli sguardi di camionisti in sosta.
Avvenne tutto in modo spontaneo. Due gemelle identiche tanto da sembrare una che si slinguazzano mezze nude nella parte oscura di un parcheggio affollato di Tir provenienti da ogni parte d’Europa, non potevano che scatenare un profondo interesse. Per primo si avvicinò un camionista greco che, senza esitare, tirò fuori il suo uccello che iniziò a masturbare. Poi fu la volta di un paio di ragazzi siciliani che fecero la stessa cosa. Differente fu il comportamento di un conducente russo che, dopo aver tirato fuori una verga notevole, si avvicinò a noi prendendo la testa di René per farselo succhiare. Fu l’inizio di un improvvisato bukkake nel quale fui ovviamente coinvolta e dove tutti i camionisti parteciparono per approfittare di quell’inatteso regalo.
Lorde di sperma che era stato schizzato sui capelli, in faccia, sui vestiti e sulle mani, ricordo che avremmo soddisfatto almeno una decina di uomini di ogni età. Da piccoli uccelli pronti a venire a poderosi cazzi pieni di sborra, la nostra esibizione fu un vero successo e fu una spettacolare esperienza che ci condusse a riviverla in altri momenti.

La nostra fame di esibire la troiaggine che ci contraddistingue, permette l’esplorazione di molte zone sconosciute del sesso e mille maniere per godere. Avete mai provato a scoparvi due gemelle dopo averle viste fare sesso tra loro? E se si, chi avete preferito? Avete scoperto se scopano nello stesso modo oppure se ognuna delle due ha una sua caratteristica che la rende unica?
Risulta difficile poter dare una univoca risposta se prima non si è vissuta una esperienza del genere. Al momento, cercateci in giro: parcheggi di autogrill, sale cinematografiche, locali, supermercati. Quando vedrete due ragazze identiche che si masturbano in vostra presenza senza alcuna vergogna, potete avvicinarvi e farvi succhiare il vostro bel cazzo duro.

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