Al telefono con una Mistress da sturbo!

Racconto Mistress al telefono porno

Racconto di sesso al telefono con una Mistress

Parliamoci chiaro: questo lockdown è stato una merda. Chiuso in casa da solo per tre mesi, relazioni interpersonali ridotte a zero, nessuna possibilità di rimorchiare una bella sventola in discoteca o in qualche club. Le mie giornate erano un alternarsi di sega mattutina, smart working infinito e qualche birra a fine giornata davanti alla tv. A salvarmi dallo sfacelo è stato il ristorante cinese che in maniera eroica ha continuato senza tregua con il cibo da asporto. Una manna dal cielo considerando che, come molti single della mie età, vivo per lo più di cibo precotto, ma la prospettiva di mettermi in coda fuori dal supermercato mi faceva venire i brividi. Per essere sinceri al 100%, c’è stata anche un’altra piccola risorsa che ho trovato utile per allietare questa quarantena.

La noia, si sa, può giocare brutti scherzi a lungo andare e dopo le prime tre settimane chiuso in casa mi sembrava di impazzire. Che fare? Iniziai a navigare in qualche sito porno alla ricerca di qualcosa di diverso dal solito video hard. Così, un giorno, provai a chiamare questo telefono porno, che sembrava fare al caso mio, vista la presenza di mistress e trans, due fantasie fisse nel mio cervello. Anche il nome prometteva bene: www.telefonoerotico24ore.it quindi perfetto, sturbo assicurato a tutte le ore, senza il rischio di rimanere da soli!

Avevo sempre avuto il pallino della sega al telefono, da quando ero adolescente e mi eccitavo leggendo gli annunci delle centraliniste su televideo. A quei tempi basta così poco per avere una bella durella. Ma non divaghiamo. 

Il telefono porno che avevo scelto era di una bella Mistress arrapante, nella foto sul sito aveva due tettone sode, una tutina di rete nera e un microperizzoma. L’espressione da gran troia e una sola frase di corredo: zitto e godi. 

Mi preparai alla telefonata stravaccandomi sul divano, con l’uccello fuori e una birra a portata di mano, non si sa mai

La tettona dall’altro lato del cellulare risponde al secondo squillo, con una voce calda, ma dura allo stesso tempo. La immaginai avvolta in una tutina in latex con solo la figa e il buco del culo scoperti.

Le prime parole che pronuncia sono qualcosa del tipo “Ti è vietato sborrare senza il mio permesso: siamo intesi?”. Io mi eccito subito un po’ per la situazione nuova che provo per la prima volta un po’ perché mi piace che non ci siano tanti preliminari inutili e spreco di parole.

La Mistress si chiama Krissy e mi descrive nel dettaglio le sua quinta di tette, mi da ogni particolare sulle areole scure e i capezzoli durissimi come il marmo. Mi dice che vorrebbe avere la mia faccia schiacciata contro il suo decolté quasi a soffocarmi. In questo modo di sicuro starei zitto.

Dice “Mentre sono a cavalcioni su di te con la tua faccia sbattuta nella fessura tra i miei seni comincio a schiaffeggiarti l’uccello. Il mio buco del culo è così vicino al tuo cazzo che vorresti prendermi i fianchi e impalarmelo dentro ma no, tesoro, qui a comandare sono io”.

Krissy è vorace ma scandisce ogni parola con determinazione e io mi masturbo come un forsennato fantasticando su queste scene proibite. È nel momento in cui comincio ad avere un leggero fiatone che la Mistress immediatamente intuisce che sto quasi per sborrare.

“Non ti azzardare a schizzare perché ho ancora qualcosa da sussurrarti.” la sua voce ora si fa bassa e con un erotico sussurro mi dice di stendermi perché in questo modo può sedersi sopra la mia faccia – ho sempre desiderato un facesitting – e riempirmi la bocca con la sua fica scoperta e bagnata. Sento le sue mani graffiarmi le cosce mentre di nuovo mi descrive come mi sculaccia l’uccello e mi stringe le palle gonfie. 

“Senti come ti cavalco la faccia, sei tu la mia cavalla da monta per la mia figa mentre mi struscio su di te. Adesso mentre cavalco più forte perché non mi fai vedere se il tuo sperma schizza bene in alto? Vieni ora puttana”.

Mentre pronuncia queste ultime tre parole il cazzo mi esplode e vengo con un orgasmo intenso che mi travolge. Krissy al telefono continua a dirmi “Senti come gode la mia troietta col cazzo” e io sorrido perché lei è fantastica e io ho goduto come non mai. 

“Ciao Krissy, mi faccio un birra in tuo onore”. E riattacco.

Mi ripulisco al volo e mi bevo un sorso di alcolico pensando a questa esperienza fantastica.

A oggi nel mio appuntamento telefonico settimanale alterno tra Mistress, Trans, zoccole giovani al telefono. A seconda dell’umore scelgo il tipo di intrattenimento che desidero e mi libero da ogni inibizione. 

Diciamo così: il lockdown alla fine dei conti qualcosa di buono me lo ha fatto vivere!!!