Lui mi guadava mentre Fabio mi scopava

lui mi guardava mentre scopavo

Mi chiamo Martina. Con Matteo il rapporto era arrivato ad un punto di non ritorno: ormai la noia aveva preso il sopravvento su ogni singolo aspetto della nostra relazione e l’unica cosa, l’unica davvero, che era capace di tenerci ancora insieme era una sorta di affetto.

Un affetto però di quello che possono provare due vecchi amici o un fratello ed una sorella, ma niente di comparabile rispetto ai primi tempi in cui stavamo insieme. Era ormai più di quindici anni fa, ogni giorno la passione accendeva ogni momento che vivevamo insieme. Bastava davvero solo uno sguardo per accenderci.
Poi con il tempo, con la convivenza e le responsabilità che sembravano accumularsi, ci siamo trovati a parlare spesso di problemi piuttosto che a risolverli. Erano più le volte in cui avevamo voglia di litigare e di urlarci le nostre incomprensioni che quelle in cui ci impegnavamo a cercare soluzioni utili, insieme.

È naturale che in una situazione così caotica la passione vada letteralmente a farsi benedire, con la conseguenza che siamo arrivati più volte al punto di rottura. Per due volte ho dovuto cacciarlo via di casa perché ritenevo che la soglia di sopportazione fosse stata ampiamente superata, per poi riaccoglierlo in casa. Mi bastava vedere il suo sguardo simile a quello di un cagnolino abbandonato per aprirgli nuovamente la porta di casa, del resto.
Un giorno Matteo invitò a casa Fabio. C’era ancora tensione nell’aria, la sera prima gli avevo detto che lo avrei tradito con il primo che capitava di lì a breve.

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In quel caso lui mi aveva stupito, dicendomi che per lui non ci sarebbero stati problemi: avrebbe solamente voluto assistere da una parte a questo tradimento.

Il fatto che portò Fabio a casa non lo interpretai come un segno della casualità. Fabio era bello come il sole ed aveva quell’aria trasgressiva in grado di farlo apparire disposto a tutto pur di vivere momenti di autentico piacere.
Non so come ma avevo l’impressione che tutti e tre, in quella stanza, avessimo un bisogno disperato di qualcosa di diverso.

E qualcosa di diverso effettivamente avvenne, quella sera.
Avevamo finito di cenare, Matteo mi aveva chiesto di stare a sedere e di godermi la cena. Era da tempo che non lo vedevo così gentile nei miei confronti: questa cosa mi fece enorme piacere e mi provocò attrazione. Nel frattempo notavo che Fabio non stava smettendo di guardarmi e continuava a farlo anche con Matteo davanti, con quello che sembrava un tacito accordo tra i due.
Matteo preparò il caffè e lo portò a tavola: non ricordo di cosa stavamo parlando, ricordo solo che ad un certo punto l’atmosfera si fece silenziosa.

sculacciata eroticaIl mio compagno di una vita si alzò dalla sedia e venne accanto a me. Si abbassò e mi sussurrò nell’orecchio: ”Hai detto che mi avresti tradito. Stasera posso dire di averti accontentato: ti piace questo bocconcino?”. Inizialmente pensai di svenire dall’imbarazzo ma immediatamente dopo mi resi conto che quella situazione mi stava piacendo. Anzi mi stavo letteralmente eccitando. Matteo era ancora lì accanto a me e, senza dirci nulla, io andai direttamente in camera da letto. Guardai entrambi come la peggiore delle maiale, entrambi ricambiarono: Matteo si mise a sedere su una sedia e si strusciò una mano in mezzo alle gambe, abbassando leggermente la cerniera.

Fabio invece si mise a letto accanto a me e cominciò a baciarmi, afferrandomi il viso con la mano in maniera decisa e non violenta. Ci spogliammo, mentre Matteo era seduto davanti a noi mentre si stava masturbando. Tolsi le mutande a Fabio ed attaccai subito a fargli un pompino, ma mentre lo facevo guardavo Matteo. Lo guardai e lui alzò la testa verso il soffitto, con un’espressione sinonimo di eccitazione afrodisiaca.

Dopo qualche minuto mi misi a gambe larghe davanti a Fabio e lui mi leccò la vagina: tutto davanti a Matteo che apprezzava lo spettacolo. Questa cosa piaceva anche a me. Scopai con violenza con Fabio e, dopo averlo fatto venire con un altro pompino, mi misi a cavalcioni su Matteo. Lo scopai violentemente ed alla fine gli succhiai l’uccello fino in fondo.

Fu una serata diversa, ne avevamo bisogno io e Matteo. Il nostro rapporto recuperò passione e con Fabio continuiamo ancora adesso a vederci, andando sempre oltre.