CORNUTO: la mia esperienza cuckold

erotici cuckold storie

Mi guarda con quegli occhi affamati, voraci, mai sazi. Un guizzo di follia si nasconde dietro alla cupidigia e io sentivo di venerarla sempre di più.
I capelli lunghissimi e neri cadono scomposti sui seni pieni, ancora attraenti, anche se non sono più sodi come quando l’ho conosciuta, quando era una ragazza di vent’anni, posata e repressa.
Studiavamo medicina, entrambi di buona famiglia, con la vita già scritta e tanta voglia di violare tutte le regole, assieme.
Ho capito dal primo momento che sotto all’aria mansueta si nascondeva un animo ribelle, da dominatrice e lentamente, anno dopo anno, sento che assieme siamo riusciti a far emergere questa sua natura. Il nostro rapporto è cresciuto con noi, ci siamo evoluti.
Una nuova Amanda, rispetto alla ventenne, appare adesso ai miei occhi; nuda e oscena, mentre un altro uomo la prende.

Abbiamo contattato Manuel per gioco, doveva essere una specie di evasione eccezionale e invece il nostro rapporto sessuale ne è uscito rivoluzionato.

Osservo mia moglie mentre con le dita si apre le grandi labbra, offrendo il sesso a un altro uomo, che inginocchiato davanti a lei la lecca, avidamente, ma senza fretta. Sono leccate lunghe, profonde, sensuali e la vedo vacillare sotto i colpi di una lingua tanto esperta, forse più della mia. Barcolla sul principio di un orgasmo e, prendendolo per i capelli, lo tiene incollato a sé, mentre si siede sul letto alle sue spalle.

Inarca la schiena e i muscoli delle gambe si flettono, mostrando il corpo dolce e femminile.

Sono estasiato dalla bellezza che Amanda emana quando gode e dalla mia prospettiva posso finalmente vederla, ammirarla, immobile come severamente mi ha ordinato. Ho il divieto assoluto di masturbarmi mentre assisto, e il mio cazzo è talmente in tiro da farmi male. Probabilmente esploderò anche senza menarmelo.

Ora l’amante le sta infilando due dita nel culo, mentre continua a leccargliela.

Afferra le sue natiche con le mani stringendole così forte che sembrano pezzi di impasto, o carne cruda pronta per essere sbranata da un animale. Continua a tuffare la faccia sulla sua figa, senza respirare finché un altro orgasmo la possiede e la scuote, potente, tanto che i muscoli del viso le si contraggono e rilassano velocemente, lasciandole stampata un’espressione grottesca e spaventosa.
E’ completamente attraversata da questa scarica di piacere alla quale si abbandona, senza freni, senza limiti, persa in storia cornuti cuckoldun’altra dimensione e dominata solo dalle terminazioni nervose.
Manuel sale velocemente sopra di lei e le posiziona un cuscino sotto alle natiche, per poterla penetrare dietro più comodamente. Abbiamo stabilito delle regole a riguardo. Solo orale e anale, col cazzo, mentre dita dappertutto. La figa la lascia a me, che me ne so occupare con amore e dedizione, dice.
Vedo che nonostante il lavoro di bocca e di mani incontra qualche difficoltà. Mia moglie è molto stretta, sia davanti che dietro, e questo ci fa impazzire di piacere. Forse sta soffrendo per il dolore, ma non lo dà a vedere e anzi gli afferra la pelle e lo spinge dentro con violenza. Un gemito fortissimo esce dalla gola di Manuel, che nonostante sia molto bravo a trattenersi, deve essere stato messo alla prova da questo gesto inaspettato. Lentamente inizia a muoversi, guardandola negli occhi per accertarsi che stia bene, ma fatica a incrociare lo sguardo, perché mia moglie guarda me. Mi punta gli occhi addosso, immobili, anche sotto i colpi vigorosi contro il suo culo, anche mentre gode, e urla e si aggrappa a quella bestia grossa e muscolosa.
Gli orgasmi si susseguono e non vuole smettere. Si succhia il dito indice e inizia a giocare con il buco di Manuel. Gira intorno all’anello disegnando piccoli cerchi concentrici, sempre più stretti, finché non entra. Inizia a muovere lentamente la mano, facendo entrare e uscire il dito. Il poveretto è inebetito, non so per quanto resisterà prima di venire.
Osservare questi corpi che si possiedono in modo animalesco mi manda in estasi.
Amanda non smette di puntarmi gli occhi contro, come se mi gettasse addosso un pugnale, una sfida, una serie di insulti, e mi sento schiaffeggiato, pestato, umiliato. Quest’uomo virile, più giovane di me, col cazzo certamente più lungo e grosso del mio, che sa possedere mia moglie come se fosse una bambola di pezza nelle sue mani, dovrebbe essere il mio peggior nemico, mentre invece popola sogni e fantasie.
Mi ha regalato nuove sensazioni e quando siamo soli, Amanda e io, pensiamo a lui, che la penetra. Spesso mi ordina anche di usare un fallo artificiale e fingere di essere lui.
Nel frattempo finalmente Manuel sta cedendo ed esce dal bellissimo culo della mia donna per venirle in faccia. I capelli dritti e soffici vengono oltraggiati dalla sua bava bianca, che io in questo momento vorrei leccare via, prima di estrarre l’arnese e scoparmela. Invece aspetterò un comando e godrò e soffrirò dell’ordine ricevuto, qualunque esso sarà.
Amanda si getta su di lui, impedendogli di riprendere fiato e abilmente con le mani gli mena il cazzo, alternando anche un po’ di lingua. Finché il membro da barzotto torna duro e inizia a passarselo tra le tette, stringendolo e leccandone la punta. Ora lo prende in bocca, quasi fino in gola e lo succhia con ferocia, come se volesse sbranarlo, ma non deve essere doloroso, dato che Manuel le mette una mano sulla nuca tenendole premuta la faccia sull’inguine. Quando è sul punto di venire si interrompono, come se fossero d’accordo, mi guardano entrambi per un lasso di tempo lunghissimo. Amanda abbassa gli occhi e torna a dedicarsi al cazzo gonfio e rosso che ha tra le mani, mentre l’amante continua ad osservarmi, finché non viene e, gemendo, mi chiama “cornuto”.