Mio marito vestito da donna

sesso con marito vestito da donna

Strani i sogni.

Visionari, folli, immersivi e, a volte, terribilmente eccitanti.

Mi chiamo Sonia, 38 anni compiuti da poco, sposata dal 2015. Sono una donna che ha molte fantasie sessuali: nella vita mi capita spesso di immaginare situazioni particolari, tuttavia, mai la mia mente era arrivata a immaginare ciò che mi è capitato nel sogno la notte scorsa.

…stavo rincasando, entrando in casa sentivo lo scrosciare dell’acqua della doccia, così ho realizzato che mio marito Fabrizio era tornato. Dopo averlo salutato a voce ho cominciato a mettere a posto le solite cose.

Quando sono andata nella stanza da letto, di fronte a me una sorpresa del tutto inaspettata. Fabrizio, era vestito da donna, o meglio, indossava i MIEI abiti presenti nel guardaroba. Le sue gambe erano fasciate da una gonna stretta, ai piedi calzava le mie pantofole con il pon-pon e, soprattutto, indossava un mio vecchio reggiseno nero sotto una camicetta aperta. Le sensazioni che provavo erano strane, tra lo stupore e la curiosità di come gli fosse venuta questa idea. Sul mio viso tuttavia è spuntato un sorriso malizioso. La sorpresa non mi aveva infastidito bensì generato una nuova sorta di eccitazione. I movimenti audaci di mio marito dovuti a una musica in sottofondo alimentavano quel momento.

La mia mente correva rapida e io immaginavo già come sarebbe stato fare l’amore in questo modo.

Fabrizio avanzava verso di me. Arrivato a pochi centimetri ha iniziato a spogliarmi e io l’ho lasciato fare e ho cominciato a fare lo stesso con lui: ero curiosa di toccare la sua pelle coperta dai miei vestiti. La gonna metteva in evidenza il membro in erezione di mio marito.

«Lasciami addosso il tuo intimo, voglio scoparti con questo reggiseno»

Ero in estasi.

L’atmosfera si stava scaldando, ci osservavamo nel profondo, con gli stessi occhi ma uno sguardo diverso. Stavamo per dare vita a qualcosa di nuovo che avrebbe regalato piacevoli sensazioni.

Era davvero particolare il modo di Fabrizio di muoversi e giocare con il corpo. Trovarlo in intimo femminile aveva svegliato in me una sorta di torpore. Mi eccitavo di aspetti che mai avevo avvertito prima. Mi focalizzavo su dettagli particolari del suo fisico: non potevo togliere lo sguardo dal modo in cui la coppa del mio reggiseno poggiava sul suo petto. Per un attimo avrei voluto succhiargli i capezzoli.

Ero stesa sul letto e sentivo la sua lingua ovunque, stavo IM-PAZ-ZEN-DO. D’improvviso ruotò per mettersi su di me in un 69 al contrario. Era sopra di me con la gonna sollevata e il membro verticale che premeva esattamente sulla mia bocca aperta.

Avevamo voglia l’uno dell’altro.

Mentre gli succhiavo le palle e Fabrizio mi stava leccando l’inguine, fu sufficiente un gemito più forte per capire che era giunto il momento di sentirlo dentro di me. Ma volevo di più.

Per godermi meglio la scena, abbiamo aperto la porta dell’armadio di fronte al letto così potevamo anche guardarci nello specchio che c’era dietro l’anta. Fabrizio mi penetrava da dietro e io potevo così guardarmi bene la scena riflessa. Vederlo così, femminile ed erotico mi faceva aumentare il piacere che stavo provando. Mentre mi penetrava continuava a ripetere il mio nome aggiungendoci a oltranza appellativi che mi facevano eccitare sempre di più.

Le sue spinte sempre più frequenti mi portarono a un’orgasmo da favola.

«E se la prossima volta mi scopassi tu con uno strap-on?» mi disse Fabrizio dopo essere venuto…

Mi sono svegliata ancora ansimante, con il corpo che pulsava.

Mi voltai verso Fabrizio.

Era il momento di trasformare il sogno in realtà.