Sesso in Latex

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Una eccitante scoperta fetish

Ero sposato con Daniela solo da pochi mesi e, pur facendo l’amore ogni giorno, notavo in lei una nota stonata che emergeva prepotente alla fine dell’amplesso. Eppure, avevo sempre ritenuto le mie performance come quelle che le donne si attendono da un uomo: lunga attenzione nei preliminari, accortezza nel fare l’amore variando posizioni e facendo leva sulla fantasia per non originare alcun tipo di noia. Nonostante il forte sentimento che ci coniugava e le tante cose in comune, proprio nella sfera più intima, avevo l’impressione che qualcosa non funzionasse.
Il nostro era stato un vero e proprio colpo di fulmine. Ci eravamo incontrati casualmente ma affatto casualmente ci eravamo piaciuti sin dal primo momento e dopo sei mesi di frequentazione avevamo deciso di sposarci.
Tutto andava più che bene tranne quella fastidiosa sensazione così vivida nella mia mente che suonava come un allarme e che mi disorientava.
Continuai la vita di tutti i giorni pensando che la mia era solo una impressione errata che prima o poi sarebbe svanita da sola ma mi illudevo.
Più scopavo Daniela e più ‘sentivo’ nitidamente che lei non era soddisfatta del rapporto sessuale anche se non mi aveva mai detto nulla a proposito. Ovviamente avevo evitato di farla la domanda scema e del tutto fuori luogo del ‘ti è piaciuto?’ sperando che era la mia una ‘fissa’ del tutto errata che dovevo in qualsiasi modo estirpare dalla mia mente.
Solo qualche giorno dopo e, davvero in modo inaspettato, ebbi modo di motivare la sensazione che fino ad allora era stata indecifrabile.
Il mistero era racchiuso nel sul PC portatile che una mattina aveva dimenticato a casa per la fretta, dandomi modo di curiosare tra le sue cose.
Entrando nel browser e analizzando la cronologia delle sue navigazioni, ebbi modo di scoprire che i siti che visionava erano tutti improntati sul BDSM e, nelle cartella dei filmati scaricati, trovai dei video dove i soggetti erano tutte donne che rivestivano il ruolo di schiave sottomesse.
Allora era questa la ragione per la quale mia moglie si sentiva insoddisfatta dopo aver fatto l’amore con me e dovevo fare qualcosa a tal proposito.

Sexy Shop online

Nei giorni che seguirono, in totale segretezza, iniziai ad indagare su quella sfera del sesso che si riferiva al mondo BDSM visionando video, leggendo forum, vedendo immagini: insomma, tutto ciò che poteva contribuire a formarmi e, confesso, man mano progredivo nella teoria mi sentivo una strana eccitazione pervadermi.
Decisi che avrei dovuto passare all’azione e, sempre grazie alla rete, cercai dei sexy shop online per vedere se qualche articolo commercializzato, avrebbe potuto aiutarmi.
Trovai una deliziosa tutina in latex color fucsia che attirò la mia attenzione. Immediatamente immaginai Daniela indossandola e mi eccitai solo all’idea.

Si trattava di un particolare abbigliamento che andava a coprire integralmente ogni parte del corpo ad eccezione della sua bocca e delle parti intime e l’idea di fare l’amore con Daniela nel ruolo di una schiava sottomessa, aveva stuzzicato il mio interesse. Altro che dolcezze e preliminari: mia moglie voleva essere dominata da un padrone capace di sferzarla se non avesse ubbidito ai suoi ordini.
I miei istinti di maschio primordiale e dominante stavano contagiando la mia mente, di conseguenza, i miei stimoli sessuali.
Ordinai quell’abbigliamento in latex insieme ad un paio di manette e a un fallo di dimensioni stratosferiche: ora si che c’era da divertirsi ma volevo farle una sorpresa per il suo imminente compleanno.

Festa con sorpresa in latex

Venne il giorno nel quale Daniela andava a compiere gli anni e non vedevo l’ora di darle il mio speciale regalo. Decidemmo di festeggiare intimamente il tutto dopo aver consumato una cena a lume di candela nel nostro solito ristorantino.
Con il contributo di un paio di bottiglie di vino, al rientro a casa, le diedi la scatola contenente il suo regalo.
Daniela scartò il pacco con l’entusiasmo di una bambina e quando tirò fuori la tutina in latex, i suoi occhi si illuminarono di una luce particolare che non avevo mai visto prima di allora.

‘Indossala’ le dissi con un che di imperioso.
Scomparve in camera da letto per tornare subito dopo per lasciarsi ammirare in tutto il suo splendore. Era veramente eccitante. Il suo fisico perfetto veniva valorizzato da quella tuta elasticizzata che ne risaltava le forme e poi, sia la sua bocca carnosa che la sua deliziosa fichetta, erano spudoratamente nude e a mia totale disposizione.
‘Vieni dal tuo padrone’. Daniela ubbidì come se non avesse fatto altro nella sua vita.
‘Metti le tue mani dietro la schiena’. Continuò a rispettare i miei ordini e a lasciarsi ammanettare docilmente.
Estrassi il cazzo dalla patta dei pantaloni e le dissi ‘Adesso succhiamelo dolcemente e stai attenta a non farmi sentire i tuoi denti’.
Si inginocchiò e lo fece scomparire dentro a quella bocca calda facendomi una pompa come non aveva mai fatto prima.
Potevo avvertire il suo desiderio soddisfarsi in quella posizione subalterna di pura schiava al servizio del suo padrone e quel gioco mi stava piacendo più di quanto avessi potuto prevedere.
‘Adesso, mettiti a pecorina’.
La visione del suo culo e della sua fica che si vedevano dai fori posti in quelle strategiche posizioni, mi rese quasi selvaggio.
Afferrai il fallo che avevo precedentemente nascosto e senza alcuna dolcezza, lo infilai dentro alla sua fica già umida

Daniela salutò quell’inattesa sorpresa con un grido di dolore che ben presto si trasformò in una teoria di gemiti. La rivoltai schiena a terra iniziandola a scopare dopo aver violato quel bersaglio rappresentato dalla sua fica che tracimava dal foro della tutina in latex. Quando vidi i suoi occhi rovesciarsi per il piacere che stava provando, mi prese il desiderio di schiaffeggiarla e lo feci facendola sbrodolare di orgasmi che non avevano fine.
Vedevo Daniela fremere dal desiderio di essere dominata e violata in ogni maniera possibile e non mi fu difficile accontentarla in questo, sentendo sviluppare in me un certo senso di potere che mi facilitava nel compito.
Una volta placato il nostro desiderio e la nostra fame di piacere, vidi mia moglie essere totalmente rilassata e appagata di quanto avevamo vissuto per la prima volta.

Era lontana da me l’idea che per soddisfarla totalmente, sarebbe stata sufficiente una tuta in latex, un paio di manette e un fallo artificiale, oltre alla mia voglia di essere il suo padrone: cosa che da allora in poi, ha impreziosito il nostro rapporto di coppia.

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