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RACCONTO EROTICO BDSM: una colazione diversa dal solito

Un uomo e una donna parlano distratti seduti al tavolo di un bar, circondati da borghesi grigi e comuni… Le battute si fanno più audaci passata una certa ora, ma lui, invece di proporle di andare a casa, prende dalla tasca una busta di carta pregiata e un tagliacarte. Mette la busta sul tavolo e la punta del tagliacarte sull’interno coscia di lei. La ragazza apre la busta delicatamente e legge “metti le tue mutandine all’interno di questa busta”. La ragazza trattiene a stento un risolino: ” Vuoi la mia biancheria?…Prenditela” dice avvicinando con un dito la busta al ragazzo. Il ragazzo stizzito preme la lama fredda vicino al sesso di lei muovendola lungo l’interno coscia per far sentire il suo potere alla donna. “la mia biancheria per un Martini senza ghiaccio” sorride lei.

“Cameriere, gentilmente, un Martini senza ghiaccio per la signorina, e dei tovaglioli di carta.” Dice fermo lui.

Il vassoio arriva… La ragazza fa una smorfia, appena il cameriere si gira una goccia di sangue cade dalla punta del tagliacarte nel Martini. Lui le offre con un sorriso un tovagliolo… E con un altro asciuga la lama, prima di appoggiarlo sull’altra gamba e chiedere: posso assaggiare il tuo drink?

La ragazza inizia ad eccitarsi e decide così di eseguire le richieste dell’uomo. Poco dopo l’uomo le sussurra “esci dal locale e sali nell’auto nera parcheggiata sulla destra” conclude l’uomo con una serie di istruzioni.

La ragazza si alza facendo attenzione mentre sposta la sedia di non aprire troppo le gambe. Non si guarda indietro ed esce lentamente dal locale. Sulla destra, come preannunciato, vede un’auto scura. Sale sul sedile davanti del passeggero. Apre il cassetto come le era stato detto e trova gli oggetti. Sorride. Prende le manette e, invece di metterle nei polsi, le fissa e le chiude alle caviglie. Prende poi la benda, copre gli occhi e portando i lacci dietro la testa fa un piccolo nodo che impedisce alla fascia di scendere. A tastoni con le mani trova il cruscotto e vi appoggia le mani con il palmo rivolto verso l’alto.

bdsm fallo di legnoSente la portiera dell’autista e quella posteriore che si aprono e si chiudono, le afferrano le mani e le ammanettano dietro al sedile mentre la macchina parte… Sente le manette alle caviglie allentarsi e una voce sconosciuta che proviene dal posto di guida domanda: “Troia, non lo sai che le tue gambe ci servono aperte?”. Lei sente l’odore della sua figa sotto al naso, poi la stoffa in bocca, e dello scotch che ferma il tutto.

L’uomo dietro di lei le divarica le cosce, e l’autista iniziava masturbarla. I suoi umori iniziano a colare dalla figa verso il buco del culo, ma prima che questo sia completamente bagnato le ordinano: alza il culo dal sedile, così che possa essere penetrato da questo fallo. Le accarezzano il collo con quello che sembra un fallo rigidissimo di legno lucidato. Lei punta i piedi, solleva i glutei, sente il fallo appoggiarsi al suo buchino… Si rende conto che l’unica lubrificazione è data dagli umori colati dalla sua figa e da dietro sente: “ora siediti e fallo entrare tutto.” Dice l’uomo alla sua destra.

La ragazza esegue e poco dopo inclina il volto e piegandosi su se stessa, per quanto possibile essendo le sue mani legate dietro la schiena, alza un ginocchio e facendolo sfregare contro il volto riesce a sfilarsi la benda. I capelli si liberano dalla morsa del nastro e scorrono spettinati lungo il viso. Rimette il ginocchio a terra. Si gira verso l’uomo posizionato al posto dell’autista senza degnare d’uno sguardo l’uomo che lei conosce, che sa per certo essere sul retro avendo percepito la direzione da cui proveniva la voce.. Nonostante la bocca in parte coperta dallo scotch, gli occhi e la bocca fanno trasparire un’aria divertita e di sfida. La ragazza guarda di nuovo di fronte a te, la macchina freccia lungo una tangenziale, lo specchietto del ne riflette il volto. La ragazza si perde nella propria immagine e lentamente si adagia sul fallo posato sul sedile.

Qualche kilometro dopo l’auto si ferma non lontano da un grosso cancello. L’uomo alla guida slega le caviglie alla ragazza e gli dice “ricomponiti in fretta” e scende dall’auto. In quel momento il passeggero seduto dietro si avvicina e da un bacio sulla guancia alla ragazza “Ben arrivata al lavoro amore, ti è piaciuto questa mattinata diversa dal solito?“. La ragazza sorride, rimette gli slip ancora bagnata e scende dall’auto facendo l’occhiolino.