Oggi sesso con donne giapponesi maialine

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Guardandomi allo specchio dopo la doccia, vedo un ex ragazzo diventato un uomo vigoroso che gli anni hanno appassito. I miei 55 anni anche se non appaiono in maniera evidente, me li sento tutti addosso resi ancor più appesantiti da un matrimonio lungo più del necessario. Dopo quasi una trentina d’anni dal fatidico ‘si’ il rapporto di era fisiologicamente raffreddato e dal pathos del fare all’amore, si era passati all’abitudine-esigenza di fare sesso. Ma era una cosa stanca e senza più alcun brivido tanto che il masturbarsi a volte, regalava maggior soddisfazione.

Rimuginavo con me stesso su questo tema mentre misi in moto l’automobile per raggiungere il posto di lavoro. Dovevo trovare qualcosa di nuovo che mi offrisse l’opportunità di sentirmi ancora vivo e con dei traguardi da raggiungere ma una cosa era il pensarlo e un’altra il farlo anche perché non mi veniva in mente nessuna idea.
Seduto dinnanzi al laptop che mi seguiva fedelmente, cominciai a girare il web alla ricerca di siti che potessero offrirmi qualche idea e, dopo qualche tempo consumato ad ispezionare pagine di portali di annunci, incontrai una inserzione che catturò il mio interesse.

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Era pubblicata su di un sito di incontri di donne asiatiche www.donneasiatiche.com dove, dopo una rapida iscrizione e la creazione del proprio profilo, permetteva di indagare su un database che conteneva migliaia di profili e relativi annunci.
L’inserzione che mi aveva incuriosito diceva ‘tre piccole maialine giapponesi si offrono a distinti signori che vogliono provare sorprendenti giochi’. L’annuncio era corredato da alcune foto che ritraevano tre ragazze dai caratteristici tratti somatici dell’estremo Oriente, mentre assumevano pose decisamente erotiche. Oltre ai loro corpi nudi che non lasciavano nulla all’immaginazione, si vedevano scene di sesso saffico in alcune foto e di giochi a base di sex toys che le tre stavano praticando.
Vedere tre ragazze giapponesi ovviamente maggiorenni ma dotate di quei fisici acerbi che le fa apparire come delle ingenue liceali, mi fece indurire la verga provocando un acuto desiderio di trovarmi in mezzo a quelle foto.
Non esitai quando composi il numero che mi mise in contatto con una di loro con la quale, concordai un appuntamento per il giorno successivo presso quello che mi venne presentato come ‘studio’. Avevo scelto proprio il giorno dopo per essere svincolato da impegni che non mi avrebbero permesso di prendere quel pomeriggio di libertà da tutto e tutti e, soddisfatto, attesi che il tempo si consumasse da se.

Esperienza di sesso con ragazze giapponesi: asian dating piccante

All’ora stabilita mi trovavo già di fronte ad un discreto portoncino indipendente che aveva l’aria di essere stato un giorno, l’entrata della casa del portiere. Quando si dischiuse l’uscio, si presentò una delle tre ragazze che avevo visto in foto e che mi accolse con un sorriso e con l’invito ad entrare.
Un ingresso modesto ma sobriamente arredato fu esemplificativo del fatto che mi trovavo non in un pied-à-terre di terz’ordine ma in un ambiente pulito ed elegante dove ogni particolare era stato ben curato.
Un lieve odore di incenso orientale si avvertiva nell’aria così come un bassissima musica ambient che permetteva di sentirsi immediatamente a proprio agio.
La ragazza si presentò con il nome di Giulia avvertendomi che quello cinese sarebbe stato per me difficile da ricordare e pronunciare.
Dopo aver oltrepassato il piccolo disimpegno, Giulia mi accompagnò fino ad una porta di raffinato legno scuro che aprì per introdurmi in quella che era l’alcova della casa.
Stese in modo sornione, erano adagiate sul lettone le altre due ragazze dalle fattezze orientali che si presentarono, dopo un inesistente ‘hi’, come Delcy e come Marian spiegandomi che tutte loro erano immigrate dal Giappone dove erano nate.

Giulia mi spogliò, riponendo con cura tutto ciò che stavo indossando, e poi mi invitò a sdraiarmi a pancia in sotto sul grande letto. Le sue due amiche, che nel frattempo mi avevano fatto posto, sciolsero il nodo al loro kimono che lasciarono cadere per terra rimanendo nude. Delcy si mise a cavalcioni sopra la mia schiena per potermi massaggiare in modo erotico le spalle facendomi sentire la sua calda passerina che mi strusciava la pelle. Marian si mise davanti al mio viso appollaiata sopra al letto e divaricando le gambe per permettermi di vedere la sua fichetta mentre stava tirandosi un ditalino. Giulia mi fece girare su di un fianco e poi rivoltarmi del tutto per permetterle di impalarsi sul mio uccello che aveva preso dimensioni sovraumane e che non vedeva l’ora che giungesse il momento del massimo piacere. Delcy mi sbattè la sua fichetta in faccia pretendendo di essere leccata e succhiata con un cunnilingus perfetto, cosa che feci con estrema attenzione.
Marian si era abbassata all’altezza delle mie cosce, contribuendo a leccare il cazzo mentre questo penetrava Giulia e, ogni tanto, passava dallo scopare all’essere succhiata in un magico pompino che mi lasciava senza parole.

La mia orgia con tre donne giapponesi conosciute in un sito di incontri asiatici

Le scene di sesso incominciarono a variare tra loro e si era passati da un vertiginoso sesso 69 con le tre amichette felici di alternarsi all’opera del risucchio a gola profonda, a delle vere e proprie gang bang lesbiche dove venivo ben presto coinvolto nel raggiungere anche il mio piacere.
Era come se per anni la mia voglia di sesso si era andata inaridendo e in quel momento aveva ripreso vigore e desideri. Immagini mentali mi trasformarono in violentatore, padrone dominante, schiavo ubbidiente, padre perverso e via dicendo…alimentando ancor di più la mia voglia di godere e di far godere quelle tre maialine asiatiche buone per essere scopate 24 ore su 24.

Oggi sesso? Sì, e anche domani e dopo domani con le ragazze giuste

Avevo già avuto esperienze nel praticare sesso con due donne nello stesso momento ma quello che quelle tre indiavolate stavano facendo, aveva qualcosa di molto eccitante che non riuscivo a decifrare ma che era ben presente.
La loro ‘lotta’ per dividersi la mia voglia e per assaporare il succo del mio piacere, era una provocazione che meritava una nuova eccitazione da parte mia grazie a tutte le lucubrazioni che mi salivano alla mente regalandomi attimi di profonda perversione ben intuiti da parte delle piccole thailandesi che mi stavano regalando quel pomeriggio da favola.
Giulia, Delcy e Marian avevano goduto facendomi sentire nuovamente vivo e ricco di nuovi interessi e, in quei minuti successivi alla fine di quel lungo amplesso, potevo ammirare quei tre corpi caratterizzati tutti da seni piccoli e fisici quasi fanciulleschi che nascondevano una carica erotica insospettabile a prima vista.
Da quella prima volta, ho preso l’abitudine di segnare con un circolino rosso delle date sul calendario che ho in ufficio e ogni segno sta a significare semplicemente ‘oggi, sesso con le maialine asiatiche’.