Racconti Milf sborrata in faccia

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Moglie sborrata in faccia

Semplicemente accade perché lo si vuole e Laura, mia moglie lo desiderava da tempo.
Siamo una coppia più che collaudata che per una serie di circostanze fortunate e no, può dichiararsi realizzata. Due ottime posizioni professionali che ci consentono di vivere senza patemi di natura economica; una bella casa, invidiata da tutti i nostri amici; un feeling che nonostante i vent’anni di ménage familiare, resiste solidamente senza alcuna crepa; una totale complicità sessuale che ci gratifica da sempre.

Obiettivi che molte coppie vorrebbero raggiungere ma che non tutte potranno realizzare.
Sessualmente siamo stati sempre molto aperti e abbiamo rivitalizzato la nostra eccitazione costantemente, sfruttando ogni fantasia che abbiamo condiviso con estrema complicità: cosa, questa, che ha permesso di gratificare il nostro rapporto che ha continuato il suo percorso con totale soddisfazione.
Laura, una notte dopo aver fatto l’amore, mi ha confessato che coltivava il sogno erotico (messaggio poco subliminale che stava a significare che era un desiderio che voleva realizzare) di essere l’interprete di un bukkake.

Visualizzare nella mia mente Laura inginocchiata sul pavimento circondata da uomini nudi che le schizzavano in faccia tutto lo sperma che avevano dentro, mi fece tornare duro l’uccello e senza dire nulla (ma ci capivamo al volo) alzai il lenzuolo che mi copriva come fosse un invito alla carnosa bocca di mia moglie che non attendeva altro per godere un’altra volta.

Mi resi conto che organizzare un bukkake non era cosa semplice se si volevano escludere amici e conoscenti che volevamo tenere all’oscuro delle nostre intenzioni e dei nostri piaceri sessuali.
Internet, però, mi fornì un più che valido aiuto mettendomi nella condizione di trovare quello che cercavo. In un sito di incontri pubblicai un annuncio che riscosse immediato successo e in breve tempo organizzai quella che si sarebbe trasformata in una prima esperienza del genere.

Affittai in un’altra città un appartamento in un residence per il week-end, che doveva fungere da location per quello strano rendez-vous che avevo predisposto per il venerdì successivo.
Arrivò il giorno e mia moglie vedeva avvicinarsi il momento tanto sognato (inutile sottolineare il fatto che durante la settimana di attesa, avevamo consumato sesso in maniera quasi selvaggia) e del quale voleva sfruttare ogni attimo.

Laura era più che desiderabile: un fisico invidiabile per i suoi 43 anni facevano di lei una Milf tutta da scopare. Era già stimolante il solo vederla vestita con autoreggenti che inguainavano le sue gambe ben tornite e una guepiere da vera troia affamata di sesso.
Avevamo deciso di far entrare tutti i componenti di quella insolita gang bang prima di incominciare la serata e così avvenne.

Arrivarono alla spicciolata. Il primo fu Luis, un ballerino cubano dal fisico scultoreo e la pelle color ebano che avevamo scelto in base alle dimensioni della sua verga che, se in videochat appariva grande, dal vivo era veramente spaventosa.

Poi fu la volta di Paolo e Fabrizio, due fratelli che si erano proposti perché desiderosi di vivere per la prima volta quella cosa che loro definivano ‘ammucchiata’. Seguì Michele, un uomo maturo con tanto di pancetta da commendatore che però appariva un maschio consumato. Giulio, uno studente appena maggiorenne, arrivò prima di Ibrahim, un tunisino sbarcato da qualche anno ma divenuto più che italiano nella forma mentis. Infine giunsero anche Michele, Luca e Angelo, tre amici non nuovi ad esperienze del genere.
I convenevoli si limitarono a sorseggiare dei drink e a sgranocchiare degli appetizer che avevamo preparato in precedenza.

In modo disinvolto Laura, entrò in scena. Autoreggenti, scarpe a tacchi alti, la guepiere coperta da un minidress che evidenziava la sua perfetta silohuette, i lunghi capelli neri raccolti con una insolita crocchia e un leggero trucco che la rendeva ancora più affascinante.
Ma i componenti di quello strano gruppetto di maschi desiderosi di fica non credo se ne rendessero neppure conto, fulminati dal loro desiderio di godere.

L’imbarazzo terminò non appena Michele allentò la cinta per sbottonare i pantaloni che gli scivolarono fino alle caviglie e dai boxer, tirò fuori l’uccello che cominciò a menare fino a farselo divenire duro. Laura si inginocchiò, slacciandosi il minidress e abbassandosi la guepiere fino a far traboccare le tette che voleva fossero innaffiate di sperma. Michele si avvicinò fino alla sua bocca e cominciò a sbattergli l’uccello sulla faccia, cosa che Laura apprezzò così tanto da convincerla a fare una sontuosa pompa. Vedendo questo spettacolo, chi prima e chi dopo, tutti si denudarono o liberarono la propria verga per masturbarsela in attesa che giungesse il turno di lasciarla esplodere sulla faccia di Laura.

Il giovane studente, privo di coraggio, stava da una parte come vergognoso di partecipare a quel momento di sesso e mia moglie, accortasi di questo, lasciò tracimare tutto il senso materno anche se non aveva mai avuto figli. Lo invitò ad avvicinarsi e osservando la giovane verga smise di succhiare quella di Michele per accogliere quella di Giulio che non resistette molto prima di esplodere tutta la sua sborra dentro la bocca di una golosa Laura, felice di quel gesto. E proprio in quel momento Michele, che nel frattempo continuava a tirarsi una sega, sborrò copiosamente sul viso di mia moglie che non si era neppure accorta del fatto che il cerchio all’interno del quale si trovava, vedeva uccelli di ogni tipo pronti a godere. Dopo aver soddisfatto i primi due, passò ai fratelli Paolo e Fabrizio che succhiò in modo alternato prima di accettarli entrambi nello stesso momento. Ma proprio mentre era intenta in questa doppia pompa, Luis scostò le altre persone e si stese sul pavimento con la sua poderosa verga che si innalzava prepotente e che fu più che un invito per Laura che, vista la situazione, si slacciò la guepiere per lasciare libera la fica ed impalarsi con estremo piacere mentre i fratelli le vennero sul viso seppellendola di caldo nettare che scivolò verso il seno.

Mentre continuava la cavalcata di Laura sopra di quell’uccello color ebano, i tre amici Michele, Luca e Angelo si avvicinarono così come il tunisino, alternando alla masturbazione anche le pompe fatte da quella troia di mia moglie. Uno dopo l’altro esplosero tutta la loro sborra sulla faccia e Laura era materialmente sepolta da un intruglio di color bianco che le aveva sporcato capelli, volto, spalle e tette.

Luis godette come Laura ma non appariva affatto sazio. Invitò Laura ad alzarsi ma solo per inginocchiarsi mentre lui guadagnava una nuova posizione per farsi fare una pompa. Giuro che non potevo comprendere in quale modo la fica di mia moglie non si fosse rotta dopo essersi fatta scopare da un cazzo così enorme e mi stupii non poco quando, seppur fosse già venuto durante la scopata di pochi minuti prima, Luis le esplose una marea di sborra sul viso che la inondò neppure fosse un cavallo.

Erano tutti soddisfatti tranne me e fu allora che congedammo tutti i partecipanti per rimanere soli. Era giunto il mio turno. Laura, piena di sperma dalla testa ai piedi, era visibilmente felice di quella esperienza di sesso e voleva ringraziarmi a modo suo offrendomi il suo prezioso culetto.

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